La tigre nell’arte coreana.

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La tigre è un elemento che appare frequentemente nella mitologia, nelle fiabe e nelle tradizioni popolari della Corea. E’ anche un tema molto ricorrente nella pittura, nella scultura e nell’artigianato del paese.
Le prime raffigurazioni della tigre in Corea risalgono all’età del bronzo (reperti archeologici nella zona di Ulsan). L’immagine di questo animale appare in seguito sulle pareti delle tombe di Goguryeo (37 AC-668 DC), all’esterno delle tombe reali di Silla (676-935) e in molti reperti di epoca Goryeo (918-1392). Tuttavia, le maggiori testimonianze artistiche oggi conservate risalgono alla più recente dinastia Joseon (1392-1897), e si tratta in particolare di dipinti su carta.
Figura protettrice e di congiunzione fra il mondo dei vivi e l’aldilà, ritroviamo dunque la tigre dipinta sulle pareti delle antiche tombe reali e scolpita sui sarcofaghi di pietra.
È importante sottolineare, inoltre, come la tigre sia stata sempre venerata come una delle quattro divinità protettrici del paese nelle quattro direzioni: il drago blu a est, la tigre bianca a ovest, l’uccello vermiglio a sud e la tartaruga nera a nord.
La prospettiva coreana della tigre si trasforma durante la dinastia Joseon. La rappresentazione si fa più realistica e la tigre appare in molti dipinti raffiguranti il Capodanno come talismano per respingere le forze maligne. Una tigre dall’aspetto feroce viene in questo periodo spesso associata al potente drago, mentre una rappresentazione comica appare tipicamente con le gazze, portatrici di buone notizie. La tigre è stata variamente ritratta nell’arte coreana in quanto percepita come qualcosa di più di un semplice trofeo di caccia o di un feroce predatore. Essa è stata venerata come una divinità che controlla il destino umano e custodisce lo spazio e il tempo, e in quanto tale considerato un essere soprannaturale dalla forte carica spirituale. Simbolo di buona fortuna, di coraggio e di potere.

Basato su “Perceptions and Representations of the Tiger in East Asian Art”, NAMU Review n. 43

Summit tra Kim Jong-Un e XI Jinping.

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Continua il “movimento” diplomatico della Corea del Nord. Dopo i vertici storici con la Corea del Sud e con gli Stati Uniti, il leader nordcoreano Kim Jong-Un ha incontrato oggi a Pechino il Presidente cinese Xi Jinping. Si tratta del terzo incontro dell’anno tra i due.

Obiettivo della Corea del Nord è quello di allentare le sanzioni commerciali che oggi stringono in una morsa l’economia nordcoreana (dalle quale arrivano, nonostante ciò, segnali positivi), e la visita si pone probabilmente in questo contesto, visto che più volte in passato lo storico alleato cinese ha rappresentato le istanze di Pyongyang nel consesso internazionale.

Corea del Sud e USA sospendono esercitazioni militari di agosto.

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Corea del Sud e Stati Uniti si sono accordati per sospendere temporaneamente le esercitazioni militari congiunte previste, come ogni anno, per il mese di agosto. Si tratta di una decisione presa sulla scia del nuovo corso avviato nelle relazioni diplomatiche con la Corea del Nord. Le esercitazioni congiunte, infatti, hanno sempre creato forti frizioni con il Nord, che ha regolarmente reagito con provocazioni di tipo militare. In cambio, la Corea del Nord dovrebbe distruggere un sito per la sperimentazione di missili intercontinentali.

Fonte Maeil Business: http://pulsenews.co.kr/view.php?sc=30800022&year=2018&no=386500

Scarica gratis la rivista del Museo Nazionale coreano!

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Puoi scaricare gratuitamente l’ultimo numero della rivista trimestrale edita dal Museo Nazionale della Corea, pubblicazione dedicata all’arte coreana. In questo numero interessanti articoli sulla rappresentazione della tigre nella pittura coreana e sui vasi Celadon di epoca Goryeo e Joseon.

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Il summit Kim-Trump visto dalla stampa ufficiale di Pyongyang.

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Negli scorsi giorni ne hanno parlato televisioni, radio, quotidiani e per giunta giornali sportivi:  il 12 giugno si è svolto il tanto atteso summit bilaterale, nella sede neutrale di Singapore, tra il Presidente USA Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-Un. I toni sono stati generalmente trionfalistici negli Stati Uniti e in Europa, seppur con qualche distinguo da parte di alcuni analisti, che vi hanno visto molta propaganda (da parte di entrambi) e pochi fatti concreti. Comunque la si veda, si è trattato di un momento storico, peraltro arrivato dopo mesi di escalation (a parole) tra i due (ex??) nemici. Una cosa è certa, la Corea del Nord ha raggiunto il suo obiettivo: sedersi al tavolo dei negoziati da sola con gli USA che, da sempre e nonostante la propaganda di regime, considera l’unico vero interlocutore (con buona pace della Corea del Sud e degli altri attori regionali in causa).

