“Cultura Coreana in Movimento 2017” a Bologna dal 25 al 27 maggio 2017.

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Il Consolato Generale della Repubblica di Corea organizza l’evento “Cultura Coreana in Movimento 2017” a Bologna dal 25 al 27 maggio 2017, in collaborazione con il Comune di Bologna – Ufficio Relazioni e Progetti Internazionali.

L’inaugurazione si terrà giovedì 25 maggio alle ore 18.30 presso la Biblioteca Renzo Renzi della Cineteca di Bologna (Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 3b – Bologna). Ai saluti ufficiali da parte del Console Generale della Repubblica di Corea Sig. Chang jae-bok e del consigliere comunale Dott. Marco Lombardo seguirà una performance musicale di Gayageum (strumento tradizionale coreano a corde) e di violoncello e un aperitivo con assaggi della cucina coreana. Alle ore 20.00, la proiezione del film “AWAITING” di Kang je-Kyu (28 Min.) presso la Sala Mastroianni del Cinema Lumière, preceduta da un’introduzione a cura del Prof. Antonio Fiori (Università di Bologna) e Riccardo Gelli (direttore del Florence Korea Film Fest), dal titolo: “Corea divisa, uno sguardo attraverso il cinema coreano – Introduzione sulla divisione della penisola coreana”.

Dimostrazione e degustazione di Kimbap coreano, performance di musica Kpop a cura del gruppo Karma, vincitore del K-pop World Festival 2016 di Seoul e calligrafia coreana saranno i protagonisti venerdì 26 maggio a partire dalle ore 16.20 in Piazzetta Pier Paolo Pasolini a Bologna e, a seguire, alle ore 20.00 il Cinema Lumière ospiterà la proiezione di un secondo film coreano, “A HARD DAY” di KIM Seong-Hun (111 Min.).

Gran finale Sabato 27 maggio alle ore 19.30, con il concerto pianistico a cura dell’Ensemble Klavier, una formazione di quattro pianisti coreani, nel Foyer Respighi del Teatro Comunale di Bologna.

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

Info: Consolato Generale della Repubblica di Corea

Tel. 02.45373309

Korea Literature Now vol. 35

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E’ on line l’ultimo numero di Korea Literature Now, la rivista (in inglese) dedicata alla letteratura coreana.
In questo numero:
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La notte del cinema coreano a Roma.

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L’Istituto Culturale Coreano presenta la prima serata di ‘Notte del Cinema Coreano’ in occasione della ‘Giornata della Cultura’ che si tiene ogni ultimo mercoledì del mese. Il tema di questo primo appuntamento con il Cinema Coreano è il rapporto tra ‘le due Coree’. Le pellicole sono state selezionate con l’intento di offrire un quadro del rapporto tra le due Coree al pubblico italiano in un periodo di tensione tra Corea del Nord e Stati Uniti.

Il film ‘The Front Line’ e’ una forte espressione del regista Jang Hoon sull’insensatezza della guerra e, per essere piu’ precisi, della Guerra di Corea (1950-1953). Una guerra fratricida senza vincitore che ha spezzato in due una nazione separando con una linea famiglie, parenti e persone che parlano la stessa lingua. Questa pellicola, caratterizzata da molte scene di azione, non illustra solo le atrocità della guerra, ma anche aspetti di solidarietà tra i soldati delle due parti in contesa.

JSA: Joint Security Area, del regista Park Chan-Wook, è il film che meglio rappresenta la tragica realtà che caratterizza la penisola coreana, cioè la divisione delle due Coree. In questa pellicola l’autore cerca di rappresentare la situazione che si vive al confine tra i due paesi nella DMZ (Zona demilitarizzata).
JSA: Joint Security Area è il film che ha portato alla notorietà il pluripremiato regista coreano Park Chan-Wook, autore anche di pellicole rivoluzionarie come “Old Boy” e “Lady Vendetta” e del vampire movie “Thirst”, vincitore del Premio della giuria a Cannes nel 2009.

Arte coreana.

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Courtesy The National Museum of Korea.

Un’opera del celebre pittore coreano Kim Hong-do (1745-1816), periodo dinastia Joseon, scene di vita quotidiana. Attualmente conservato presso il National Museum of Korea di Seoul, rappresenta il “tesoro nazionale” n. 527.

Clicca sull’immagine per visualizzare in alta risoluzione.

La danza coreana nelle città italiane.

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Dal 29 marzo al 4 aprile 2017 si svolgeranno in 4 città italiane degli spettacoli organizzati dall’Istituto Culturale Coreano in Italia dedicati alla danza tradizionale coreana. Si comincia con Roma, il 29 marzo, si prosegue a Firenze il 31 marzo e a Venezia il 2 aprile, per finire con l’ultima tappa di Padova il 4 aprile.

Nella locandina i dettagli su luoghi ed orari.

Milano: “Objecthood”, mostra personale di Juk Hee Kwon.

