Cala il surplus coreano verso gli USA.

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Il surplus commerciale della Corea del Sud con gli Stati Uniti si è assottigliato per il terzo anno consecutivo nel 2018. Ciò è principalmente dovuto all’aumento delle importazioni di petrolio e gas dagli USA. Secondo il Ministero sudcoreano del Commercio, dell’Industria e dell’Energia, il surplus è diminuito del 22,9% rispetto all’anno precedente, mentre il commercio bilaterale nel suo insieme è aumentato del 10,3% portandosi a un livello record di $ 131,6 miliardi. 

Le esportazioni coreane verso gli Stati Uniti si sono attestate a $ 72,7 miliardi, in crescita del 6,0%. Nello specifico, le esportazioni di semiconduttori sono aumentate del 90,6%, i macchinari del 32,4%. In calo, invece, le esportazioni di auto che scendono del 6,9% rispetto a un anno prima. Le esportazioni di dispositivi mobili e prodotti in gomma sono scese rispettivamente del 6,2% e del 2,2%.

Sul fronte opposto, le importazioni sudcoreane dagli Stati Uniti sono cresciute del 16,2% annuo attestandosi a $ 58,9 miliardi nel 2018, con un balzo record delle importazioni di petrolio del +520,1% rispetto all’anno precedente, e di gas naturale del +179,2%.

Cinema coreano: “The spy gone North”.

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“The spy gone North” è l’ultimo film del regista sudcoreano YOON Jong-bin, uscito nelle sale cinematografiche coreane nel 2018.

Siamo nel 1993 e la penisola coreana, nonostante il crollo del comunisno a livello globale, vive ancora in in clima di piena guerra fredda. Le tensioni tra le due Coree si intensificano, in particolare a causa dello sviluppo delle armi nucleari avviato dalla Corea del Nord. Seok-young Park, un maggiore dell’intelligence militare della Corea del Sud con nome in codice “Black Venus”, è stato incaricato di infiltrarsi nell’impianto nucleare nordcoreano. La sua nuova identità è quella di un uomo d’affari sudcoreano interessato ad avviare un business con la Corea del Nord. In questo modo si avvicina a Myung-woon Lee, un alto funzionario nordcoreano con base a Pechino. Dopo aver gettato le basi per anni, Seok-young riesce finalmente a conquistare la fiducia della classe dirigente nordcoreana e ad assicurarsi un buon contratto. Tuttavia, Seok-young scopre presto che sia la Corea del Nord che la Corea del Sud stanno facendo accordi segreti per i propri interessi nelle elezioni presidenziali della Corea del Sud del 1998.

Italy and Korea: Ushering in the New Era of Strategic Partnership.

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Il 26 novembre si svolgerà a Roma, presso l’Istituto di Affari Internazionali una conferenza dal titolo “Italy and Korea: Ushering in the New Era of Strategic Partnership”.

Il 17 ottobre scorso il Presidente sudcoreano Moon Jae-in ed il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si sono impegnati ad elevare le relazioni bilaterali tra i due paesi al livello di partnership strategica, convenendo su un programma diplomatico volto a rafforzare la cooperazione tra i due paesi in campo politico, economico e di sicurezza. L’obiettivo della conferenza sarà quello di fornire un momento di riflessione in cui analizzare il futuro delle relazioni economiche e politiche tra Roma e Seoul.

Qui il programma

E qui la scheda di registrazione

Tappa a Seoul per il roadshow “Invest in Italy”.

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Lo scorso 19 giugno si è svolta a Seoul la tappa coreana del Roadshow “Invest in Italy”, organizzato dall’Agenzia per il Commercio con l’Estero di Seoul con l’Ambasciata d’Italia in Corea e con il sostegno di Banca d’Italia, del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dello Sviluppo Economico. Il seminario, dedicato alla presentazione del “business climate” in Italia e delle opportunità di investimento nel nostro Paese, ha visto la partecipazione dell’Ufficio Promozione Investimenti dell’ICE-Agenzia, di Invitalia, di Borsa Italiana-London Stock Exchange Group, delle Autorità Portuali di Messina e La Spezia-Carrara e dell’Associazione italiana di private equity (AIFI).
L’iniziativa, a cui hanno preso parte numerosi professionisti e rappresentanti coreani di fondi d’investimento, si colloca nel contesto degli eventi di promozione dell’Italia quale destinazione per gli investimenti coreani, svolti regolarmente dall’Ambasciata insieme con l’Agenzia ICE sin dal 2015, con le missioni di Cassa Depositi e Prestiti e con i seminari di Banca d’Italia sulle riforme del sistema economico italiano.
Oggetto di specifici approfondimenti sono state, in particolar modo, le opportunità offerte dalla piattaforma ‘Elite’ di Borsa Italiana, che ha inoltre avuto modo di partecipare ad incontri B2B con i maggiori fondi di investimento di Seoul.
Secondo i dati rilasciati dalla Import-Export Bank of Korea, gli investimenti sudcoreani in Italia ammontavano, nel 2016, a 8,85 milioni di Euro. Tale cifra ha avuto un incremento significativo nel 2017 raggiungendo i 10,48 milioni di euro di investimenti soltanto nei primi nove mesi dell’anno, di cui 9,10 destinati al settore manifatturiero italiano. 57 sono attualmente le società coreane attive in Italia, con un fatturato complessivo annuale pari a 6,25 milioni di euro e oltre 3.000 occupati (dati Reprint-Politecnico di Milano).
“L’Italia è un mercato interessante, dove vale la pensa investire”, ha ricordato l’Ambasciatore della Seta nel corso dell’evento: “i fondamentali del Paese sono positivi e crescono da anni”. “In questo contesto, è importante presentare le opportunità’ di investimento in Italia al pubblico coreano che non conosce il nostro mercato azionario italiano”.