Non sorprende dunque che anche la stampa ufficiale nordcoreana si sia dimostrata alquanto trionfalistica nei toni. Secondo la KCNA del 13 giugno 2018:

“Thanks to the fixed decision and will of the top leaders of the two countries to put an end to the extreme hostile relations between the DPRK and the U.S., which lingered for the longest period on the earth on terms of acute confrontation and to open up a new future for the sake of the interests of the peoples of the two countries and global peace and security, the first DPRK-U.S. summit is to be held”.

“The top leaders of the two countries came to take their first step toward reconciliation for the first time in the 70 odd years-long history of standoff and antagonism since the division of the Korean Peninsula, and to stand face to face at the venue of dialogue”.

“The two top leaders had a candid exchange of views on the practical issues of weighty significance in putting an end to the decades-long hostile relations between the DPRK and the U.S. and making peace and stability settle on the Korean Peninsula”.

“Kim Jong Un said in order to achieve peace and stability of the Korean Peninsula and realize its denuclearization, the two countries should commit themselves to refraining from antagonizing each other out of mutual understanding, and take legal and institutional steps to guarantee it.
Expressing his understanding of it, Trump expressed his intention to halt the U.S.-south Korea joint military exercises, which the DPRK side regards as provocation, over a period of good-will dialogue between the DPRK and the U.S., offer security guarantees to the DPRK and lift sanctions against it along with advance in improving the mutual relationship through dialogue and negotiation”.

“After the luncheon, the top leaders had a walk, deepening friendly feelings”.

“Kim Jong Un invited Trump to visit Pyongyang at a convenient time and Trump invited Kim Jong Un to visit the U.S.”.

I piani economici sudcoreani per la Corea del Nord.

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Il summit di vertice tra le due Coree dello scorso mese di aprile ha determinato un repentino cambio di passo nelle relazioni diplomatiche tra Pyongyang e Seoul. Se, in apparenza, la questione di fondo è rappresentata dalla denuclearizzazione della penisola, non sfugge che sia per il Nord che per il Sud, per motivi opposti ma complementari, un punto cardinale sia rappresentato dallo sviluppo economico e infrastrutturale della Corea del Nord. Si tratta di un approccio senz’altro di più basso profilo ma più pragmatico.

In questo post potete trovare una selezione di informazioni relative ai piani economici e infrastrutturali della Corea del Sud per lo sviluppo del Nord.

Durante il summit inter-coreano di fine aprile il Presidente sudcoreano Moon Jae In ha consegnato a Kim Jong Un una chiavetta USB contenente la visione di Seoul per lo sviluppo del Nord della penisola, secondo Hankyoreh:

South President Moon Jae-in ordered a joint inter-Korean research effort to examine future economic cooperation ahead of the anticipated lifting of international sanctions against North Korea following an upcoming North Korea-US summit, which will follow up the inter-Korean summit that was held on Apr. 27.

Speaking on Apr. 30 at the first Blue House senior secretaries’ and aides’ meeting since the inter-Korean summit, President Moon said he “look[ed] forward to us being able to carry out a joint inter-Korean research effort for implementation of the Oct. 4 Summit Declaration [of 2007] and inter-Korean economic cooperation,” a key Blue House official reported.“He was saying we need joint research to examine what kinds of economic cooperation the South and North can engage in ahead of [sanctions against North Korea] being lifted,” the official explained.

During their summit, President Moon also personally gave North Korean leader Kim Jong-un a pamphlet on his “new economic vision” and a USB device containing a presentation video, the Blue House reported.

The materials reportedly contained details on power plant construction and other economic cooperation measures that could be implemented once inter-Korean relations gain momentum and sanctions against North Korea are lifted. During the Apr. 30 meeting, President Moon described the Panmunjeom Declaration as “a peace declaration proclaiming to the world that there will be no more threat of war or nuclear weapons on the Korean Peninsula.”

Il quotidiano cinese  South China Morning Post nota come il piano di Moon Jae In per la Corea del Nord si fonda principalmente su tre punti chiave:

