Arte contemporanea coreana al San Fedele Arte di Milano.

Pubblicato il Pubblicato in Eventi sulla Corea

Lunedì 17 luglio si inaugura presso il Centro San Fedele Arte di Milano un’altra tappa della Korean Wunderkammer 2017. L’esposizione raggruppa alcune delle tendenze della pratica artistica odierna della Corea del Sud, in particolare dell’isola di Jeju, terra natale di Orange Bridge, associazione artistica che vuole essere un ponte tra la cultura artistica italiana e quella coreana. Oggetto della mostra installazioni, pittura e fotografia.

La fotografia avrà un ruolo di rilievo come strumento del linguaggio contemporaneo, nei reportage di Suh Jung hee e Moon Ji-sook. Il lavoro di Juno Moon offre uno sguardo sulla tradizione del lavoro femminile nell’isola di Jeju, che riflette la cultura del luogo nel suo rapporto con il mare, mentre Suh Jung-hee presenta un reportage realizzato durante il viaggio di otto mesi attraverso aree molto lontane dell’Asia. Qui ad essere esplorata è la tradizione sciamanica, dimostrando come la spiritualità sia una componente culturale identitaria, patrimonio dell’area di riferimento.

La pittura presentata nella mostra si declina mescolandosi a diverse tecniche per toccare temi riguardanti la storia personale degli artisti, sempre in relazione al contesto del territorio che ospita la genesi delle opere.

Oh Geon-yong cerca la poesia senza tempo dell’oceano con la sua pittura unificata alla ceramica, componendo diverse tele o pannelli dai colori organici, dove affiorano elementi plastici come crateri lunari o resti del passaggio marino.

Kim Seung-ho rielabora la tragedia del naufragio del Seowol avvenuto il 16 aprile 2014 nelle acque della Corea del Sud, con solo 172 sopravvissuti su 476 persone, uno dei peggiori disastri avvenuti nel paese in tempo di pace. L’artista si concentra sia sul concetto di perdita di vite umane che sul loro salvataggio: presenta quindi un’installazione composta da un dipinto raffigurante le onde oceaniche e la spiaggia che in pochi hanno raggiunto infine, di fronte ad esso una lampadina illumina un cumulo di abiti ripiegati e impacchettati come un cerimoniale commemorativo dei dispersi, o un ex voto per i vivi.

Anche Kim Kyu-yeon crea un’installazione, in questo caso i diversi materiali di recupero indagano e metaforizzano la natura umana nel passaggio attraverso il sentimento del dolore, mentre i dipinti di Kim Ga-yeong, Kim Yeong-ae e Kim In-ok si riavvicinano al gusto più tradizionale coreano.

Dove: Galleria San Fedele n. 17, Milano (vicino Hoepli)

Quando: dal 17 al 21 luglio 2017

Vernissage: lunedì 17 luglio ore 18,00

L’arte “Minhwa” alla Fondazione Matalon di Milano.

Pubblicato il Pubblicato in Arte coreana, Cultura coreana, Eventi sulla Corea

Fino al 13 luglio 2017 sarà visitabile alla Fondazione Matalon di Milano, Foro Buonaparte n. 67, la mostra sull’arte coreana Minhwa, arte popolare di stile tradizionale.

L’esposizione si concentra sulla pittura popolare di stile tradizionale coreano dei nostri giorni ma eseguita seguendo ancora i principi e i canoni del diciassettesimo secolo. L’arte Minhwa fin dalle origini rappresenta in pittura, su carta o su tela, animali e figure della mitologia popolare, scene di vita quotidiana e oggetti quali simboli di felicità e benessere. I suoi artisti si spostavano spesso tra le città di culto per manifestazioni locali dove si fermavano per eseguire lavori su ordinazione commissionati da nobili o persone comuni. Allora, come oggi, i soggetti raffigurati più comuni sono gli animali: ad esempio, la Tigre e la Carpa simboleggiano rispettivamente potenza e successo; hanno funzione apotropaica e benaugurale anche uccelli e animali domestici come il gatto e il gallo o ancora la carpa, figura molto frequente e tra le più amate di sempre.