Scarica gratis la rivista del Museo Nazionale coreano!

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Puoi scaricare gratuitamente l’ultimo numero della rivista trimestrale edita dal Museo Nazionale della Corea, pubblicazione dedicata all’arte coreana. In questo numero interessanti articoli sulla rappresentazione della tigre nella pittura coreana e sui vasi Celadon di epoca Goryeo e Joseon.

Clicca qui per scaricare la versione pdf

I piani economici sudcoreani per la Corea del Nord.

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Il summit di vertice tra le due Coree dello scorso mese di aprile ha determinato un repentino cambio di passo nelle relazioni diplomatiche tra Pyongyang e Seoul. Se, in apparenza, la questione di fondo è rappresentata dalla denuclearizzazione della penisola, non sfugge che sia per il Nord che per il Sud, per motivi opposti ma complementari, un punto cardinale sia rappresentato dallo sviluppo economico e infrastrutturale della Corea del Nord. Si tratta di un approccio senz’altro di più basso profilo ma più pragmatico.

In questo post potete trovare una selezione di informazioni relative ai piani economici e infrastrutturali della Corea del Sud per lo sviluppo del Nord.

Durante il summit inter-coreano di fine aprile il Presidente sudcoreano Moon Jae In ha consegnato a Kim Jong Un una chiavetta USB contenente la visione di Seoul per lo sviluppo del Nord della penisola, secondo Hankyoreh:

South President Moon Jae-in ordered a joint inter-Korean research effort to examine future economic cooperation ahead of the anticipated lifting of international sanctions against North Korea following an upcoming North Korea-US summit, which will follow up the inter-Korean summit that was held on Apr. 27.

Speaking on Apr. 30 at the first Blue House senior secretaries’ and aides’ meeting since the inter-Korean summit, President Moon said he “look[ed] forward to us being able to carry out a joint inter-Korean research effort for implementation of the Oct. 4 Summit Declaration [of 2007] and inter-Korean economic cooperation,” a key Blue House official reported.“He was saying we need joint research to examine what kinds of economic cooperation the South and North can engage in ahead of [sanctions against North Korea] being lifted,” the official explained.

During their summit, President Moon also personally gave North Korean leader Kim Jong-un a pamphlet on his “new economic vision” and a USB device containing a presentation video, the Blue House reported.

The materials reportedly contained details on power plant construction and other economic cooperation measures that could be implemented once inter-Korean relations gain momentum and sanctions against North Korea are lifted. During the Apr. 30 meeting, President Moon described the Panmunjeom Declaration as “a peace declaration proclaiming to the world that there will be no more threat of war or nuclear weapons on the Korean Peninsula.”

Il quotidiano cinese  South China Morning Post nota come il piano di Moon Jae In per la Corea del Nord si fonda principalmente su tre punti chiave:

President Moon Jae-in gave the North’s leader Kim Jong-un a USB drive containing a “New Economic Map of the Korean Peninsula” at the fortified border village of Panmunjom on April 27.
The initiative included three economic belts – one connecting the west coast of the peninsula to China, making the region a centre of logistics; one connecting the east coast to Russia for energy cooperation and one on the current border to promote tourism.
Whilst sources at the South Korean presidential office did not give further details about the information contained in the drive, they confirmed that the plan was in line with Moon’s “Berlin speech” last year when he outlined his basic approach to the north on a visit to the German capital.
During last year’s presidential election campaign, Moon pledged to merge the two Koreas’ economies in a single market to lay the foundations for unification.
Park Byeong-seug, a South Korean lawmaker from Moon’s ruling Democratic Party of Korea, said the proposal was in line with Moon’s campaign promises.
“The concept of the three belts was one of President Moon’s pledges during the election last year,” Park said.
“The new economic map includes railway links between the two Koreas and China’s northeast stretching all the way to Europe.”
One part of the plan would involve the construction of a rail link starting in Mokpo on the southwest tip of the peninsula, passing through Seoul and Pyongyang and the North’s Special Administrative Region of Sinuiju, before reaching Beijing.
Beijing is likely to welcome Seoul’s proposal as it accords with the core Chinese national interest of enhancing sustainable economic development and boosting the country’s northeastern rust belt.
Cheng Xiaohe, a deputy director at the centre for international strategic studies at Renmin University said Beijing may try to incorporate the plan into its Belt and Road Initiative.
“The northeast has been China’s weakest link and seen poor economic development for years. A rail link could make a real difference to the region,” Cheng said.
Improving the area’s logistics would also benefit China as its access to the open seas in that part of the world is physically blocked by the Korean peninsula and Russia’s far east.
North Korea’s economy is also closely tied to the northeast of China and opening up the reclusive state’s markets could provide new opportunities for the Chinese provinces on its border.
Lu Chao, a research fellow at Liaoning Academy of Social Sciences, said: “The plan would have a huge impact on China’s northeastern region as it would transform the region as a centre of logistics in East Asia, which could function as a driving force for the rapid economic growth of the region.”
“The northeast is the region with the greatest economic potential in China. A railway connection would bring a myriad of investments from overseas and would help the economy take off.”
[…]
South Korea would have to allow its allies and the UN to mediate any easing of sanctions before it could establish any economic cooperation with the North.
Moon Chung-in, a special foreign affairs and national security adviser in Seoul, said last month that Seoul’s economic incentives would compensate Pyongyang for freezing its missile programme, disclosing its nuclear capacity and allowing international inspections within its borders.