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Molto bella davvero (visitata oggi) la mostra personale dell’artista coreana Juk Hee Kwon presso la Galleria Patricia Armocida di Milano.

Tagliuzzando a mano con grande precisione e pazienza le pagine dei libri, Juk Hee Kwon crea sculture sospese che si aprono e cadono come cascate. Attraverso un processo di decostruzione e creazione, il libro da chiuso si apre, espandendosi; da materiale di lettura diventa un nuovo oggetto che afferma una nuova esistenza sia fisica che metaforica.

Galleria Patricia Armocida, via Argelati 24, Milano

Orari: dal martedì al sabato, 11.30-13.00 / 15.30-19.00

Fino al 10 marzo

A Roma la mostra “Minhwa, i dipinti che aprono il nuovo anno”.

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E’ visitabile fino al prossimo 8 marzo 2017, presso l’Istituto Culturale Coreano di Roma, la mostra “Minhwa, i dipinti che aprono il nuovo anno”, personale dell’artista Suh Gong Im. La mostra è composta da 35 dipinti folcloristici coreani MINWHA, che raffigurano vari elementi e animali della vita quotidiana, con particolare attenzione al Gallo.

I dipinti Minwha rappresentano una rivoluzione culturale risalente al XVII secolo durante la dinastia di Joseon, periodo che vede accrescere lo scontento da parte delle nuove classi emergenti verso la vecchia aristocrazia, detentrice del potere. Tali circostanze suscitano negli artisti un desiderio di distacco dalla cultura cinese, dalle numerose regole applicate nei dipinti aristocratici, dalle tradizioni superflue che fino ad allora avevano dominato l’arte, e una forte predisposizione alla ricerca di nuovi valori.  La natura rivoluzionaria dei dipinti Minwha spesso porta gli artisti a realizzare molte opere anonime, con l’intento di diffondere maggiormente la libertà di espressione e contribuire a una vera e propria lotta culturale contro l’aristocrazia. I Minwha rimangono dipinti ancora oggi amati dal pubblico coreano, molto attuali e in continua evoluzione, come ama definire Suh Gong Im: “il fatto che esso (Minhwa) sia il racconto di come noi viviamo il presente, ciò non lo rende relegato al passato. Respira assieme a noi, ci accompagna nella gioia e nel dolore, esso è perciò un arte che si evolve, cambiando e migliorando incessantemente.”

Informazioni sulla mostra

-Sede: Istituto Culturale Coreano, Via Nomentana 12, 00161 Roma

-Orari: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 17

-Ingresso: libero

Arte coreana.

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Sul finire del 7^ secolo d.c., i tre regni di Silla, Baekje, e Goguryeo furono unificati da Silla, dando inizio al periodo di Silla unificato (676-935). Quest’era fu segnata da una relativa stabilità sociale e da un certo benessere che permisero al buddhismo coreano, e quindi all’arte buddhista, di vivere uno dei periodi più prolifici nella penisola coreana. La statua in oggetto proviene dal Tempio di Gamsansa, nei pressi della città di Gyeongju, antica capitale di Silla. Il materiale utilizzato è il granito e, secondo le iscrizioni presenti sul retro, sarebbe stata realizzata nel 719 da Kim Ji Seong per commemorare sua madre. Attualmente si trova presso il Museo Nazionale a Seoul.

A Milano, mostra personale di Choi Mi Kyong “Creazione artigianale del boudoir: Incontri e Racconti”

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Si inaugura il 9 febbraio alle ore 18,00, presso il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, la mostra personale di Choi Mi Kyong “Creazione artigianale del boudoir: Incontri e Racconti”.
Galleria del Consolato Generale della Repubblica di Corea
Piazza Cavour, 3 – 20121 Milano (quarto piano)

La Korea Week a Roma.

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Dal 21 al 26 novembre si svolgerà a Roma la prima Korea Week: una settimana di incontri, corsi, laboratori, concerti per conoscere da vicino la cultura e le tradizioni della Corea. Gli appuntamenti, tutti a ingresso gratuito, saranno aperti lunedì 21 (ore 19) dal K-FOOD. La serata, realizzata in collaborazione con il Gambero Rosso, sarà condotta da un esperto del Gambero Rosso che illustrerà la degustazione di cucina coreana preparata dalla chef Yumi Seo del ristorante Gin Mi di Milano, e dallo chef Daniel Kim del Ristorante Galbi di Roma, insieme ai due Chef di Gambero Rosso Academy: Mario Piccioni e Gianni Catani.

Martedì 22 (ore 19) è la giornata della K-BEATUY. Protagonista la make up artist Seo Su Jin, vera e propria star nel mondo K-Wave nella Repubblica di Corea ma anche in Cina, Thailandia, Giappone, Malesia e in tutto Estremo Oriente, volto noto della televisione, truccatrice di star televisive, autrice di pubblicazioni, seguitissima sui vari social network. Seo Su Jin terrà una lezione di make up in cui si parlerà anche delle tecniche dello Skin Care coreano, divenuto famoso dopo il successo riscosso negli USA. La lezione sarà preceduta da una gara di trucco che vedrà confrontarti 5 candidati che avranno aderito al bando on line dell’Istituto Coreano. Nella seconda parte della giornata, alle ore 21 la performance di K-POP cover dance.