President Moon Jae-in gave the North’s leader Kim Jong-un a USB drive containing a “New Economic Map of the Korean Peninsula” at the fortified border village of Panmunjom on April 27.
The initiative included three economic belts – one connecting the west coast of the peninsula to China, making the region a centre of logistics; one connecting the east coast to Russia for energy cooperation and one on the current border to promote tourism.
Whilst sources at the South Korean presidential office did not give further details about the information contained in the drive, they confirmed that the plan was in line with Moon’s “Berlin speech” last year when he outlined his basic approach to the north on a visit to the German capital.
During last year’s presidential election campaign, Moon pledged to merge the two Koreas’ economies in a single market to lay the foundations for unification.
Park Byeong-seug, a South Korean lawmaker from Moon’s ruling Democratic Party of Korea, said the proposal was in line with Moon’s campaign promises.
“The concept of the three belts was one of President Moon’s pledges during the election last year,” Park said.
“The new economic map includes railway links between the two Koreas and China’s northeast stretching all the way to Europe.”
One part of the plan would involve the construction of a rail link starting in Mokpo on the southwest tip of the peninsula, passing through Seoul and Pyongyang and the North’s Special Administrative Region of Sinuiju, before reaching Beijing.
Beijing is likely to welcome Seoul’s proposal as it accords with the core Chinese national interest of enhancing sustainable economic development and boosting the country’s northeastern rust belt.
Cheng Xiaohe, a deputy director at the centre for international strategic studies at Renmin University said Beijing may try to incorporate the plan into its Belt and Road Initiative.
“The northeast has been China’s weakest link and seen poor economic development for years. A rail link could make a real difference to the region,” Cheng said.
Improving the area’s logistics would also benefit China as its access to the open seas in that part of the world is physically blocked by the Korean peninsula and Russia’s far east.
North Korea’s economy is also closely tied to the northeast of China and opening up the reclusive state’s markets could provide new opportunities for the Chinese provinces on its border.
Lu Chao, a research fellow at Liaoning Academy of Social Sciences, said: “The plan would have a huge impact on China’s northeastern region as it would transform the region as a centre of logistics in East Asia, which could function as a driving force for the rapid economic growth of the region.”
“The northeast is the region with the greatest economic potential in China. A railway connection would bring a myriad of investments from overseas and would help the economy take off.”
[…]
South Korea would have to allow its allies and the UN to mediate any easing of sanctions before it could establish any economic cooperation with the North.
Moon Chung-in, a special foreign affairs and national security adviser in Seoul, said last month that Seoul’s economic incentives would compensate Pyongyang for freezing its missile programme, disclosing its nuclear capacity and allowing international inspections within its borders.

Parallelamente, si muovono anche i Chaebol sudcoreani, tra cui la Hyundai, secondo la CNN:

Hyundai Group said Tuesday [May 8th] that it’s setting up a task force to prepare for the potential restarting of economic projects in North Korea.
The announcement comes shortly after a historic summit between South Korean President Moon Jae-in and North Korean supreme leader Kim Jong Un at which they committed themselves to rebuilding ties after years of tensions.
Hyundai Group, which split from the Hyundai Motor Group in 2000, was involved in various business projects in North Korea in the past, including a mountain resort and the Kaesong industrial complex, where North Korean workers made goods for South Korean companies.
“Hyundai needs to be ready when/if the two Koreas agree on terms and inter-Korean economic cooperation resumes,” a company spokesman said.
Hyundai will be closely monitoring the planned summit between Kim and US President Donald Trump that’s expected to take place in the coming weeks, as well as any potential changes to the heavy sanctions in place on North Korea’s economy, the spokesman said.
The Kaesong complex, a symbol of cooperation between the two Koreas, was closed as relations deteriorated in 2016. More than 120 South Korean companies had a presence there, employing tens of thousands of North Koreans and providing a steady stream of foreign currency to the regime in Pyongyang.
Hyundai also previously operated a tourist resort at North Korea’s Mount Kumgang, near the border with South Korea. It was shut down in 2008 after a South Korean tourist was killed by a North Korean soldier.
The company’s ties to North Korea go back to Hyundai’s late founder, Chung Ju-young, who was born there.
Last week, South Korean Deputy Prime Minister Kim Dong-yeon said the country’s government was “considering various scenarios” for economic cooperation between the two Koreas.
“The government is preparing response plans to different scenarios in terms of how and how fast to pursue [economic cooperation] and how to procure the resources for it,” he said.
South Korea’s government has allocated about $900 million to fund economic projects that involve both countries this year, according to the minister.

Il governo di Seoul studia e si prepara, secondo la Reuters:

South Korea’s finance minister said on Wednesday [May 2nd] the government was discussing how to finance possible economic projects with North Korea, although any projects with Pyongyang must first be approved by the international community.
“We’re internally carrying out preparations, in terms of what to prepare, and how to cooperate with the international community, and how to finance (possible inter-Korea projects),” Kim Dong-yeon told reporters in Sejong.
“But we need support from the international community and need to watch the (upcoming) summit between the United States and North Korea,” Kim said, without elaborating on specifics of any government financing.
Kim’s comments come after South Korean President Moon Jae-in and his North Korean counterpart Kim Jong Un agreed last Friday on a common goal of a “nuclear free” peninsula, and to “adopt practical steps towards the connection and modernization of the railways and roads”.
Many speculate that the two Koreas will start joint infrastructure projects as soon as international sanctions on North Korea are lifted. Currently, North Korea is under sanctions imposed by the U.N. Security Council to stop its nuclear weapons and missiles programs.
Kim also said there was a rise in the number of Chinese tourists in March although the services sector has not yet recovered from a drop in such visitors due to tensions between the two countries.
“The number of Chinese tourists is noticeably increasing since March, although it hasn’t recovered to the pre-Thaad level,” Kim said.
Tourist numbers plunged last year after South Korea angered China by deploying a U.S. Terminal High Altitude Area Defence (THAAD) system that features radar which Beijing believes could be used to penetrate its territory.

Incontro Kim Jong Un – Lavrov.

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Continua l’attivismo diplomatico della Corea del Nord. Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha ricevuto a Pyongyang il 1^ giugno scorso il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.

