500 anni di mappe della dinastia Joseon in mostra a Seoul.

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Presso il Museo Nazionale della Corea è stata inaugurata nel mese di agosto una importante mostra dedicata alle mappe geografiche coreane di epoca Joseon.
La Corea ha, infatti, una lunga tradizione cartografica  che risale ad oltre 1500 anni, e questa mostra è l’esito di una ricerca curatoriale molto approfondita su un periodo di circa 500 anni, che va a coprire l’intera epoca della dinastia Joseon (1392-1897). Si tratta di mappe molto interessanti non solo da un punto di vista storico e cartografico ma anche artistico, che fanno di questa mostra la più importante del genere mai realizzata in Corea.

Dove: National Museum of Korea

Quando: dal 14 agosto al 28 ottobre 2018.

La Corea al Salone del Gusto per promuovere il suo “Slow Food”

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Dal 20 al 24 settembre Korea Agro-Trade Center presenta a Torino l’equilibrio nutrizionale e l’armonia dei sapori dei cibi fermentati. E per gli amanti della cucina coreana, quattro ristoranti da non perdere.

Korean Food = Slow Food. Anche la Corea del Sud, rappresentata dall’agenzia governativa Korea Agro-Trade Center, parteciperà con il proprio stand (Lingotto – Oval Asia&Oceania 6J003) all’evento internazionale Terra Madre Salone del Gusto, che si terrà a Torino dal 20 al 24 settembre.
Durante la kermesse torinese l’obiettivo di AT Korea sarà quello di far conoscere il “Paese del calmo mattino” attraverso degustazioni gratuite di vari cibi, tra cui quelli fermentati. Il processo di fermentazione garantisce infatti alle specialità coreane proprietà nutrizionali fondamentali per la salute, nel rispetto dell’antica visione della Corea secondo cui il cibo è anche medicina.
La tradizione culinaria coreana si collega direttamente alle aree tematiche di Terra Madre (#foodforchange: Slow Meat, Slow Fish, Semi, Cibo, Api, Insetti e salute) grazie alle sue proprietà nutrizionali: il cibo coreano è, per tradizione, tra i più salutari al mondo.
“La fermentazione è l’elemento che ci caratterizzerà all’interno della manifestazione”, dichiara KIM Minho, Direttore di Korea Agro-Trade center Europa. “Questo processo rende i nostri piatti un toccasana per la digestione, il benessere dell’intestino, la bellezza della pelle, oltre ad essere un alleato del sistema immunitario e un aiuto per un buon riposo. Tra le eccellenze gastronomiche, non vanno dimenticate le numerose salse (jang) utilizzate come base per le pietanze, i liquori (Makgeolli) e alcuni prodotti conosciuti in tutto il mondo come il ginseng e moltissime varietà di tè. Grazie a Slow Food potremo quindi raccontare ai visitatori i principi della nostra cucina”.
Tra le degustazioni proposte durante la kermesse torinese, il Kimchi, la pietanza coreana fermentata più conosciuta e consumata nel mondo, il Bulgogi, piatto composto da strisce sottili di manzo marinato in salsa di soia e poi grigliato e il Bibimbab, a base di riso verdure condite e salse.

Per gli amanti del cibo coreano, anche Torino offre alcuni ristoranti da non perdere: Noodles Store (Corso Trapani 139C), Tobiko Restaurant (Via Vittorio Alfieri 20), Sonamu Korean Restaurant (Corso Peschiera 160) e Ristorante Leon (via del Carmine 22).

 

L’arte “Minhwa” alla Fondazione Matalon di Milano.

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Si inaugura il 12 luglio 2018, alle ore 18,30, presso la Fondazione Matalon di Milano, Foro Buonaparte n. 67, la mostra sull’arte “Minhwa”, pittura tradizionale e popolare coreana.
L’arte Minhwa, fin dalle origini, ha rappresentato nella pittura coreana animali e figure della mitologia popolare, scene di vita quotidiana e simboli di felicità e benessere. Un tempo, i suoi artisti si spostavano di città in città seguendo eventi religiosi e manifestazioni locali, e realizzando lavori su ordinazione commissionati da nobili o persone comuni. Il triste evento storico della Guerra di Corea (1950-1953) ha decretato il declino di questa tradizione che ha avuto una rinascita solo a partire dagli anni ottanta del secolo scorso. Grande merito nella ripresa dell’arte Minhwa va all’associazione Korean Folk Painting, la più grande in ambito artistico di tutta la Corea. Nasce nel 1995 per unire e rappresentare gli artisti che intendono proseguire e riproporre in chiave contemporanea il genere Minhwa, dando vita ad un vero e proprio movimento.