Il triste evento storico della Guerra di Corea (1950-1953) ha decretato il declino di questa tradizione che ha avuto una rinascita solo a partire dagli anni ottanta del secolo scorso. Grande merito nella ripresa dell’arte Minhwa va all’associazione Korean Folk Painting, la più grande in ambito artistico di tutta la Corea. Nasce nel 1995 per unire e rappresentare gli artisti che intendono proseguire e riproporre in chiave contemporanea il genere Minhwa, dando vita ad un vero e proprio movimento. Korean Folk Painting ha rapporti con il Ministero dell’Educazione della Corea del Sud che ne sovvenziona i progetti espositivi e culturali con il fine di tutelare, promuovere e tramandare questa antichissima tradizione.

>>>CLICCA QUI PER VISUALIZZARE LA GALLERY<<<

Due settimane di arte coreana a Milano!

Pubblicato il Pubblicato in Arte coreana, Cultura coreana, Eventi sulla Corea

Dal 7 al 21 luglio 2017, a Milano, due intense settimane dedicate all’arte coreana, con l’edizione 2017 della “Korean Wunderkammer”. Diversi luoghi dell’arte e della cultura accoglieranno un grande festival di arte contemporanea coreana, con pittura, scultura, fotografia ed installazioni. Nell’arco di quindici giorni sarà possibile visitare tre diverse mostre di altrettante associazioni artistiche coreane che esporranno i loro lavori presso la Fondazione Luciana Matalon, la Galleria Maec e il centro culturale San Fedele, il tutto organizzato da Orange Bridge Milano, l’Associazione Lombardia Corea, l’Associazione Korean Folk Painting ed Artevent.

Si comincia il 7 luglio presso la Fondazione Luciana Matalon. Saranno presenti più di cento protagonisti dell’arte Minhwa, la pittura popolare tradizionale coreana, presentati dall’Associazione Folk Painting.

Dal 13 luglio, presso la galleria Maec è di scena l’arte giovane coreana con pittura, scultura e installazioni di artisti provenienti da diverse aree del paese, selezionati dall’Associazione Artevent.

Dal 17 luglio invece, presso San Fedele Arte, un focus fotografico sulle tradizioni culturali e spirituali dell’isola coreana di Jeju, a cura di Orange Bridge.

VISITA LA GALLERY PER UN’ANTEPRIMA DELLE OPERE CLICCANDO QUI!

Il K-food incontra il K-pop.

Pubblicato il Pubblicato in Eventi sulla Corea
 
Sabato 24 giugno dalle ore 15,00, presso il Teatro Elfo Puccini di Milano (Corso Buenos Aires n. 33), nell’ambito del K-Pop Contest Italia 2017, sarà presente un desk della “aT Korea Agro-Fisheries Trade” per scoprire le importanti proprietà nutritive dei prodotti alimentari coreani. In particolare, si potranno degustare bevande tradizionali e snack tipici coreani a base di ingredienti molto importanti della dieta e della cultura alimentare coreana quali le alghe e il riso.
“aT Korea Agro-Fisheries Trade” è un agenzia governativa sudcoreana per la promozione del commercio agroalimentare. Da alcuni mesi è presente in Italia con un ufficio a Milano (aT Milan Center).

“The Guilty”, mostra fotografica di Ji Hyun Kwon.

Pubblicato il Pubblicato in Arte coreana, Cultura coreana, Eventi sulla Corea

Il lavoro fotografico dell’artista coreana Ji Hyun Kwon approda alla Galleria Still di Milano dopo varie tappe internazionali. L’evento espositivo raccoglie i ritratti realizzati a uomini, donne, bambini che mostrano con varie parole dipinte sui loro volti i propri dispiaceri, rimorsi e rimpianti. La ricerca prende il via proprio dal senso di colpa che l’autrice ha provato nei confronti dei genitori nel momento in cui ha scelto di abbandonare una carriera da avvocato per la fotografia.
La mostra, a cura di Denis Curti, è aperta fino all’11 giugno con i seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-13 e 14-18. Galleria STILL, via Balilla 36, Milano.

“Cultura Coreana in Movimento 2017” a Bologna dal 25 al 27 maggio 2017.