Secondo la KCNA, l’agenzia di stampa ufficiale nordcoreana:

Exchanged at the conversation were opinions and views of the top leaderships of the DPRK and Russia on the trend of the situation and prospect of the Korean peninsula and the region, the recent world focus. Also discussed were the issues of further expanding and developing the relations of political and economic cooperation between the two countries and closely cooperating with each other.
Noting with high appreciation that the situation in the Korean peninsula and the region has entered a phase of stability thanks to the DPRK, which has taken practical steps while successfully steering the relations between the north and the south of Korea and between the DPRK and the U.S., Lavrov said that Russia fully supports the DPRK’s determination and stand on the DPRK-U.S. summit high on the agenda and the denuclearization of the Korean peninsula and wishes for good successes.
Kim Jong Un said that the DPRK’s will for denuclearization of the Korean peninsula still remains unchanged and consistent and fixed and he hoped that the DPRK-U.S. relations and the denuclearization of the Korean peninsula will be solved on a stage-by-stage basis by finding a solution to meet the interests of each other through a new method in a new era and under a new situation and the solution of the issues will progress through effective and constructive dialogue and negotiation.
Agreed at the conversation was to invigorate high-level visits, activate exchange and cooperation in different fields and, especially, realize the meeting between the top leaders of the DPRK and Russia this year marking the 70th anniversary of the establishment of bilateral diplomatic relations so as to continue to develop the strategic and traditional relations between the two countries in the interests of both sides and in keeping with the requirement of a new era.

Prosegue il disgelo tra le due Coree.

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Nuovo incontro di vertice tra Corea del Nord e Corea del Sud (da Korea.net):

South and North Korea agreed to hold multiple talks to discuss military issues, family reunions and sporting matches in June to implement the Panmunjeom Declaration adopted at the 2018 Inter-Korean Summit.

Teams of officials from two Koreas held high-level talks at the Panmunjeom Peace House on June 1. Korean Minister of Unification Cho Myoung Gyon and North Korean Chairman Ri Son Kwon of the Committee for the Peaceful Reunification of Korea announced a joint press statement that lists a detailed schedule for future meetings.

The two sides agreed to have general-level military talks on June 14 at the Tongilgak building in Pamnumjeom to ease tensions between the two sides.

They also agreed to hold a Red Cross meeting at the resort on Geumgangsan Mountain in North Korea on June 22 to discuss the reunion of separated families. They also scheduled talks for a basketball match between the two Koreas and their joint participation in the 2018 Asian Games on June 18.

The two sides also agree to open a liaison office in Gaeseong, North Korea, at an early date.

The two officials also agreed to hold regular high-level talks to check on progress of the implementation of the Panmunjeom Declaration. The next high-level talks will he held after monitoring the working-level talks in each field.

“We agreed to not hold any joint event to celebrate the first-ever summit held on June 15,” said Minister Cho during a press briefing after the meeting. “As we discussed specific dates, programs and locations, we figured that the South and the North both have important scheduled items near that date. We will discuss further by exchanging documents to decide how to commemorate the special day.”

 

Dati positivi per l’economia coreana.

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Il PIL della Corea del Sud registra un +1% nel primo trimestre 2018, sostanzialmente simile alle precedenti previsioni del governo e dell’OECD (+1,1%). E’ quanto emerso dai dati diffusi in questi giorni dalla Banca Centrale coreana. Sempre secondo i dati resi pubblici, le stime di crescita dell’economia coreana per il 2018 prevedono un + 3%. Molto positivo il dato relativo alle esportazioni, che segnano una crescita del 4,4%, confermando la Corea del Sud come paese a fortissima vocazione esportatrice. Aumentano nello specifico le vendite verso l’estero di semiconduttori e di macchinari. Molto confortanti, inoltre, i dati del settore agricolo ed ittico (+6%). Più leggero, ma sempre con segno positivo, l’incremento del settore costruzioni con un + 1,6%.

Scopri i sapori della Corea!!

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Venite a scoprire gli autentici sapori dello street food coreano!

Il 1^ giugno “aT Korea Agro-Trade Center” di Milano, ente governativo sudcoreano creato per promuovere il settore agroalimentare, vi aspetta per farvi assaggiare le prelibatezze della cucina coreana.

Dove: Milano, Corso Buenos Aires – Piazza Oberdan (MM1 Porta Venezia)

Quando: dalle ore 15,30 alle ore 19,30

 

I sudcoreani ottimisti sulla denuclearizzazione del nord.

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Secondo un sondaggio d’opinione realizzato dalla Realmeter per conto dell’agenzia di stampa Yonhap, i cittadini sudcoreani sembrerebbero particolarmente ottimisti sul processo di disgelo avviato e sulla denuclearizzazione della Corea del Nord.

Dai dati resi pubblici, e semplificati nel grafico qui sopra, la fascia di età dei quarantenni sudcoreani appare la più fiduciosa (82,1%). Percentuali molto alte per i più giovani ventenni e trentenni. La fiducia cala invece nella fascia di età dei cinquantenni e dei sessantenni. Si tratta di dati che emergono spesso nei sondaggi sudcoreani relativi alla Corea del Nord, dove generalmente la fascia più ostile alle aperture e a politiche di dialogo con il nord è rappresentata dalla popolazione più avanti negli anni.