Mercoledì 23 novembre sarà la volta della K-PAPER, giornata dedicata all’Hanji, la famosa carta coreana realizzata dalla corteccia di gelso, capace, con la sua resistenza, di preservare scritti per oltre mille anni, con cui il popolo coreano ama realizzare anche ventagli, bambole in Dak (albero di carta coreano), accessori vari e opere di artigianato. Nella giornata (a partire dalle ore 10) sarà possibile partecipare a un corso di artigianato con la carta Hanji (corsi a numero chiuso fino a raggiungimento del numero massimo – iscrizione via mail a info@culturacorea.it); per l’occasione sarà allestito un piccolo spazio espositivo, un mercatino dove si potranno acquistare i prodotti in carta Hanji e alle 19 ci sarà anche una sfilata di abbigliamento in fibra di carta Hanji. A impreziosire l’evento il 25 novembre presso l’Accademia delle Belle Arti, un convegno su questa particolare e antichissima carta.

Si passa al K-JAZZ giovedì 24 novembre (a partire dalle ore 19) con il concerto jazz del Eungmin Cho Quartet, giovane formazione riunita intorno alla figura del chitarrista EungMin Cho, un mix di musica tradizionale coreana e ritmi e melodie jazz, che rendono particolarissima la musica di questa band, vincitrice fra l’altro con l’album Oriental Fairy del 2015 del Korean Music Award. Il secondo appuntamento col jazz sarà nella giornata di venerdì 25 novembre (ore 19) con gli Asian Scholars, gruppo che utilizza strumenti tradizionali coreani (piri, Samul set) insieme al basso e alla chitarra creando suggestive sonorità fra il jazz, il pop e il folk richiami musicali

Venerdì 25 novembre è la giornata del K-TAEKWONDO, l’arte marziale coreana di cui in collaborazione con la FITA-Federazione Italiana Taekwondo, alle ore 17 ci sarà una performance di Taekwondo. Nato negli anni ’40 e ’50, sport nazionale in Corea del Sud, e arte marziale che conta il maggior numero di praticanti in tutto il mondo, il taekwondo unisce tecniche di combattimento, volte alla difesa personale, alla pratica agonistica come sport olimpico, ma è anche esercizio di filosofia e meditazione.

Sabato 26 novembre, si ritorna alla musica, questa volta classica, con la K-OPERA. Un omaggio delle giovani voci coreane dell’Associazione “Musicisti coreani in Italia” recentemente esibitesi al Teatro Italia per la rassegna Voci coreane in concerto, alla migliore tradizione lirica italiana – molto amata in Corea – con l’esecuzione delle più celebri arie tratte dalla Boheme di Puccini nella trascrizione per voce e pianoforte.

Per il pubblico che parteciperà alla Settimana, l’occasione per visitare nel giardino dell’Istituto la mostra di Park Eun-Sun, fra i maggiori artisti coreani contemporanei, oggi residente in Italia, che espone alcuni dei suoi più rappresentativi lavori, suggestive colonne e sfere realizzate in marmo e granito.

Info: Istituto Culturale Coreano, Via Nomentana 12.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.culturacorea.it

Roma, mostra dello scultore coreano PARK Eun Sun.

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Lo scorso 26 ottobre si è inaugurato a Roma il nuovo “Istituto Culturale Coreano”, l’ente governativo sudcoreano che promuove la cultura coreana nel mondo. Nella prestigiosa sede sulla via Nomentana, a Roma, il nuovo Istituto organizza mostre d’arte, corsi, spettacoli ed eventi dedicati alla cultura coreana.

La prima mostra è quella dello sculture coreano PARK Eun Sun, visitabile fino al 31 marzo 2017.

Lo scultore PARK Eun Sun, dopo il conseguimento della laurea in Scultura presso il Dipartimento di Belle Arti dell’Università di Kyung-Hee a Seoul, approfondisce gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Risiede in Italia da oltre 24 anni ed è molto noto e attivo sia nel nostro paese che in Europa. Le sue opere sono composte da strati sovrapposti di marmo (o granito) di colorazioni diverse che vengono poi lesionate in direzione verticale formando delle incrinature. L’originalità delle opere di PARK Eun Sun deriva dall’armonia tra l’estetica architettonica occidentale e la bellezza dello spazio dell’Oriente. Nel 2009 ha ricevuto il Sun Arts Prize e nel 2015 l’onorificenza dell’Ordine al Merito Civile.

Dal 26 Ottobre 2016 al 31 Marzo 2017

Istituto Culturale Coreano, Giardino

Via Nomentana 12, 00161, Roma