Pubblicato il Pubblicato in Corea del Sud, Cultura coreana, Eventi sulla Corea

Il Consolato Generale della Repubblica di Corea organizza l’evento “Cultura Coreana in Movimento 2017” a Bologna dal 25 al 27 maggio 2017, in collaborazione con il Comune di Bologna – Ufficio Relazioni e Progetti Internazionali.

L’inaugurazione si terrà giovedì 25 maggio alle ore 18.30 presso la Biblioteca Renzo Renzi della Cineteca di Bologna (Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 3b – Bologna). Ai saluti ufficiali da parte del Console Generale della Repubblica di Corea Sig. Chang jae-bok e del consigliere comunale Dott. Marco Lombardo seguirà una performance musicale di Gayageum (strumento tradizionale coreano a corde) e di violoncello e un aperitivo con assaggi della cucina coreana. Alle ore 20.00, la proiezione del film “AWAITING” di Kang je-Kyu (28 Min.) presso la Sala Mastroianni del Cinema Lumière, preceduta da un’introduzione a cura del Prof. Antonio Fiori (Università di Bologna) e Riccardo Gelli (direttore del Florence Korea Film Fest), dal titolo: “Corea divisa, uno sguardo attraverso il cinema coreano – Introduzione sulla divisione della penisola coreana”.

Dimostrazione e degustazione di Kimbap coreano, performance di musica Kpop a cura del gruppo Karma, vincitore del K-pop World Festival 2016 di Seoul e calligrafia coreana saranno i protagonisti venerdì 26 maggio a partire dalle ore 16.20 in Piazzetta Pier Paolo Pasolini a Bologna e, a seguire, alle ore 20.00 il Cinema Lumière ospiterà la proiezione di un secondo film coreano, “A HARD DAY” di KIM Seong-Hun (111 Min.).

Gran finale Sabato 27 maggio alle ore 19.30, con il concerto pianistico a cura dell’Ensemble Klavier, una formazione di quattro pianisti coreani, nel Foyer Respighi del Teatro Comunale di Bologna.

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

Info: Consolato Generale della Repubblica di Corea

Tel. 02.45373309

La notte del cinema coreano a Roma.

Pubblicato il Pubblicato in Cultura coreana, Eventi sulla Corea

L’Istituto Culturale Coreano presenta la prima serata di ‘Notte del Cinema Coreano’ in occasione della ‘Giornata della Cultura’ che si tiene ogni ultimo mercoledì del mese. Il tema di questo primo appuntamento con il Cinema Coreano è il rapporto tra ‘le due Coree’. Le pellicole sono state selezionate con l’intento di offrire un quadro del rapporto tra le due Coree al pubblico italiano in un periodo di tensione tra Corea del Nord e Stati Uniti.

Il film ‘The Front Line’ e’ una forte espressione del regista Jang Hoon sull’insensatezza della guerra e, per essere piu’ precisi, della Guerra di Corea (1950-1953). Una guerra fratricida senza vincitore che ha spezzato in due una nazione separando con una linea famiglie, parenti e persone che parlano la stessa lingua. Questa pellicola, caratterizzata da molte scene di azione, non illustra solo le atrocità della guerra, ma anche aspetti di solidarietà tra i soldati delle due parti in contesa.

JSA: Joint Security Area, del regista Park Chan-Wook, è il film che meglio rappresenta la tragica realtà che caratterizza la penisola coreana, cioè la divisione delle due Coree. In questa pellicola l’autore cerca di rappresentare la situazione che si vive al confine tra i due paesi nella DMZ (Zona demilitarizzata).
JSA: Joint Security Area è il film che ha portato alla notorietà il pluripremiato regista coreano Park Chan-Wook, autore anche di pellicole rivoluzionarie come “Old Boy” e “Lady Vendetta” e del vampire movie “Thirst”, vincitore del Premio della giuria a Cannes nel 2009.

“Two Ethos” mostra al Consolato coreano di Milano.