The Writer as Witness: Testimonial Narratives in Korea.

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by Kang Yu-jung – Novels are fiction. This might be so obvious it could even be the very first line of an introductory lecture on literature. Novels are crafted stories, made up of events that seem plausible. If such crafted stories are fiction, then non-fiction is supposed to be the exact opposite: a recounting of real events. Stories based on real events, historical events that really took place, are non-fiction. But is it actually possible to make events that really did happen into a story without crafting them in some way? Can we really believe that all history, which claims to record events that happened in the real world, is complete fact?

All novels, without exception, are involved with history in some way. This is because as long as anyone lives with flesh and bones and has feet on the ground, one cannot help but be a part of history. This is true even for those often seen as residing on the fringes of history, the “ordinary people” history tends to overlook. This is the reason that all novels, especially those that consider the modern history of Korea, are both non-fiction and fiction at the same time. All fiction is both history and fact.

Published in 1989, Kim Won-il’s novel The House with a Sunken Courtyard depicts the life of a family of refugees during the Korean War. Having fled south without their father, the family manages to find a place to live, but suffers from poverty and exhaustion in the aftermath of the war. The situations of the various families who all live in different rooms under the same roof of what they call “the house with the sunken courtyard” are all somewhat similar. This space and story are fictional creations by the author, but they are also very reminiscent of the life he lived at that time. An adult narrator shows us this life through the eyes of a child. Through such young eyes, which cannot yet fully understand the world, the Korean War and its aftermath become much more vivid for the reader than any historical account could be.

Park Wansuh’s novel The Naked Tree is also an outstanding testimony and record of the Korean War. The daring and unflinching perspective of a twenty-year-old woman, not very young, but not quite fully mature, is particularly striking. A glimpse of the terrible time suffered by those who could not escape from the battleground of Seoul during the Korean War is depicted in scenes that pull the reader in. The work reveals a kind of life in Seoul that was not recorded in the history books, and brings into relief the wearisome silhouette of an artist hidden from public memory.

Fiction or novels can often be far stronger than bare facts or sparsely recorded history. In South Korea, there have been times when it was also impossible to depict or talk about certain historical events without facing severe consequences. The clearest example of this is any reference to the Gwangju Uprising in 1980. Many people who lived in other cities had no way of knowing what was happening during those tragically momentous days in Gwangju. Information was blocked and facts were distorted. For a long time, even the word “Gwangju” was taboo. It took years to even acknowledge that such a prohibition existed. Strictly speaking, it would be more accurate to say that the events of May 1980 have still not been properly investigated or brought to light.

This is precisely why Han Kang’s novel Human Acts draws much closer to truth than any historical record. Through the character of a young boy who was part of the Gwangju Uprising, Han reveals an inner space overlooked by other narratives. It has a very different quality to the evidence of cold-blooded violence shown in the documentary footage that survives. The terror and despair, the conflicting feelings of someone caught in the middle, are conveyed intact. Seeing the corpse of the boy’s friend left to rot, along with so many others, induces a strong desire for truth, truth of a world in which the facts have still not been fully revealed. Through the lens of another’s suffering, the reader is taken directly to the point of compassion.

The “I” and Detective Kim who appear in Hwang Ji-woo’s poem “To Detective Kim Who Is Humane, Too Humane” are no different. In the poem, the tortured “I” shakes hands and shares smiles with his torturer, Detective Kim. “I” was tortured in reality, but at the same time, he is also a poetic voice that exists only in the space of a poem. Detective Kim is an actual person who has tortured someone, but he is also a fictional character who exists in a poem. When the two people ask each other how they are and talk about what they have been doing since the incident, the conversation may not be truthful, but there is an agitated echo that leaps beyond questions of fact.

The important thing is not the veracity of their exchange, but rather that, in the scene where the two “act” as though nothing has happened, there is a chilling truth that rises up from the depths, hidden by the official history that denies it. The scars left on “I” by the grossly inhumane torture stand in stark contrast to the too humane Detective Kim.

Although both poetry and fiction set out from facts and history, they surpass simple descriptions or testimonies and function as meaningful statements. In the poem “The Apprentice’s Dream” by Park Nohae, who conveyed the labor conditions of the 1980s in a simple but heartbreakingly truthful way, we discover an anguished confession. The poem does not focus on the dangerous working conditions, terrible injustices, or merciless circumstances faced by workers. Like the “dream” in the title, the apprentice’s dream is confined to a small and humble world. If one can lead an ordinary life only in one’s dreams, then one’s life has clearly taken a wrong turn.

