Arte coreana: Kim Hongdo.

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Un pezzo della collezione permanente del Museo Nazionale di Seoul a firma del celebre pittore Kim Hongdo (1745-1806), cm 28 x 24. L’artista cattura un gruppo di artigiani impegnati nella costruzione di una casa tradizionale. Uno dei lavoratori lancia le tegole al collega sul tetto, un altro tira con una corda il fango necessario ad applicare le tegole, i capentieri lavorano il legno e controllano la perpendicolarità delle colonne.

L’arte “Minhwa” alla Fondazione Matalon di Milano.

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Fino al 13 luglio 2017 sarà visitabile alla Fondazione Matalon di Milano, Foro Buonaparte n. 67, la mostra sull’arte coreana Minhwa, arte popolare di stile tradizionale.

L’esposizione si concentra sulla pittura popolare di stile tradizionale coreano dei nostri giorni ma eseguita seguendo ancora i principi e i canoni del diciassettesimo secolo. L’arte Minhwa fin dalle origini rappresenta in pittura, su carta o su tela, animali e figure della mitologia popolare, scene di vita quotidiana e oggetti quali simboli di felicità e benessere. I suoi artisti si spostavano spesso tra le città di culto per manifestazioni locali dove si fermavano per eseguire lavori su ordinazione commissionati da nobili o persone comuni. Allora, come oggi, i soggetti raffigurati più comuni sono gli animali: ad esempio, la Tigre e la Carpa simboleggiano rispettivamente potenza e successo; hanno funzione apotropaica e benaugurale anche uccelli e animali domestici come il gatto e il gallo o ancora la carpa, figura molto frequente e tra le più amate di sempre.

Il triste evento storico della Guerra di Corea (1950-1953) ha decretato il declino di questa tradizione che ha avuto una rinascita solo a partire dagli anni ottanta del secolo scorso. Grande merito nella ripresa dell’arte Minhwa va all’associazione Korean Folk Painting, la più grande in ambito artistico di tutta la Corea. Nasce nel 1995 per unire e rappresentare gli artisti che intendono proseguire e riproporre in chiave contemporanea il genere Minhwa, dando vita ad un vero e proprio movimento. Korean Folk Painting ha rapporti con il Ministero dell’Educazione della Corea del Sud che ne sovvenziona i progetti espositivi e culturali con il fine di tutelare, promuovere e tramandare questa antichissima tradizione.

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Due settimane di arte coreana a Milano!

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Dal 7 al 21 luglio 2017, a Milano, due intense settimane dedicate all’arte coreana, con l’edizione 2017 della “Korean Wunderkammer”. Diversi luoghi dell’arte e della cultura accoglieranno un grande festival di arte contemporanea coreana, con pittura, scultura, fotografia ed installazioni. Nell’arco di quindici giorni sarà possibile visitare tre diverse mostre di altrettante associazioni artistiche coreane che esporranno i loro lavori presso la Fondazione Luciana Matalon, la Galleria Maec e il centro culturale San Fedele, il tutto organizzato da Orange Bridge Milano, l’Associazione Lombardia Corea, l’Associazione Korean Folk Painting ed Artevent.

Si comincia il 7 luglio presso la Fondazione Luciana Matalon. Saranno presenti più di cento protagonisti dell’arte Minhwa, la pittura popolare tradizionale coreana, presentati dall’Associazione Folk Painting.

Dal 13 luglio, presso la galleria Maec è di scena l’arte giovane coreana con pittura, scultura e installazioni di artisti provenienti da diverse aree del paese, selezionati dall’Associazione Artevent.

Dal 17 luglio invece, presso San Fedele Arte, un focus fotografico sulle tradizioni culturali e spirituali dell’isola coreana di Jeju, a cura di Orange Bridge.

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“The Guilty”, mostra fotografica di Ji Hyun Kwon.

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Il lavoro fotografico dell’artista coreana Ji Hyun Kwon approda alla Galleria Still di Milano dopo varie tappe internazionali. L’evento espositivo raccoglie i ritratti realizzati a uomini, donne, bambini che mostrano con varie parole dipinte sui loro volti i propri dispiaceri, rimorsi e rimpianti. La ricerca prende il via proprio dal senso di colpa che l’autrice ha provato nei confronti dei genitori nel momento in cui ha scelto di abbandonare una carriera da avvocato per la fotografia.
La mostra, a cura di Denis Curti, è aperta fino all’11 giugno con i seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-13 e 14-18. Galleria STILL, via Balilla 36, Milano.

Arte coreana.

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Yoo Young-kuk (1916-2002) è stato un pioniere dell’arte coreana i cui dipinti hanno catturato l’essenza delle montagne utilizzando gli elementi fondamentali di punti, linee, piani, forme e colori, quando l’astrazione era ancora un concetto sconosciuto nel mondo dell’arte coreana.

Nell’immagine “Work”, 1979, olio su tela cm 130 x 130

Arte coreana.

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Courtesy The National Museum of Korea.

Un’opera del celebre pittore coreano Kim Hong-do (1745-1816), periodo dinastia Joseon, scene di vita quotidiana. Attualmente conservato presso il National Museum of Korea di Seoul, rappresenta il “tesoro nazionale” n. 527.

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Arte coreana.

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Sul finire del 7^ secolo d.c., i tre regni di Silla, Baekje, e Goguryeo furono unificati da Silla, dando inizio al periodo di Silla unificato (676-935). Quest’era fu segnata da una relativa stabilità sociale e da un certo benessere che permisero al buddhismo coreano, e quindi all’arte buddhista, di vivere uno dei periodi più prolifici nella penisola coreana. La statua in oggetto proviene dal Tempio di Gamsansa, nei pressi della città di Gyeongju, antica capitale di Silla. Il materiale utilizzato è il granito e, secondo le iscrizioni presenti sul retro, sarebbe stata realizzata nel 719 da Kim Ji Seong per commemorare sua madre. Attualmente si trova presso il Museo Nazionale a Seoul.