Pubblicato il Pubblicato in Eventi sulla Corea

Alla Galleria del Consolato coreano di Milano si inaugura domani, 13 aprile 2017, la mostra “Two Ethos”, dove verranno presentati abiti e borse Made in Italy realizzati con innovativi tessuti Made in Korea. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l‘Istituto Europeo di Design e la Korea National University of Cultural Heritage, due istituti simbolo del design italiano e della cultura tradizionale coreana. La mostra è stata presentata per la prima volta presso IED Milano durante la Milano Design Week 2017 e continuerà il suo percorso a Como, Firenze e Seoul nei periodi più significativi per ogni città.

Lo scopo principale del progetto ‘Two Ethos’ è dimostrare al mondo occidentale come, con un tocco del design italiano, i metodi tradizionali di una cultura lontana come quella coreana siano perfettamente amalgamabili e adatti a creare oggetti di lusso per il mercato internazionale. Il messaggio che il progetto vuole diffondere è che l’artigianalità non è un simbolo del passato ma rappresenta un punto di forza e l’identità per distinguersi.

Per realizzare questa mostra gli studenti del corso di Fashion design dello IED Firenze e Como hanno lavorato duramente per un intero mese sviluppando delle borse e degli abiti. Tra le tante idee e candidati, sono stati selezionati: per IED Firenze una clutch bag con due versioni diverse dei colori e una giacca da Biker mentre Accademia di Belle Arti ‘Aldo Galli’ – IED Como ha scelto una blusa e una gonna rivisitando il costume tradizionale coreano dal punto di vista italiano. Le due borse e la giacca da biker sono confezionati dai artigiani fiorentini, i due pezzi di Como sono confezionati dalle mani degli studenti guidati dal docente usando solamente tessuti coreani. Tutti i tessuti tradizionali coreani usati per questi oggetti sono forniti da KNUCH, la pelle della borsa e l’organza della giacca sono materiali italiani.

Questi cinque oggetti sono il risultato della fusione tra il metodo tradizionale coreano e il design futuristico italiano.

Durante la mostra i visitatori potranno comprendere l’eccellenza della tradizione tessile coreana e del design italiano e ammirare la bellezza di altri tessuti tradizionali coreani e i diversi metodi di lavorazione.

Dove: Consolato Generale della Repubblica di Corea, Piazza Cavour 3, Milano

Opening: 13 aprile 2017 dalle ore 18,00

“Impermanence”, mostra fotografica dell’artista Seung Hwan Oh.

Pubblicato il Pubblicato in Eventi sulla Corea

Segnalo che fino al 12 aprile 2017, presso la Galleria del Consolato Generale della Repubblica di Corea (Milano, Piazza Cavour 3), è visitabile la mostra fotografica dell’artista coreano Seung Hwan Oh.

Dal comunicato stampa:

“L’ESTETICA DEL CAOS
La fotografia, fin dalla nascita, si è segnalata per la sua capacità di immobilizzare una frazione di tempo, trascriverla su un supporto e regalarla, intonsa, al futuro. Non sempre questo è vero e già Henry Fox Talbot aveva constatato come le stampe originali che aveva incollato sul suo libro “The Pencil of Nature” (1844-1846) tendevano a sbiadire. Da queste considerazioni parte la ricerca di Seung Hwan Oh: osservando come una fotografia mal conservata venga aggredita da microorganismi che, divorandone casualmente alcune parti, creano nuovi, mirabolanti effetti, ha realizzato un lavoro carico di rimandi non solo estetici. Se, infatti, siamo di fronte a un errore (di conservazione, in questo caso), possiamo disperarci di fronte alla fatale perdita di un originale oppure ricordare di come la storia stessa della creatività in fotografia abbia preso impulso da sbagli, sviste, abbagli non ricusati ma fatti propri. Il fotografo coreano comprende subito le potenzialità espressive di questi primi piani di persone che, al di là dell’apparenza che le vorrebbe solo “rovinate”, segnano inaspettati confini espressivi. A questo punto si interroga sul suo ruolo perché il passaggio da quello di osservatore a quello di autore necessita di un preciso salto di qualità e Seung_Hwan Oh lo realizza facendo ricorso ancora una volta al tempo. Controlla lo sviluppo, scommette sul suo andamento, si ferma infine quando occorre, lasciando così il segno della propria presenza autoriale. Decidere di riprodurre proprio quella precisa fase del processo di corruzione della superficie fotografica e non quelle che la precedono o seguono significa dunque stabilirne una nuova identità che andrà a sostituirsi a quella dei soggetti ritratti. Questa è la ragione per cui ogni opera è diversa dalle altre. In alcuni casi ancora si intravedono e si riconoscono i contorni dei corpi, in altri la superficie è attraversata da lampi, svaporata, raggrinzita da saette che si ramificano, smangiata fino a far emergere squarci di magenta, schizzi di ciano, vortici di giallo. Improvvise appaiono forme mostruose che attraversano lo spazio come se vi strisciassero sopra, lo intersecano spandendo sciabolate di luce, lo aggrediscono aspirandone parti che si spandono liquide in un turbinio di piccolo gorghi. Capita, inoltre, che il lavorio cui le superfici sono sottoposte diventi misteriosamente delicato e vada quindi a inseguire le forme flessuose del corpo in volute tenui che è come accarezzassero la pelle, sottoponendola sì a qualche tensione ma assumendo una inedita ritrosia nello scalfirla profondamente. E’ il lavorío del caos di fronte al quale rimaniamo spettatori incuriositi e affascinati. Roberto Mutti”.