Parallelamente, si muovono anche i Chaebol sudcoreani, tra cui la Hyundai, secondo la CNN:

Hyundai Group said Tuesday [May 8th] that it’s setting up a task force to prepare for the potential restarting of economic projects in North Korea.
The announcement comes shortly after a historic summit between South Korean President Moon Jae-in and North Korean supreme leader Kim Jong Un at which they committed themselves to rebuilding ties after years of tensions.
Hyundai Group, which split from the Hyundai Motor Group in 2000, was involved in various business projects in North Korea in the past, including a mountain resort and the Kaesong industrial complex, where North Korean workers made goods for South Korean companies.
“Hyundai needs to be ready when/if the two Koreas agree on terms and inter-Korean economic cooperation resumes,” a company spokesman said.
Hyundai will be closely monitoring the planned summit between Kim and US President Donald Trump that’s expected to take place in the coming weeks, as well as any potential changes to the heavy sanctions in place on North Korea’s economy, the spokesman said.
The Kaesong complex, a symbol of cooperation between the two Koreas, was closed as relations deteriorated in 2016. More than 120 South Korean companies had a presence there, employing tens of thousands of North Koreans and providing a steady stream of foreign currency to the regime in Pyongyang.
Hyundai also previously operated a tourist resort at North Korea’s Mount Kumgang, near the border with South Korea. It was shut down in 2008 after a South Korean tourist was killed by a North Korean soldier.
The company’s ties to North Korea go back to Hyundai’s late founder, Chung Ju-young, who was born there.
Last week, South Korean Deputy Prime Minister Kim Dong-yeon said the country’s government was “considering various scenarios” for economic cooperation between the two Koreas.
“The government is preparing response plans to different scenarios in terms of how and how fast to pursue [economic cooperation] and how to procure the resources for it,” he said.
South Korea’s government has allocated about $900 million to fund economic projects that involve both countries this year, according to the minister.

Il governo di Seoul studia e si prepara, secondo la Reuters:

South Korea’s finance minister said on Wednesday [May 2nd] the government was discussing how to finance possible economic projects with North Korea, although any projects with Pyongyang must first be approved by the international community.
“We’re internally carrying out preparations, in terms of what to prepare, and how to cooperate with the international community, and how to finance (possible inter-Korea projects),” Kim Dong-yeon told reporters in Sejong.
“But we need support from the international community and need to watch the (upcoming) summit between the United States and North Korea,” Kim said, without elaborating on specifics of any government financing.
Kim’s comments come after South Korean President Moon Jae-in and his North Korean counterpart Kim Jong Un agreed last Friday on a common goal of a “nuclear free” peninsula, and to “adopt practical steps towards the connection and modernization of the railways and roads”.
Many speculate that the two Koreas will start joint infrastructure projects as soon as international sanctions on North Korea are lifted. Currently, North Korea is under sanctions imposed by the U.N. Security Council to stop its nuclear weapons and missiles programs.
Kim also said there was a rise in the number of Chinese tourists in March although the services sector has not yet recovered from a drop in such visitors due to tensions between the two countries.
“The number of Chinese tourists is noticeably increasing since March, although it hasn’t recovered to the pre-Thaad level,” Kim said.
Tourist numbers plunged last year after South Korea angered China by deploying a U.S. Terminal High Altitude Area Defence (THAAD) system that features radar which Beijing believes could be used to penetrate its territory.

Prosegue il disgelo tra le due Coree.

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Nuovo incontro di vertice tra Corea del Nord e Corea del Sud (da Korea.net):

South and North Korea agreed to hold multiple talks to discuss military issues, family reunions and sporting matches in June to implement the Panmunjeom Declaration adopted at the 2018 Inter-Korean Summit.

