Ex presidente Lee Myung-bak condannato a 17 anni.

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La Corte d’Appello di Seoul ha condannato a 17 anni l’ex presidente Lee Myung-bak (in carica dal 2008 al 2013) per corruzione e appropriazione indebita. La pena è superiore ai 15 anni di reclusione che il Tribunale di primo grado aveva pronunciato nel mese di ottobre 2018.

Il 78enne Lee è stato accusato di corruzione e appropriazione indebita in relazione alla società DAS (formalmente di proprietà del fratello). Il Tribunale ha dimostrato che Lee era il proprietario de facto di DAS e che ha usato il suo potere presidenziale a beneficio dell’azienda e di se stesso, tra cui l’accettazione di tangenti da Samsung Electronics Co.

“L’imputato ha ignorato il dovere e la responsabilità imposti al presidente e ha accettato tangenti”, ha affermato l’Alta corte di Seoul. La magistratura coreana ha rilevato che Lee ha sottratto indebitamente 25,2 miliardi di Won alla DAS e ha accettato tangenti per un totale di 9,4 miliardi di Won, di cui 8,9 miliardi dalla sola Samsung.

Le diplomazie di Corea del Sud e Cina promettono cooperazione nella lotta contro il nuovo coronavirus.

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I Ministri degli Esteri di Corea del Sud e Cina hanno concordato di cooperare al meglio per affrontare l’emergenza “nuovo coronavirus”. Da rilevare che, nell’ambito dell’incontro, le due parti hanno confermato una visita a Seoul del presidente cinese Xi Jinping nella prima metà di quest’anno.

L’impegno è stato preso durante i colloqui bilaterali tra il Ministro degli Esteri sudcoreano Kang Kyung-wha e il suo omologo cinese Wang Yi, sabato scorso, a margine dell’annuale Conferenza di Sicurezza di Monaco.

2,5 milioni gli stranieri in Corea del Sud.

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I cittadini stranieri residenti in Corea del Sud hanno raggiunto la cifra di 2,5 milioni nel 2019, rappresentando il 4,9% dell’intera popolazione residente.

Secondo il “Korea Immigration Service”, rispetto all’anno precedente sono aumentati del 6,6 per cento. I cinesi rappresentano il 43,6% del totale (1,1 milioni), seguono vietnamiti, tailandesi e statunitensi. Più della metà dei residenti stranieri registrati vive nella provincia di Gyeonggi o Seoul. Il 7% è in Corea per motivi di studio.

 – Nell’immagine un ufficio per l’immigrazione a Seoul –