La danza coreana nelle città italiane.

Pubblicato il Pubblicato in Cultura coreana, Eventi sulla Corea

Dal 29 marzo al 4 aprile 2017 si svolgeranno in 4 città italiane degli spettacoli organizzati dall’Istituto Culturale Coreano in Italia dedicati alla danza tradizionale coreana. Si comincia con Roma, il 29 marzo, si prosegue a Firenze il 31 marzo e a Venezia il 2 aprile, per finire con l’ultima tappa di Padova il 4 aprile.

Nella locandina i dettagli su luoghi ed orari.

Milano: “Objecthood”, mostra personale di Juk Hee Kwon.

Pubblicato il Pubblicato in Cultura coreana, Eventi sulla Corea

Molto bella davvero (visitata oggi) la mostra personale dell’artista coreana Juk Hee Kwon presso la Galleria Patricia Armocida di Milano.

Tagliuzzando a mano con grande precisione e pazienza le pagine dei libri, Juk Hee Kwon crea sculture sospese che si aprono e cadono come cascate. Attraverso un processo di decostruzione e creazione, il libro da chiuso si apre, espandendosi; da materiale di lettura diventa un nuovo oggetto che afferma una nuova esistenza sia fisica che metaforica.

Galleria Patricia Armocida, via Argelati 24, Milano

Orari: dal martedì al sabato, 11.30-13.00 / 15.30-19.00

Fino al 10 marzo

A Roma la mostra “Minhwa, i dipinti che aprono il nuovo anno”.

Pubblicato il Pubblicato in Cultura coreana, Eventi sulla Corea

E’ visitabile fino al prossimo 8 marzo 2017, presso l’Istituto Culturale Coreano di Roma, la mostra “Minhwa, i dipinti che aprono il nuovo anno”, personale dell’artista Suh Gong Im. La mostra è composta da 35 dipinti folcloristici coreani MINWHA, che raffigurano vari elementi e animali della vita quotidiana, con particolare attenzione al Gallo.

I dipinti Minwha rappresentano una rivoluzione culturale risalente al XVII secolo durante la dinastia di Joseon, periodo che vede accrescere lo scontento da parte delle nuove classi emergenti verso la vecchia aristocrazia, detentrice del potere. Tali circostanze suscitano negli artisti un desiderio di distacco dalla cultura cinese, dalle numerose regole applicate nei dipinti aristocratici, dalle tradizioni superflue che fino ad allora avevano dominato l’arte, e una forte predisposizione alla ricerca di nuovi valori.  La natura rivoluzionaria dei dipinti Minwha spesso porta gli artisti a realizzare molte opere anonime, con l’intento di diffondere maggiormente la libertà di espressione e contribuire a una vera e propria lotta culturale contro l’aristocrazia. I Minwha rimangono dipinti ancora oggi amati dal pubblico coreano, molto attuali e in continua evoluzione, come ama definire Suh Gong Im: “il fatto che esso (Minhwa) sia il racconto di come noi viviamo il presente, ciò non lo rende relegato al passato. Respira assieme a noi, ci accompagna nella gioia e nel dolore, esso è perciò un arte che si evolve, cambiando e migliorando incessantemente.”