Shin Daechul is greatly concerned with the division of North and South Korea, and depicts it in his poetry not as an issue of politics but as an issue of people, thus revealing a way for our reality to become literature. In “I Don’t Know Who You Are but I Love You,” he calls out, “you who are . . . / nowhere in our land, / I don’t know who you are but I love you.” Here, he enters into the realm of truth beyond fact, where love defies the reality of living across a militarized border zone. This is also the reason that the poem “They Say We Should Wait,” written by Kim Ki-taek to share the desperation and suffering following the 2014 Sewol Tragedy, begins with a text message left by one of the deceased. The text message of “They say we should wait” is not simply a piece of evidence found on the deceased’s phone, but stands as a symbol of the Sewol Tragedy and of our society as a whole. In such a way, poetry and novels deal with things that cannot endure as history or fact.

Gong Ji-Young’s novel The Crucible, which was based on an actual case of sexual abuse at a school for children with disabilities, is an example of literature becoming a catalyst for making things happen in the real world. In the end, the events in the novel, which were also made into a film, brought about such public indignation that an investigation was reopened and those responsible were brought to trial.

Kim Soom’s novel One Person captures truth that goes beyond the many non-fiction narratives of the Korean comfort women. The story begins when all of the other victims of sexual slavery have passed away, leaving only one last survivor.

Unlike history, literature is made up of stories that plausibly could have happened. But literature is also capable of reaching under the skin into the minds, realms, and lives that history tends to eliminate. Although the way of literature may be a narrow and perilous path, it is precisely within literature that we can discover the experiences of people excluded from history: the shame of those for whom history is a wound, the hope of those who dream of a better life in the midst of that history, and even the despair of those who have to brutally keep it bottled up. It is also in literature that those facts that have yet to be settled, things which have already passed but which will continue to shape our futures, have a much more holistic form. Every Korean novel is both wholly fiction and wholly historical. Literature is the last stronghold of those who have suffered.

ⓒ Korean Literature Now. Pubblicato su autorizzazione del Literature Translation Institute of Korea. Photo ⓒ NOH Suntag

Storico summit intercoreano.

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Il 27 aprile 2018 si svolgerà uno storico summit fra Corea del Nord e Corea del Sud presso la “Joint Security Area” di Panmunjeom, località lungo la linea di demarcazione del 38^ parallelo che separa ormai i due paesi da oltre 60 anni. Sono passati circa 11 anni dall’ultimo incontro tra i leaders dei due paesi (all’epoca il Presidente sudcoreano Roh Moo-Hyun e il leader nordcoreano Kim Jong-Il) e le aspettative sono molto alte, in particolare in Corea del Sud, dove il summit viene letto come un primo grande successo del Presidente Moon Jae In in politica estera e di difesa.

Pubblicamente, il vertice ha l’obiettivo di pacificare la regione del nord-est asiatico, normalizzare le relazioni fra le due Coree e portare alla denuclearizzazione della Corea del Nord. Gli obiettivi pubblici e dichiarati sono, pertanto, molto ambiziosi, in particolare l’ultimo. Sembra, tuttavia, alquanto difficile immaginare che il regime di Pyongyang possa accettare la denuclearizzazione del suo arsenale militare dopo tanti investimenti e tanti rischi corsi. Più probabile, invece, che la Corea del Nord possa accettare un semplice “congelamento” del programma nucleare in cambio di aperture economiche e l’eliminazione di alcune delle attuali sanzioni internazionali che colpiscono il paese e il suo commercio con l’estero. Ma ciò significherebbe, tra le righe, prendere atto dello status quo, ovvero di una Corea del Nord, di fatto, già potenza nucleare.

Mostra personale di Andy H. Jung.

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Ricomincia la programmazione culturale del Consolato Generale coreano di Milano. Giovedì 19 aprile si inaugura la mostra personale del fotografo coreano Andy H. Jung dal titolo “atmosfere sospese – Operated Reality”.

– Quando: 19 Aprile 2018, h 18.00

– Dove: Consolato Generale della Repubblica di Corea, Piazza Cavour, 3 – 20121 Milano, 4° piano

Mostra “Contatto” di T-Yong Chung presso Milano Printmakers.

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Segnaliamo che è in corso la mostra “Contatto” dell’artista coreano T-Yong Chung presso lo spazio di Milano Printmakers.
T-Yong è uno scultore ma per l’occasione – il progetto “Carta Canta” organizzato da Milano Printmakers e a cura di Samuele Menin – ha presentato un ciclo di opere molto interessanti realizzate con la tecnica calcografica su carta e su tessuto.
Equilibrio di forme, linee, spazi e colori pastello alla base dei lavori presentati dall’artista. La mostra è visitabile fino al 24 aprile presso Milano Printmakers, via Bisceglie 74/b, Milano.

Clicca sull’immagine per visualizzare la nostra gallery.

 

Milano, personale del fotografo coreano KOO Bohnchang

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Da non perdere la mostra personale dell’artista e fotografo coreano KOO Bohn Chang a Milano. Dal titolo “Acqua | Water | 물”, la mostra si svolgerà all’Acquario Civico di Milano dal 12 aprile al 9 maggio 2018. Promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, Acquario Civico di Milano e Studio AKKA, curata da Roberto Mutti e Alessia Locatelli.
Inaugurazione 11 aprile dalle 17,00 –  viale Gladio 2, Milano

 

“L’impero delle luci”, il best seller dello scrittore coreano Kim Young-Ha.