Teams of officials from two Koreas held high-level talks at the Panmunjeom Peace House on June 1. Korean Minister of Unification Cho Myoung Gyon and North Korean Chairman Ri Son Kwon of the Committee for the Peaceful Reunification of Korea announced a joint press statement that lists a detailed schedule for future meetings.

The two sides agreed to have general-level military talks on June 14 at the Tongilgak building in Pamnumjeom to ease tensions between the two sides.

They also agreed to hold a Red Cross meeting at the resort on Geumgangsan Mountain in North Korea on June 22 to discuss the reunion of separated families. They also scheduled talks for a basketball match between the two Koreas and their joint participation in the 2018 Asian Games on June 18.

The two sides also agree to open a liaison office in Gaeseong, North Korea, at an early date.

The two officials also agreed to hold regular high-level talks to check on progress of the implementation of the Panmunjeom Declaration. The next high-level talks will he held after monitoring the working-level talks in each field.

“We agreed to not hold any joint event to celebrate the first-ever summit held on June 15,” said Minister Cho during a press briefing after the meeting. “As we discussed specific dates, programs and locations, we figured that the South and the North both have important scheduled items near that date. We will discuss further by exchanging documents to decide how to commemorate the special day.”

 

Dati positivi per l’economia coreana.

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Il PIL della Corea del Sud registra un +1% nel primo trimestre 2018, sostanzialmente simile alle precedenti previsioni del governo e dell’OECD (+1,1%). E’ quanto emerso dai dati diffusi in questi giorni dalla Banca Centrale coreana. Sempre secondo i dati resi pubblici, le stime di crescita dell’economia coreana per il 2018 prevedono un + 3%. Molto positivo il dato relativo alle esportazioni, che segnano una crescita del 4,4%, confermando la Corea del Sud come paese a fortissima vocazione esportatrice. Aumentano nello specifico le vendite verso l’estero di semiconduttori e di macchinari. Molto confortanti, inoltre, i dati del settore agricolo ed ittico (+6%). Più leggero, ma sempre con segno positivo, l’incremento del settore costruzioni con un + 1,6%.

Scopri i sapori della Corea!!

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Venite a scoprire gli autentici sapori dello street food coreano!

Il 1^ giugno “aT Korea Agro-Trade Center” di Milano, ente governativo sudcoreano creato per promuovere il settore agroalimentare, vi aspetta per farvi assaggiare le prelibatezze della cucina coreana.

Dove: Milano, Corso Buenos Aires – Piazza Oberdan (MM1 Porta Venezia)

Quando: dalle ore 15,30 alle ore 19,30

 

I sudcoreani ottimisti sulla denuclearizzazione del nord.

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Secondo un sondaggio d’opinione realizzato dalla Realmeter per conto dell’agenzia di stampa Yonhap, i cittadini sudcoreani sembrerebbero particolarmente ottimisti sul processo di disgelo avviato e sulla denuclearizzazione della Corea del Nord.

Dai dati resi pubblici, e semplificati nel grafico qui sopra, la fascia di età dei quarantenni sudcoreani appare la più fiduciosa (82,1%). Percentuali molto alte per i più giovani ventenni e trentenni. La fiducia cala invece nella fascia di età dei cinquantenni e dei sessantenni. Si tratta di dati che emergono spesso nei sondaggi sudcoreani relativi alla Corea del Nord, dove generalmente la fascia più ostile alle aperture e a politiche di dialogo con il nord è rappresentata dalla popolazione più avanti negli anni.

The Writer as Witness: Testimonial Narratives in Korea.

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by Kang Yu-jung – Novels are fiction. This might be so obvious it could even be the very first line of an introductory lecture on literature. Novels are crafted stories, made up of events that seem plausible. If such crafted stories are fiction, then non-fiction is supposed to be the exact opposite: a recounting of real events. Stories based on real events, historical events that really took place, are non-fiction. But is it actually possible to make events that really did happen into a story without crafting them in some way? Can we really believe that all history, which claims to record events that happened in the real world, is complete fact?

All novels, without exception, are involved with history in some way. This is because as long as anyone lives with flesh and bones and has feet on the ground, one cannot help but be a part of history. This is true even for those often seen as residing on the fringes of history, the “ordinary people” history tends to overlook. This is the reason that all novels, especially those that consider the modern history of Korea, are both non-fiction and fiction at the same time. All fiction is both history and fact.

Published in 1989, Kim Won-il’s novel The House with a Sunken Courtyard depicts the life of a family of refugees during the Korean War. Having fled south without their father, the family manages to find a place to live, but suffers from poverty and exhaustion in the aftermath of the war. The situations of the various families who all live in different rooms under the same roof of what they call “the house with the sunken courtyard” are all somewhat similar. This space and story are fictional creations by the author, but they are also very reminiscent of the life he lived at that time. An adult narrator shows us this life through the eyes of a child. Through such young eyes, which cannot yet fully understand the world, the Korean War and its aftermath become much more vivid for the reader than any historical account could be.

