Nuovo test missilistico della Corea del Nord.

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A pochi giorni dall’insediamento del nuovo Presidente sudcoreano, la Corea del Nord ha effettuato un nuovo test balistico con il lancio di un missile caduto nel Mar dell’Est tra penisola coreana e Giappone. Secondo fonti militari di Seoul il lancio avrebbe avuto una gittata di circa 700 Km, ben superiore ai precedenti test.

Il portavoce dell’Amministrazione Trump ha immediatamente affermato che questa “ultima provocazione” deve indurre “tutti i paesi a rafforzare le sanzioni”. La Corea del Nord “è stata una palese minaccia troppo a lungo”, e gli Stati Uniti promettono di essere al fianco di Corea del Sud e Giappone “di fronte alla seria minaccia”, ha assicurato Washington, mentre l’Unione Europea parla di “minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale”.

“Siamo contrari alle violazioni delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu messe in atto dalla Corea del Nord”, ha comunicato il Governo cinese, lanciando un nuovo appello alla “moderazione” a tutte le parti in causa. Anche il neoeletto Presidente sudcoreano, Moon Jae-In, ha definito il primo test dopo la sua investitura “una grave minaccia alla sicurezza regionale e una chiara violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”. Moon, che dopo la sua vittoria si era detto pronto ad andare a Pyongyang se ci dovessero essere le condizioni giuste, ha chiesto alla Corea del Nord di cambiare atteggiamento.