Informazioni sulla mostra

-Sede: Istituto Culturale Coreano, Via Nomentana 12, 00161 Roma

-Orari: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 17

-Ingresso: libero

A Milano, mostra personale di Choi Mi Kyong “Creazione artigianale del boudoir: Incontri e Racconti”

Pubblicato il Pubblicato in Cultura coreana, Eventi sulla Corea

Si inaugura il 9 febbraio alle ore 18,00, presso il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, la mostra personale di Choi Mi Kyong “Creazione artigianale del boudoir: Incontri e Racconti”.
Galleria del Consolato Generale della Repubblica di Corea
Piazza Cavour, 3 – 20121 Milano (quarto piano)

La Korea Week a Roma.

Pubblicato il Pubblicato in Cultura coreana, Eventi sulla Corea

Dal 21 al 26 novembre si svolgerà a Roma la prima Korea Week: una settimana di incontri, corsi, laboratori, concerti per conoscere da vicino la cultura e le tradizioni della Corea. Gli appuntamenti, tutti a ingresso gratuito, saranno aperti lunedì 21 (ore 19) dal K-FOOD. La serata, realizzata in collaborazione con il Gambero Rosso, sarà condotta da un esperto del Gambero Rosso che illustrerà la degustazione di cucina coreana preparata dalla chef Yumi Seo del ristorante Gin Mi di Milano, e dallo chef Daniel Kim del Ristorante Galbi di Roma, insieme ai due Chef di Gambero Rosso Academy: Mario Piccioni e Gianni Catani.

Martedì 22 (ore 19) è la giornata della K-BEATUY. Protagonista la make up artist Seo Su Jin, vera e propria star nel mondo K-Wave nella Repubblica di Corea ma anche in Cina, Thailandia, Giappone, Malesia e in tutto Estremo Oriente, volto noto della televisione, truccatrice di star televisive, autrice di pubblicazioni, seguitissima sui vari social network. Seo Su Jin terrà una lezione di make up in cui si parlerà anche delle tecniche dello Skin Care coreano, divenuto famoso dopo il successo riscosso negli USA. La lezione sarà preceduta da una gara di trucco che vedrà confrontarti 5 candidati che avranno aderito al bando on line dell’Istituto Coreano. Nella seconda parte della giornata, alle ore 21 la performance di K-POP cover dance.

Mercoledì 23 novembre sarà la volta della K-PAPER, giornata dedicata all’Hanji, la famosa carta coreana realizzata dalla corteccia di gelso, capace, con la sua resistenza, di preservare scritti per oltre mille anni, con cui il popolo coreano ama realizzare anche ventagli, bambole in Dak (albero di carta coreano), accessori vari e opere di artigianato. Nella giornata (a partire dalle ore 10) sarà possibile partecipare a un corso di artigianato con la carta Hanji (corsi a numero chiuso fino a raggiungimento del numero massimo – iscrizione via mail a info@culturacorea.it); per l’occasione sarà allestito un piccolo spazio espositivo, un mercatino dove si potranno acquistare i prodotti in carta Hanji e alle 19 ci sarà anche una sfilata di abbigliamento in fibra di carta Hanji. A impreziosire l’evento il 25 novembre presso l’Accademia delle Belle Arti, un convegno su questa particolare e antichissima carta.