Park Wansuh’s novel The Naked Tree is also an outstanding testimony and record of the Korean War. The daring and unflinching perspective of a twenty-year-old woman, not very young, but not quite fully mature, is particularly striking. A glimpse of the terrible time suffered by those who could not escape from the battleground of Seoul during the Korean War is depicted in scenes that pull the reader in. The work reveals a kind of life in Seoul that was not recorded in the history books, and brings into relief the wearisome silhouette of an artist hidden from public memory.

Fiction or novels can often be far stronger than bare facts or sparsely recorded history. In South Korea, there have been times when it was also impossible to depict or talk about certain historical events without facing severe consequences. The clearest example of this is any reference to the Gwangju Uprising in 1980. Many people who lived in other cities had no way of knowing what was happening during those tragically momentous days in Gwangju. Information was blocked and facts were distorted. For a long time, even the word “Gwangju” was taboo. It took years to even acknowledge that such a prohibition existed. Strictly speaking, it would be more accurate to say that the events of May 1980 have still not been properly investigated or brought to light.

This is precisely why Han Kang’s novel Human Acts draws much closer to truth than any historical record. Through the character of a young boy who was part of the Gwangju Uprising, Han reveals an inner space overlooked by other narratives. It has a very different quality to the evidence of cold-blooded violence shown in the documentary footage that survives. The terror and despair, the conflicting feelings of someone caught in the middle, are conveyed intact. Seeing the corpse of the boy’s friend left to rot, along with so many others, induces a strong desire for truth, truth of a world in which the facts have still not been fully revealed. Through the lens of another’s suffering, the reader is taken directly to the point of compassion.

The “I” and Detective Kim who appear in Hwang Ji-woo’s poem “To Detective Kim Who Is Humane, Too Humane” are no different. In the poem, the tortured “I” shakes hands and shares smiles with his torturer, Detective Kim. “I” was tortured in reality, but at the same time, he is also a poetic voice that exists only in the space of a poem. Detective Kim is an actual person who has tortured someone, but he is also a fictional character who exists in a poem. When the two people ask each other how they are and talk about what they have been doing since the incident, the conversation may not be truthful, but there is an agitated echo that leaps beyond questions of fact.

The important thing is not the veracity of their exchange, but rather that, in the scene where the two “act” as though nothing has happened, there is a chilling truth that rises up from the depths, hidden by the official history that denies it. The scars left on “I” by the grossly inhumane torture stand in stark contrast to the too humane Detective Kim.

Although both poetry and fiction set out from facts and history, they surpass simple descriptions or testimonies and function as meaningful statements. In the poem “The Apprentice’s Dream” by Park Nohae, who conveyed the labor conditions of the 1980s in a simple but heartbreakingly truthful way, we discover an anguished confession. The poem does not focus on the dangerous working conditions, terrible injustices, or merciless circumstances faced by workers. Like the “dream” in the title, the apprentice’s dream is confined to a small and humble world. If one can lead an ordinary life only in one’s dreams, then one’s life has clearly taken a wrong turn.

Shin Daechul is greatly concerned with the division of North and South Korea, and depicts it in his poetry not as an issue of politics but as an issue of people, thus revealing a way for our reality to become literature. In “I Don’t Know Who You Are but I Love You,” he calls out, “you who are . . . / nowhere in our land, / I don’t know who you are but I love you.” Here, he enters into the realm of truth beyond fact, where love defies the reality of living across a militarized border zone. This is also the reason that the poem “They Say We Should Wait,” written by Kim Ki-taek to share the desperation and suffering following the 2014 Sewol Tragedy, begins with a text message left by one of the deceased. The text message of “They say we should wait” is not simply a piece of evidence found on the deceased’s phone, but stands as a symbol of the Sewol Tragedy and of our society as a whole. In such a way, poetry and novels deal with things that cannot endure as history or fact.

Gong Ji-Young’s novel The Crucible, which was based on an actual case of sexual abuse at a school for children with disabilities, is an example of literature becoming a catalyst for making things happen in the real world. In the end, the events in the novel, which were also made into a film, brought about such public indignation that an investigation was reopened and those responsible were brought to trial.

Kim Soom’s novel One Person captures truth that goes beyond the many non-fiction narratives of the Korean comfort women. The story begins when all of the other victims of sexual slavery have passed away, leaving only one last survivor.

Unlike history, literature is made up of stories that plausibly could have happened. But literature is also capable of reaching under the skin into the minds, realms, and lives that history tends to eliminate. Although the way of literature may be a narrow and perilous path, it is precisely within literature that we can discover the experiences of people excluded from history: the shame of those for whom history is a wound, the hope of those who dream of a better life in the midst of that history, and even the despair of those who have to brutally keep it bottled up. It is also in literature that those facts that have yet to be settled, things which have already passed but which will continue to shape our futures, have a much more holistic form. Every Korean novel is both wholly fiction and wholly historical. Literature is the last stronghold of those who have suffered.