 

Gara di cucina coreana 2018.

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Il Consolato Generale della Repubblica di Corea ha organizzato la “Gara di cucina coreana 2018” che si svolgerà sabato 14 luglio 2018 presso lo spazio FARM 65, Alzaia Naviglio Pavese 260 a Milano. I partecipanti alla gara (italiani) presenteranno un piatto unico ispirato all’Hansik (la cucina coreana) utilizzando i prodotti tradizionali fermentati coreani.

In occasione della gara, si terrà anche uno show cooking e una degustazione a cura di una chef coreana, e in sala saranno allestiti alcuni stand di degustazione di finger food e bevande alcoliche coreane aperti a tutti.

L’interesse degli italiani per la cucina coreana è cresciuto molto negli ultimi anni ed è cresciuto anche il numero dei ristoranti coreani che, solo a Milano, sono ormai circa una ventina.

Ma quali sono le tradizioni e piatti coreani più tipici? Ecco alcuni esempi:

① La cultura dell’unica portata. Diversamente dalla cucina occidentale, l’Hansik presenta vari cibi tra cui il riso ed i contorni, serviti insieme, come un’unica portata. Il piatto principale è il riso che va accompagnato da una zuppa e da diversi contorni (kimchi, verdure, carne, frutti di mare), garantendo così un’armonia di sapori e una  nutrizione equilibrata. I medesimi ingredienti possono essere utilizzati con combinazioni differenti rendendo la cucina coreana molto versatile grazie alla sua ampia gamma di ricette

② Galateo. La ciotola di riso va posizionata a sinistra, e quella per la zuppa, invece, a destra. A tavola si usano le bacchette e il cucchiaio. Il cucchiaio viene usato per prendere il riso o la zuppa calda, le bacchette per il cibo tagliato a pezzi o per i contorni. Secondo il galateo coreano, si comincia a mangiare dopo che il commensale più anziano ha preso in mano le sue posate.

③ Salse e decorazioni. In Corea, esiste il detto: “il cibo che assumi con la tua bocca, è la medicina per il tuo corpo”. Seguendo questo principio, nella nostra cucina vengono utilizzati diversi condimenti naturali sotto forma di salse e decorazioni. I condimenti vengono preparati usando vari ingredienti come peperoncino, aglio, cipollotto, zenzero che ravvivano, non solo il sapore, ma anche il corpo. L’ Hansik, utilizza spesso decorazioni vivaci di cinque colori (bianco, nero, verde, rosso, giallo), realizzati con ingredienti naturali come uova, funghi e zucchine, che deliziano il palato e l’occhio, rivelando anche l’impegno di chi ha cucinato.

④ Cibo fermentato. Il cibo fermentato è l’elemento fondamentale dell’Hansik. Così come in Italia esistono varie tipologie di cibi fermentati, in primis il formaggio, in Corea molti sono i prodotti fermentati come il kimchi, la salsa di soia, la pasta di soia fermentata, la pasta di peperoncino, ecc. La pasta di peperoncino, condimento principale del Bibimbap, che gli italiani interessati all’Hansik probabilmente hanno già più volte assaggiato, contiene un livello elevato di capsicina e vitamina C ed aiuta la digestione. La pasta di soia fermentata viene considerata un cibo salutare perchè contiene una elevata percentuale di proteine e previene l’obesità. Il kimchi è conosciuto per le sue proprietà di anti- invecchiamento e anti-cancerogene.

 

“Su Muk”, l’arte della pittura coreana a inchiostro in mostra a Milano.

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Si inaugura il 3 luglio 2018, alle ore 18,30, e proseguirà fino al 10 luglio, la mostra collettiva di “Su Muk” (inchiostro asiatico), presso la Fondazione Luciana Matalon di Milano. La mostra, curata da Michela Ongaretti, rientra negli appuntamenti della Korean Wunderkammer 2018, il festival dedicato all’arte coreana che si svolge da alcuni anni a Milano nei mesi di giugno e luglio.