Si passa al K-JAZZ giovedì 24 novembre (a partire dalle ore 19) con il concerto jazz del Eungmin Cho Quartet, giovane formazione riunita intorno alla figura del chitarrista EungMin Cho, un mix di musica tradizionale coreana e ritmi e melodie jazz, che rendono particolarissima la musica di questa band, vincitrice fra l’altro con l’album Oriental Fairy del 2015 del Korean Music Award. Il secondo appuntamento col jazz sarà nella giornata di venerdì 25 novembre (ore 19) con gli Asian Scholars, gruppo che utilizza strumenti tradizionali coreani (piri, Samul set) insieme al basso e alla chitarra creando suggestive sonorità fra il jazz, il pop e il folk richiami musicali

Venerdì 25 novembre è la giornata del K-TAEKWONDO, l’arte marziale coreana di cui in collaborazione con la FITA-Federazione Italiana Taekwondo, alle ore 17 ci sarà una performance di Taekwondo. Nato negli anni ’40 e ’50, sport nazionale in Corea del Sud, e arte marziale che conta il maggior numero di praticanti in tutto il mondo, il taekwondo unisce tecniche di combattimento, volte alla difesa personale, alla pratica agonistica come sport olimpico, ma è anche esercizio di filosofia e meditazione.

Sabato 26 novembre, si ritorna alla musica, questa volta classica, con la K-OPERA. Un omaggio delle giovani voci coreane dell’Associazione “Musicisti coreani in Italia” recentemente esibitesi al Teatro Italia per la rassegna Voci coreane in concerto, alla migliore tradizione lirica italiana – molto amata in Corea – con l’esecuzione delle più celebri arie tratte dalla Boheme di Puccini nella trascrizione per voce e pianoforte.

Per il pubblico che parteciperà alla Settimana, l’occasione per visitare nel giardino dell’Istituto la mostra di Park Eun-Sun, fra i maggiori artisti coreani contemporanei, oggi residente in Italia, che espone alcuni dei suoi più rappresentativi lavori, suggestive colonne e sfere realizzate in marmo e granito.

Info: Istituto Culturale Coreano, Via Nomentana 12.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.culturacorea.it

Roma, mostra dello scultore coreano PARK Eun Sun.

Pubblicato il Pubblicato in Cultura coreana, Eventi sulla Corea

Lo scorso 26 ottobre si è inaugurato a Roma il nuovo “Istituto Culturale Coreano”, l’ente governativo sudcoreano che promuove la cultura coreana nel mondo. Nella prestigiosa sede sulla via Nomentana, a Roma, il nuovo Istituto organizza mostre d’arte, corsi, spettacoli ed eventi dedicati alla cultura coreana.

La prima mostra è quella dello sculture coreano PARK Eun Sun, visitabile fino al 31 marzo 2017.

Lo scultore PARK Eun Sun, dopo il conseguimento della laurea in Scultura presso il Dipartimento di Belle Arti dell’Università di Kyung-Hee a Seoul, approfondisce gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Risiede in Italia da oltre 24 anni ed è molto noto e attivo sia nel nostro paese che in Europa. Le sue opere sono composte da strati sovrapposti di marmo (o granito) di colorazioni diverse che vengono poi lesionate in direzione verticale formando delle incrinature. L’originalità delle opere di PARK Eun Sun deriva dall’armonia tra l’estetica architettonica occidentale e la bellezza dello spazio dell’Oriente. Nel 2009 ha ricevuto il Sun Arts Prize e nel 2015 l’onorificenza dell’Ordine al Merito Civile.

Dal 26 Ottobre 2016 al 31 Marzo 2017

Istituto Culturale Coreano, Giardino

Via Nomentana 12, 00161, Roma

Korea Night 2016, Milano.

Pubblicato il Pubblicato in Eventi sulla Corea

La “Korea Night 2016″ dedicata alla cultura e alla tradizione coreana, celebrativa dell’Anniversario della Fondazione Nazionale della Corea, si svolge quest’anno lunedì 24 ottobre 2016 alle ore 18.00 presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, via San Vittore 21 Milano.
Sono previste esibizioni di fine artigianato coreano, di canto lirico a cura di cantanti coreani, di Kpop dance & vocal e molto altro ancora. Protagonista sarà l’Hansik, la cucina coreana con una varietà di degustazioni delle migliori prelibatezze della tradizione gastronomica della Corea.
RSVP inaugurazione: eventicorea@gmail.com (entro il 19 ottobre)
Si prega di presentare la conferma di partecipazione all’ingresso, altrimenti l’accesso può essere negato.