ⓒ Korean Literature Now. Pubblicato su autorizzazione del Literature Translation Institute of Korea. Photo ⓒ NOH Suntag

Storico summit intercoreano.

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Il 27 aprile 2018 si svolgerà uno storico summit fra Corea del Nord e Corea del Sud presso la “Joint Security Area” di Panmunjeom, località lungo la linea di demarcazione del 38^ parallelo che separa ormai i due paesi da oltre 60 anni. Sono passati circa 11 anni dall’ultimo incontro tra i leaders dei due paesi (all’epoca il Presidente sudcoreano Roh Moo-Hyun e il leader nordcoreano Kim Jong-Il) e le aspettative sono molto alte, in particolare in Corea del Sud, dove il summit viene letto come un primo grande successo del Presidente Moon Jae In in politica estera e di difesa.

Pubblicamente, il vertice ha l’obiettivo di pacificare la regione del nord-est asiatico, normalizzare le relazioni fra le due Coree e portare alla denuclearizzazione della Corea del Nord. Gli obiettivi pubblici e dichiarati sono, pertanto, molto ambiziosi, in particolare l’ultimo. Sembra, tuttavia, alquanto difficile immaginare che il regime di Pyongyang possa accettare la denuclearizzazione del suo arsenale militare dopo tanti investimenti e tanti rischi corsi. Più probabile, invece, che la Corea del Nord possa accettare un semplice “congelamento” del programma nucleare in cambio di aperture economiche e l’eliminazione di alcune delle attuali sanzioni internazionali che colpiscono il paese e il suo commercio con l’estero. Ma ciò significherebbe, tra le righe, prendere atto dello status quo, ovvero di una Corea del Nord, di fatto, già potenza nucleare.

Mostra personale di Andy H. Jung.

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Ricomincia la programmazione culturale del Consolato Generale coreano di Milano. Giovedì 19 aprile si inaugura la mostra personale del fotografo coreano Andy H. Jung dal titolo “atmosfere sospese – Operated Reality”.

– Quando: 19 Aprile 2018, h 18.00

– Dove: Consolato Generale della Repubblica di Corea, Piazza Cavour, 3 – 20121 Milano, 4° piano

“L’impero delle luci”, il best seller dello scrittore coreano Kim Young-Ha.

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Pubblicato nel 2006, “L’impero delle luci”, è l’opera di spicco dello scrittore coreano Kim Young-Ha (tradotta da Andrea De Benedittis e pubblicata dalla casa editrice Metropoli d’Asia). Il protagonista è il titolare di una piccola ditta d’importazione di film stranieri, che conduce una vita apparentemente regolare e banale. Come ogni giorno, si reca in ufficio al solito orario, ma non è un giorno come tutti gli altri: una mail infrangerà l’illusione di questa apparente normalità. Quel semplice messaggio basta per far tornare alla mente del protagonista la sua vera identità: lui è in realtà una spia nordcoreana, arrivata a Seoul circa vent’anni prima, ma poi lasciato al suo destino senza motivo dai suoi stessi mandanti. Rimasto nel Sud completamente solo e abbandonato da tutti, si è ricostruito una propria identità e una propria vita, adattandosi a un mondo del tutto diverso da quello delle proprie origini. E, proprio ora che tutto sembra andare per il meglio, qualcuno al Nord si ricorda improvvisamente di lui e gli ordina l’immediato rientro a Pyongyang.

L’eleganza e l’audacia delle opere di Shin Yun-bok (신윤복).

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Shin Yun-bok, in coreano 신윤복 (1758–1813), noto anche con il nome di Hyewon 혜원, è considerato uno dei maggiori artisti coreani di epoca Choson. Con le sue coraggiose, e a volte ironiche, rappresentazioni di vita quotidiana ha rivoluzionato la pittura coreana del 18° secolo, lasciandoci una preziosa testimonianza della Corea del passato, della sua società, dei suoi stili di vita, dei suoi vizi e delle sue virtù. Nelle bellissime e raffinate opere di Shin Yun-bok ritroviamo diversi soggetti, dal nobile al contadino, con una particolare attenzione alla figura femminile, dettaglio molto importante in quanto nella pittura dell’epoca dipingere le donne era considerato qualcosa di molto disdicevole tra gli artisti di corte. Nell’immagine qui sopra abbiamo un esempio classico della audacia artistica di Hyewon: una Biguni (monaca buddhista) che saluta una Kisaeng.

Confermato arrivo di delegazione nordcoreana per chiusura Olimpiadi.

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Nell’immagine Kim Yong-chol

Confermato arrivo di delegazione nordcoreana per cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di PyeongChang.

Secondo l’Agenzia di stampa Yonhap sarebbe confermato l’arrivo di una delegazione di alto profilo dalla Corea del Nord per la partecipazione alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di PyeongChang. Kim Yong-chol, vice presidente del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori della Corea, attraverserà il confine via terra domenica mattina per un soggiorno di tre giorni, a capo di una delegazione di otto membri.