Settanta artisti coreani anno portato negli spazi espositivi della Fondazione Matalon le antiche tecniche e i saperi della pittura a inchiostro coreana. Per le opere esposte sono stati utilizzati gli strumenti della calligrafia tradizionale per poi avvicinare illustrazione e pittura in un unico genere. La tecnica del “Su Muk” trasforma in acquerello il nero profondo dell’inchiostro secondo concentrazioni diversificate. Servono anni di pratica per perfezionare il movimento del pennello e il flusso di inchiostro, calibrando la tonalità e l’ombreggiatura ottenute variando la densità dell’inchiostro, sia mediante una macinazione e levigatura dello stick di inchiostro in acqua, sia a seconda della pressione della pennellata. Sin dai tempi antichi l’ombreggiatura è una tecnica così raffinata da riuscire a rendere variazioni nella tonalità sorprendenti, dal nero intenso al grigio argenteo. La stessa millenaria tecnica oggi viene associata ad altri colori per una resa delicata o decisa, influenzati da quella filosofia per cui non si riproduce semplicemente un soggetto ma si cattura il suo spirito.

Partecipa alla gara di cucina coreana!!

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Ricordiamo che il 14 luglio 2018, il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano organizzerà la Gara di Cucina Coreana 2018 presso la sede di Farm 65 (Alzaia Naviglio Pavese, 260, 20142 Milano). Di seguito maggiori informazioni per partecipare:

ㅇ Requisiti
– Cuochi professionali e amatoriali
– Il partecipante deve possedere la cittadinanza italiana e né lui/lei né i suoi genitori devono aver mai avuto cittadinanza coreana o origine coreana. (Eccezion fatta per le persone adottate di origine coreana). Non sono ammessi cittadini di Paesi terzi.

ㅇ Gara di Cucina Coreana 2018
– I partecipanti dovranno rispettare il limite di tempo (1 ora) per la preparazione e presentare i loro piatti in 3-5 minuti.
– I menù per la gara possono essere scelti liberamente, ma la ricetta deve ispirarsi alla cucina coreana e includere l’uso di prodotti agroalimentari FERMENTATI COREANI come kimchi, pasta di soia fermentata (doenjang), pasta di peperoncino (gochujang), ecc o liquore tradizionale coreano come makgeolli e cheongju
ㅇ Valutazione
– Ai fini della valutazione verranno considerati anche il metodo di lavoro, la presentazione del piatto, l’originalità, la tecnica.
– Verranno aggiunti punti supplementari (max. 5 punti) per chi pubblica il video su youtube o presenta le foto scattate durante il corso di cucina.
ㅇ Premi per i vincitori della gara
– 1° posto : 1,000 euro
– 2° posto : 300 euro
– 3° posto : 200 euro
ㅇ Scadenza : 29 giugno 2018
– Documenti necessari : ①domanda di partecipazione (in forma libera contenente le seguenti informazioni: data di nascita, occupazione, breve lettera di presentazione, motivo di partecipazione), ②copia di documento di identità, ③ ricetta per la gara
– I moduli possono essere presentati via email, via posta o di persona al seguente indirizzo
Consolato Generale della Repubblica di Corea
Piazza Cavour 3, 20121 Milano
Email: nrkim13@mofa.go.kr (Dott.ssa KIM Noori)

Scopri i sapori della Corea!!

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Venite a scoprire gli autentici sapori dello street food coreano!

Il 1^ giugno “aT Korea Agro-Trade Center” di Milano, ente governativo sudcoreano creato per promuovere il settore agroalimentare, vi aspetta per farvi assaggiare le prelibatezze della cucina coreana.

Dove: Milano, Corso Buenos Aires – Piazza Oberdan (MM1 Porta Venezia)

Quando: dalle ore 15,30 alle ore 19,30

 

Mostra personale di Andy H. Jung.

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Ricomincia la programmazione culturale del Consolato Generale coreano di Milano. Giovedì 19 aprile si inaugura la mostra personale del fotografo coreano Andy H. Jung dal titolo “atmosfere sospese – Operated Reality”.