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Pubblicato nel 2006, “L’impero delle luci”, è l’opera di spicco dello scrittore coreano Kim Young-Ha (tradotta da Andrea De Benedittis e pubblicata dalla casa editrice Metropoli d’Asia). Il protagonista è il titolare di una piccola ditta d’importazione di film stranieri, che conduce una vita apparentemente regolare e banale. Come ogni giorno, si reca in ufficio al solito orario, ma non è un giorno come tutti gli altri: una mail infrangerà l’illusione di questa apparente normalità. Quel semplice messaggio basta per far tornare alla mente del protagonista la sua vera identità: lui è in realtà una spia nordcoreana, arrivata a Seoul circa vent’anni prima, ma poi lasciato al suo destino senza motivo dai suoi stessi mandanti. Rimasto nel Sud completamente solo e abbandonato da tutti, si è ricostruito una propria identità e una propria vita, adattandosi a un mondo del tutto diverso da quello delle proprie origini. E, proprio ora che tutto sembra andare per il meglio, qualcuno al Nord si ricorda improvvisamente di lui e gli ordina l’immediato rientro a Pyongyang.

“L’impronta del tempo: ieri, oggi e domani”. Collettiva di 22 artisti coreani a Roma.

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Giovedì 29 marzo, alle ore 19,00, si inaugura presso l’Istituto Culturale Coreano di Roma la seconda mostra annuale di ARCOI (Associazione di Artisti Coreani in Italia).

La mostra presenta le opere di ventidue artisti coreani frutto della loro ricerca sul tema del tempo attraverso il linguaggio pittorico, scultoreo, fotografico, quello del tessuto d’arte e dell’installazione. Il tema della mostra – L’impronta del tempo: ieri, oggi e domani – indica una ricerca del tempo e dell’infinito nella concezione contemporanea, nella risonanza materiale e interiore. L’impronta del tempo: ieri, oggi e domani non trasmette soltanto il concetto del tempo cronologico, bensì invita a riflettere su un interrogativo: Quale tempo troviamo nel cuore?

Per la realizzazione delle opere, oltre a olio e acrilico, carboncino, gesso, legno, marmo e granito, sono stati utilizzati carta tradizionale coreana, carta lucida, foto stampata in 3D lenticolare, tessuto, perline, stucco e foglia d’oro. In riferimento al concetto di tempo sono presentate diverse modalità di osservazione.

Tra i molteplici approcci, A Young Hwang esprime una modalità filosofica ricorrendo alla penna su carta lucida. La sua opera è intitolata Root: «Il totale passato è presente. Il passato esiste nello stesso momento del presente». Gyung Hee Joh invita a entrare nella sua visione interiore dove c’è Il tempo del Limbo tra passato e presente, con un paesaggio intimo dipinto a olio. Ji Hye Kang dimostra una grande capacità di disegnare dal vero, con il carboncino, le tracce che il tempo lascia sul viso. Tae Hyun Kang fa vedere l’immagine della persona nel passato e contemporaneamente nel presente attraverso la tecnica della foto 3D lenticolare. In quel tempo… Annunciazione: con questo titolo, Hwal Kyung Kim Maria propone un’opera che tratta il concetto di tempo come kairos, tempo di Dio. Guardando al mistero dell’Incarnazione di Gesù, il lavoro esprime l’invisibile nel visibile. È realizzato con stucco, tempera e foglia d’oro su legno. Mi Jin Kim realizza l’immagine di un’ombra della memoria offuscata, un approccio all’inconscio. Per il suo Astratto senza titolo, la tecnica è il dripping. Con un pezzo di legno scolpito dalla natura, Jae Kyung Kim esprime l’impronta del tempo. Sung Il Kim scolpisce la sua opera Movimento invisibile in marmo e granito, ricollegandosi all’idea che il tempo è principio del mutamento di tutte le cose. Raccogliendo pezzi di legno che erano stati utilizzati per una barca, Hyun Sook Lee ricrea la storia degli immigrati morti in mare durante il viaggio nel quale cercavano una nuova terra, un nuovo cielo. Grazie all’uso della terracotta, Sow Hyung Paik ricostruisce momenti passati con frammenti che rigenerano la forma scultorea: Momenti nuclei emozionali. Park Seung Wan vive nella linea. La sua linea separa ieri e oggi: è La linea che divide realtà e sogno. Mediante un ritratto o l’immagine di una statua greca classica, l’artista esprime un intervento di oggi nella bellezza di una volta. Yoo Sun Shin ricrea con la stoffa la bellezza della poesia di Mondrian o quella dei manufatti dei nostri antenati, che sapevano utilizzare i colori con il massimo dell’armonia e della proporzione. Shin usa anche perline e filo da cucire. Hyun Sook Son lavora sul rapporto tra mutamento ed Eternità, rapporto nel quale, secondo l’Antico Testamento della Bibbia, si manifesta la presenza di Dio: Analizzo le nuvole con i frammenti della permanenza per cercare una vitalità che sappia esprimere l’essenzialità.