Proprio in questi giorni in Corea del Sud, a seguito degli inizali rumors, è scoppiata una polemica sulla controversa figura di Kim Yong-chol, accusato di aver architettato l’affondamento di una nave da guerra sudcoreana nel marzo 2010, uccidendo ben 46 soldati. I gruppi conservatori del Sud hanno fortemente protestato contro la decisione di Seoul di accettare la delegazione, sostenendo che l’inclusione di Kim, una figura peraltro sottoposta a sanzioni internazionali, sembra destinata a seminare discordia tra i cittadini sudcoreani, a spaccare le relazioni tra Seoul e Washington, e a indebolire l’attuale regime di sanzioni internazionali.

La delegazione del Nord, oltre ad essere presente alla cerimonia olimpica la sera dell’arrivo, dovrebbe incontrare il presidente Moon Jae-in ed altri funzionari, tra cui il ministro dell’Unificazione Cho Myoung-gyon, e Suh Hoon, il capo dell’intelligence. Il viaggio di Kim coincide, peraltro, con la visita in Corea del Sud della figlia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Ivanka, a ventaglio di speculazioni su un possibile incontro tra Stati Uniti e Corea del Nord a margine delle Olimpiadi. Ivanka è arrivata a Seoul venerdì per un soggiorno di quattro giorni. Si dice che la delegazione del Nord includa diversi funzionari incaricati delle questioni nucleari, sollevando le prospettive di possibili discussioni sulla attuale situazione di stallo.

Bologna: convegno sulla Corea con Romano Prodi e Antonio Fiori.

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Segnaliamo il convegno che avrà luogo il prossimo 21 febbraio a Bologna presso la Scuola di Scienze Politiche dell’Università. Interventi d’eccezione con il Prof. Romano Prodi, che non ha bisogno di presentazioni, e il Prof. Antonio Fiori, tra i massimi esperti nel nostro paese di Corea.

Seollal (설날): il capodanno coreano.

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Il prossimo 16 febbraio in Corea è il giorno di Seollal (설날), il Capodanno coreano secondo il calendario lunare, probabilmente la festività nazionale più importante del paese. Il Capodanno coreano cade generalmente nel giorno del secondo novilunio dopo il solstizio d’inverno, a meno che non ci sia un raro undicesimo o dodicesimo mese intercalare.

Il Seollal è generalmente una festa vissuta in famiglia durante la quale si svolgono anche celebrazioni in onore dei parenti defunti, celebrazioni note con il nome charye (차례). E’ una delle rare occasioni grazie alle quali molti coreani indossano gli abiti tradizionali come i colorati ed eleganti hanbok.

Tra i riti del Seollal, il più tipico è il Sebae, praticato dai bambini verso i genitori o, comunque, verso i parenti adulti, con profondi inchini in segno di rispetto. Durante questi giorni è facile sentire le parole “saehae bok manhi badeuseyo” (새해 복 많이 받으세요), una forma augurale molto diffusa che potrebbe essere tradotta come “riceviate  molte benedizioni per il nuovo anno”.

In questi giorni, anche la cucina riveste la sua importanza, con diversi piatti tradizionali come  zuppe, ravioli e soprattutto il piatto tipico del Capodanno lunare coreano: il Ttŏkkuk (떡국), una zuppa a  base di gnocchi di riso.

 

Guida completa alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018.

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In vista della XXIII edizione dei Giochi Olimpici Invernali, che si svolgeranno a Pyeongchang, in Corea del Sud, dal 9 al 25 febbraio, e della XII edizione dei Giochi Paralimpici Invernali, dal 9 al 18 marzo, l’Ambasciata d’Italia a Seoul e l’Unità di Crisi della Farnesina hanno redatto il “Focus Olimpiadi Invernali: Repubblica di Corea, Pyeongchang 2018”.

Si tratta di uno strumento utile, completo e di facile consultazione, concepito al fine di fornire ai connazionali presenti in Corea del Sud nei periodi summenzionati, tutte le principali notizie ed informazioni pratiche sull’evento.

Il “Focus”, in particolare, presta grande attenzione a tutto ciò che riguarda l’aspetto della sicurezza dei cittadini italiani che assisteranno alla manifestazione, attraverso le sezioni dedicate ai contatti dell’Ambasciata d’Italia a Seoul e ai numeri da comporre e siti internet da consultare in caso di emergenza. Presenta, quindi, un dettagliato resoconto, con foto e mappe a colori, dei luoghi delle competizioni e di come raggiungerli, fornendo indicazioni dirette e riferimenti ai siti internet delle principali compagnie di trasporti sudcoreane.

Particolarmente importante è la sezione “Prima di Partire” che, oltre a rinnovare l’invito ai connazionali che si apprestano a raggiungere la Corea del Sud a iscriversi al sito dell’Unità di Crisi www.dovesiamonelmondo.it e a scaricare l’APP “Unità di Crisi per smartphone e tablet, presenta un utile resoconto su quali documenti portare con sé prima della partenza.