– Quando: 19 Aprile 2018, h 18.00

– Dove: Consolato Generale della Repubblica di Corea, Piazza Cavour, 3 – 20121 Milano, 4° piano

Mostra “Contatto” di T-Yong Chung presso Milano Printmakers.

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Segnaliamo che è in corso la mostra “Contatto” dell’artista coreano T-Yong Chung presso lo spazio di Milano Printmakers.
T-Yong è uno scultore ma per l’occasione – il progetto “Carta Canta” organizzato da Milano Printmakers e a cura di Samuele Menin – ha presentato un ciclo di opere molto interessanti realizzate con la tecnica calcografica su carta e su tessuto.
Equilibrio di forme, linee, spazi e colori pastello alla base dei lavori presentati dall’artista. La mostra è visitabile fino al 24 aprile presso Milano Printmakers, via Bisceglie 74/b, Milano.

Clicca sull’immagine per visualizzare la nostra gallery.

 

Milano, personale del fotografo coreano KOO Bohnchang

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Da non perdere la mostra personale dell’artista e fotografo coreano KOO Bohn Chang a Milano. Dal titolo “Acqua | Water | 물”, la mostra si svolgerà all’Acquario Civico di Milano dal 12 aprile al 9 maggio 2018. Promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, Acquario Civico di Milano e Studio AKKA, curata da Roberto Mutti e Alessia Locatelli.
Inaugurazione 11 aprile dalle 17,00 –  viale Gladio 2, Milano

 

“L’impronta del tempo: ieri, oggi e domani”. Collettiva di 22 artisti coreani a Roma.

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Giovedì 29 marzo, alle ore 19,00, si inaugura presso l’Istituto Culturale Coreano di Roma la seconda mostra annuale di ARCOI (Associazione di Artisti Coreani in Italia).

La mostra presenta le opere di ventidue artisti coreani frutto della loro ricerca sul tema del tempo attraverso il linguaggio pittorico, scultoreo, fotografico, quello del tessuto d’arte e dell’installazione. Il tema della mostra – L’impronta del tempo: ieri, oggi e domani – indica una ricerca del tempo e dell’infinito nella concezione contemporanea, nella risonanza materiale e interiore. L’impronta del tempo: ieri, oggi e domani non trasmette soltanto il concetto del tempo cronologico, bensì invita a riflettere su un interrogativo: Quale tempo troviamo nel cuore?

Per la realizzazione delle opere, oltre a olio e acrilico, carboncino, gesso, legno, marmo e granito, sono stati utilizzati carta tradizionale coreana, carta lucida, foto stampata in 3D lenticolare, tessuto, perline, stucco e foglia d’oro. In riferimento al concetto di tempo sono presentate diverse modalità di osservazione.

Tra i molteplici approcci, A Young Hwang esprime una modalità filosofica ricorrendo alla penna su carta lucida. La sua opera è intitolata Root: «Il totale passato è presente. Il passato esiste nello stesso momento del presente». Gyung Hee Joh invita a entrare nella sua visione interiore dove c’è Il tempo del Limbo tra passato e presente, con un paesaggio intimo dipinto a olio. Ji Hye Kang dimostra una grande capacità di disegnare dal vero, con il carboncino, le tracce che il tempo lascia sul viso. Tae Hyun Kang fa vedere l’immagine della persona nel passato e contemporaneamente nel presente attraverso la tecnica della foto 3D lenticolare. In quel tempo… Annunciazione: con questo titolo, Hwal Kyung Kim Maria propone un’opera che tratta il concetto di tempo come kairos, tempo di Dio. Guardando al mistero dell’Incarnazione di Gesù, il lavoro esprime l’invisibile nel visibile. È realizzato con stucco, tempera e foglia d’oro su legno. Mi Jin Kim realizza l’immagine di un’ombra della memoria offuscata, un approccio all’inconscio. Per il suo Astratto senza titolo, la tecnica è il dripping. Con un pezzo di legno scolpito dalla natura, Jae Kyung Kim esprime l’impronta del tempo. Sung Il Kim scolpisce la sua opera Movimento invisibile in marmo e granito, ricollegandosi all’idea che il tempo è principio del mutamento di tutte le cose. Raccogliendo pezzi di legno che erano stati utilizzati per una barca, Hyun Sook Lee ricrea la storia degli immigrati morti in mare durante il viaggio nel quale cercavano una nuova terra, un nuovo cielo. Grazie all’uso della terracotta, Sow Hyung Paik ricostruisce momenti passati con frammenti che rigenerano la forma scultorea: Momenti nuclei emozionali. Park Seung Wan vive nella linea. La sua linea separa ieri e oggi: è La linea che divide realtà e sogno. Mediante un ritratto o l’immagine di una statua greca classica, l’artista esprime un intervento di oggi nella bellezza di una volta. Yoo Sun Shin ricrea con la stoffa la bellezza della poesia di Mondrian o quella dei manufatti dei nostri antenati, che sapevano utilizzare i colori con il massimo dell’armonia e della proporzione. Shin usa anche perline e filo da cucire. Hyun Sook Son lavora sul rapporto tra mutamento ed Eternità, rapporto nel quale, secondo l’Antico Testamento della Bibbia, si manifesta la presenza di Dio: Analizzo le nuvole con i frammenti della permanenza per cercare una vitalità che sappia esprimere l’essenzialità.