Ogni artista raffigura il tempo così come la sua esistenza gli suggerisce, in riferimento a dove guarda, a ciò che cerca, a chi cerca. Tutto dipende da quale profondità di visione della vita ognuno concepisce e da ciò in cui crede.

Il “Nongak” nelle opere di Choi Keun Bae.

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Choi Keun Bae, 1942, “Farmer Folk Band”, Museo Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea, Seoul.
Musica, danza e colori in una tipica scena di “Nongak”, musiche e danze tradizionali coreane molto diffuse in passato nelle campagne, oggi forma d’arte riconosciuta patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco.
La Nongak ha le sue radici nel tentativo di placare gli dei per ricevere un raccolto abbondante e scacciare gli spiriti maligni. È un mix di percussioni, sfilate, danza, teatro e acrobazie.

L’eleganza e l’audacia delle opere di Shin Yun-bok (신윤복).

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Shin Yun-bok, in coreano 신윤복 (1758–1813), noto anche con il nome di Hyewon 혜원, è considerato uno dei maggiori artisti coreani di epoca Choson. Con le sue coraggiose, e a volte ironiche, rappresentazioni di vita quotidiana ha rivoluzionato la pittura coreana del 18° secolo, lasciandoci una preziosa testimonianza della Corea del passato, della sua società, dei suoi stili di vita, dei suoi vizi e delle sue virtù. Nelle bellissime e raffinate opere di Shin Yun-bok ritroviamo diversi soggetti, dal nobile al contadino, con una particolare attenzione alla figura femminile, dettaglio molto importante in quanto nella pittura dell’epoca dipingere le donne era considerato qualcosa di molto disdicevole tra gli artisti di corte. Nell’immagine qui sopra abbiamo un esempio classico della audacia artistica di Hyewon: una Biguni (monaca buddhista) che saluta una Kisaeng.

Confermato arrivo di delegazione nordcoreana per chiusura Olimpiadi.

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Nell’immagine Kim Yong-chol

Confermato arrivo di delegazione nordcoreana per cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di PyeongChang.

Secondo l’Agenzia di stampa Yonhap sarebbe confermato l’arrivo di una delegazione di alto profilo dalla Corea del Nord per la partecipazione alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di PyeongChang. Kim Yong-chol, vice presidente del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori della Corea, attraverserà il confine via terra domenica mattina per un soggiorno di tre giorni, a capo di una delegazione di otto membri.

Proprio in questi giorni in Corea del Sud, a seguito degli inizali rumors, è scoppiata una polemica sulla controversa figura di Kim Yong-chol, accusato di aver architettato l’affondamento di una nave da guerra sudcoreana nel marzo 2010, uccidendo ben 46 soldati. I gruppi conservatori del Sud hanno fortemente protestato contro la decisione di Seoul di accettare la delegazione, sostenendo che l’inclusione di Kim, una figura peraltro sottoposta a sanzioni internazionali, sembra destinata a seminare discordia tra i cittadini sudcoreani, a spaccare le relazioni tra Seoul e Washington, e a indebolire l’attuale regime di sanzioni internazionali.

La delegazione del Nord, oltre ad essere presente alla cerimonia olimpica la sera dell’arrivo, dovrebbe incontrare il presidente Moon Jae-in ed altri funzionari, tra cui il ministro dell’Unificazione Cho Myoung-gyon, e Suh Hoon, il capo dell’intelligence. Il viaggio di Kim coincide, peraltro, con la visita in Corea del Sud della figlia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Ivanka, a ventaglio di speculazioni su un possibile incontro tra Stati Uniti e Corea del Nord a margine delle Olimpiadi. Ivanka è arrivata a Seoul venerdì per un soggiorno di quattro giorni. Si dice che la delegazione del Nord includa diversi funzionari incaricati delle questioni nucleari, sollevando le prospettive di possibili discussioni sulla attuale situazione di stallo.

Info elezioni per residenti in Corea.

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Elezioni Politiche 2018 – L’Ambasciata d’Italia in Corea segnala le aperture straordinarie della Cancelleria consolare al fine di agevolare il diritto di voto dei cittadini italiani residenti in Corea del Sud. E’ in fase di completamento l’invio dei plichi elettorali agli aventi diritto al voto all’estero. Gli elettori all’estero che non avessero ancora ricevuto il plico elettorale per posta, a partire dal 18 febbraio potranno fare richiesta di duplicato per e-mail, per telefono o recandosi di persona all’Ambasciata d’Italia a Seoul.

A tal fine, l’Ambasciata d’Italia a Seoul osserverà, in aggiunta al normale orario di apertura della sede, le seguenti aperture straordinarie, destinate esclusivamente alle operazioni elettorali.

APERTURE STRAORDINARIE:

Sabato 24 febbraio 2018

– Ore 10 -13

– Ore 15 – 17

Domenica 25 febbraio 2018

– Ore 10 – 13

Si prega di avvisare previamente della propria visita, telefonando al numero della Cancelleria consolare 010 2242 0491. Qui, invece, il tutorial su come si vota all’estero nelle elezioni politiche 2018: https://t.co/AWd5s0ShEO.