Si segnala, infine, la sezione “Avvertenze e suggerimenti per il soggiorno” che, oltre a presentare indicazioni di utilità pratica, fornisce informazioni di carattere comportamentale da seguire per potersi godere appieno la manifestazione nel reciproco rispetto del Paese che la ospita.

Clicca qui per scaricare il “Focus”

Bilaterale Italia-Corea.

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L’incontro tra la Ministra degli Esteri sudcoreana Kang Kyung-hwa e il suo omologo italiano Angelino Alfano.

Lo scorso 26 gennaio la Ministra degli Esteri Kang Kyung-wha ha incontrato il suo omologo italiano Angelino Alfano. Oltre al miglioramento del rapporto di collaborazione tra i due Paesi, Alfano e Kang hanno parlato della questione nordcoreana e delle Olimpiadi di Pyeongchang.

All’inizio dell’incontro il Ministro Alfano ha espresso le sue condoglianze per le vittime colpite dall’incendio all’Ospedale di Milyang in Corea. I due hanno sottolineato la lunga storia del rapporto di amicizia tra i due Paesi iniziato nel 1884 e hanno deciso di rafforzare il rapporto di collaborazione in linea con l’incontro al Vertice Gentiloni-Moon che si era tenuto il settembre 2017 ai margini dell’Assemblea Generale dell’Onu. In modo particolare, Alfano e Kang hanno deciso di organizzare frequentemente scambi tra delegazioni di alto livello e incontri tra i Vice Ministri degli Esteri.

La Ministra sudcoreana ha chiesto la massima collaborazione da parte dell’Italia per il successo dei Giochi Invernali di Pyeongchang, poiché l’Italia aveva ospitato per ben due volte le Olimpiadi Invernali con grande successo (nel 1956 a Cortina d’Ampezzo e nel 2006 a Torino).

La Ministra Kang ha proposto il rafforzamento della collaborazione concreta nei settori scientifico ed industriale ed anche tra le piccole e le medie imprese. A tale richiesta della Ministra sudcoreana, il Ministro Alfano ha risposto dicendo che bisognerebbe inoltre promuovere la collaborazione nei settori dell’agricoltura, della difesa e della tecnologia avanzata.
La Ministra Kang ha ringraziato l’Italia per aver sostenuto la politica nordcoreana del Governo sudcoreano nel 2017 in veste della Presidenza del G7 e della Commissione dell’Onu delle sanzioni alla Corea del Nord. La Kang ha inoltre ribadito lo sforzo del Governo sudcoreano per trovare la soluzione pacifica alla questione nordcoreana partendo dal dialogo intercoreano che è stato riavviato recentemente.

“L’incontro tra delegazione di alto livello della Corea del Sud e della Corea del Nord ed il ripristino di un canale di comunicazione militare teso a minimizzare il rischio di escalation involontaria della crisi, così some l’annunciata partecipazione nordcoreana ai Giochi Olimpici invernali di Pyeonchang, rappresentino segnali positivi che auspichiamo possano effettivamente preludere ad un reale cambiamento di rotta da parte del regime nordcoreano”, ha risposto il Ministro Alfano alla sua omologa sudcoreana augurando un buon esito del dialogo intercoreano e ha promesso il solido sostegno da parte dell’Italia allo sforzo di Seul per l’attenuazione della tensione e l’istituzione della pace nella penisola.

I due Ministri hanno inoltre deciso di collaborare su altre tematiche nel campo internazionale quali questioni riguardo gli immigrati e gli aiuti umanitari.

Dopo l’incontro con il Ministro Alfano, la Ministra Kang ha incontrato il Ministro degli Esteri vaticano Paul Gallagher in occasione del 55esimo anniversario del rapporto di amicizia tra la Corea del Sud ed il Vaticano.

Corea del Sud rimossa dalla “black list” della UE.

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L’Unione Europea ha rimosso la Corea del Sud dalla “black list” dei paradisi fiscali, sollevando il governo di Seoul da forti preoccupazioni su eventuali misure economiche punitive e danni alla reputazione. E’ quanto comunicato dal Ministero delle Finanze sudcoreano questa mattina.

I Ministri delle Finanze dell’UE hanno concordato di rimuovere la Corea del Sud e altri sette paesi dall’elenco delle giurisdizioni non cooperative ai fini fiscali. Gli altri sette paesi sono Panama, Mongolia, Barbados, Macao, Tunisia, Grenada e gli Emirati Arabi Uniti.

A dicembre, i Ministri delle Finanze UE avevano inserito 17 paesi nella nuova black list, definendo i loro sistemi di tassazione ingiusti e discriminatori. Alcuni benefici fiscali del governo coreano destinati alle società straniere intenzionate ad investire nel paese erano finiti sotto la lente di ingrandimento delle autorità europee.

Con la decisione dell’UE, la Corea del Sud rimarrà in una lista grigia di 55 paesi che saranno monitorati dall’UE per verificare periodicamente la conformità alle nuove regole.