Ogni artista raffigura il tempo così come la sua esistenza gli suggerisce, in riferimento a dove guarda, a ciò che cerca, a chi cerca. Tutto dipende da quale profondità di visione della vita ognuno concepisce e da ciò in cui crede.

Bologna: convegno sulla Corea con Romano Prodi e Antonio Fiori.

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Segnaliamo il convegno che avrà luogo il prossimo 21 febbraio a Bologna presso la Scuola di Scienze Politiche dell’Università. Interventi d’eccezione con il Prof. Romano Prodi, che non ha bisogno di presentazioni, e il Prof. Antonio Fiori, tra i massimi esperti nel nostro paese di Corea.

Guida completa alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018.

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In vista della XXIII edizione dei Giochi Olimpici Invernali, che si svolgeranno a Pyeongchang, in Corea del Sud, dal 9 al 25 febbraio, e della XII edizione dei Giochi Paralimpici Invernali, dal 9 al 18 marzo, l’Ambasciata d’Italia a Seoul e l’Unità di Crisi della Farnesina hanno redatto il “Focus Olimpiadi Invernali: Repubblica di Corea, Pyeongchang 2018”.

Si tratta di uno strumento utile, completo e di facile consultazione, concepito al fine di fornire ai connazionali presenti in Corea del Sud nei periodi summenzionati, tutte le principali notizie ed informazioni pratiche sull’evento.

Il “Focus”, in particolare, presta grande attenzione a tutto ciò che riguarda l’aspetto della sicurezza dei cittadini italiani che assisteranno alla manifestazione, attraverso le sezioni dedicate ai contatti dell’Ambasciata d’Italia a Seoul e ai numeri da comporre e siti internet da consultare in caso di emergenza. Presenta, quindi, un dettagliato resoconto, con foto e mappe a colori, dei luoghi delle competizioni e di come raggiungerli, fornendo indicazioni dirette e riferimenti ai siti internet delle principali compagnie di trasporti sudcoreane.

Particolarmente importante è la sezione “Prima di Partire” che, oltre a rinnovare l’invito ai connazionali che si apprestano a raggiungere la Corea del Sud a iscriversi al sito dell’Unità di Crisi www.dovesiamonelmondo.it e a scaricare l’APP “Unità di Crisi per smartphone e tablet, presenta un utile resoconto su quali documenti portare con sé prima della partenza.

Si segnala, infine, la sezione “Avvertenze e suggerimenti per il soggiorno” che, oltre a presentare indicazioni di utilità pratica, fornisce informazioni di carattere comportamentale da seguire per potersi godere appieno la manifestazione nel reciproco rispetto del Paese che la ospita.

Clicca qui per scaricare il “Focus”

La Corea del Nord oltre gli stereotipi.

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Segnaliamo che sabato 27 gennaio alle ore 17,30, presso la libreria “Incrocio Quarenghi” di Bergamo, si terrà un incontro dedicato alla Corea del Nord. Interverrà l’amico Piergiorgio Pescali, giornalista e scrittore, che ha più volte visitato la Corea del Nord e scritto del paese su diversi quotidiani nazionali. Piergiorgio è un grande esperto e conoscitore della realtà nordcoreana ed asiatica in genere che, grazie alla sua reale esperienza sul campo, potrà parlarci di Corea del Nord “oltre gli stereotipi”.

Alla Venaria Reale di Torino un workshop sulla carta Hanji coreana.

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Dal 20 al 23 novembre 2017, il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano e la Overseas Korean Cultural Heritage Foundation (Fondazione per il Patrimonio Culturale Coreano all’Estero) hanno organizzato il workshop “Comprensione e Conservazione del Rotoli Coreani: i Jokja” presso il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, al quale hanno partecipato dieci restauratori provenienti da vari istituti quali l’Archivio di Stato di Torino, l’Abbazia di Praglia, l’ICRCPAL e il CCR “Venaria Reale”.

Il workshop ha offerto ai partecipanti la possibilità di sperimentare i metodi di conservazione della pittura utilizzando la carta coreana Hanji, consentendo un approfondimento sulle tecniche di realizzazione dei dipinti coreani, usando carta coreana, seta e colla, e sulle tecniche di foderatura e montatura necessarie per la loro conservazione.

Park Chi sun, professoressa presso il Dipartimento di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università Yongin, ha condotto la lezione teorica e pratica sul restauro delle opere coreane e la realizzazione della copia di un rotolo riportante il “Ritratto di Jo Gwanbin” (conservato presso il Museo di Gyeonggi), esempio rappresentativo del ritratto su rotolo della dinastia Joseon.

Cha Mi Ae, Direttrice della Divisione Ricerche della Fondazione ha presentato le diverse forme di montatura secondo l’uso della pittura tradizionale coreana. Il Museo di Gyeonggi, a sua volta, ha introdotto il ruolo del Museo nella conservazione della tradizione del ritratto.

La carta hanji tradizionale viene prodotta con corteccia di gelso pestata in un grande mortaio. Le fibre di cellulosa sono molto lunghe e si impigliano strettamente le une con le altre durante il processo di produzione, dando vita ad una carta al tempo stesso molto forte e molto pieghevole.

Il materiale usato per l’incollatura non è chimico, ma è ottenuto dalla linfa del gelso. Ciò permette alla carta carta di mantenere il suo colore e la sua pieghevolezza per secoli. La consistenza e l’assorbenza della carta hanji è da sempre apprezzata dai calligrafi e dai pittori orientali.

IMAGING KOREA – Oltre i Popoli, la Terra ed il Tempo

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Segnalo che dal 23 novembre al 21 dicembre 2017 si svolgerà a Roma, presso l’Istituto Culturale Coreano, la mostra fotografica <IMAGING KOREA – Oltre i Popoli, la Terra ed il Tempo>, una mostra itinerante che ha già effettuato delle tappe in altre città europee e che ora arriva in Italia. Il percorso espositivo raccoglie immagini della Corea di profonda poeticità, sul popolo, la terra e il tempo di una Corea osservata nei suoi cambiamenti da sette fotografi di varie tendenze artistiche.

Crisi coreana e nuovi equilibri in Asia

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Il giorno 11 ottobre 2017 alle ore 18,00 presso l’ISPI si parla di Corea. Ne discutono:

Alessia AMIGHINI, ISPI e Università del Piemonte Orientale

Lucio CARACCIOLO, Limes

Dario FABBRI, Limes

Francesca FRASSINETI, ISPI e Università di Bologna

L’incontro è promosso in occasione della pubblicazione del numero di Limes dedicato a questi temi.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito dell’ISPI.

Per partecipare all’incontro, che si terrà a Milano il prossimo 11 ottobre alle ore 18.00 presso la sede dell’ISPI (Palazzo Clerici – Via Clerici, 5), è necessario iscriversi cliccando qui.

Sapori della Corea.

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Ricordiamo che sabato 16 settembre a Milano si svolgerà l’evento “Sapori della Corea” dedicato alla cucina coreana, organizzato dalla aT- Korea Agro-Fisheries & Food Trade Corporation e dal Consolato coreano di Milano, presso lo spazio FARM 65, Alzaia Naviglio Pavese 260.
Questo il programma:

h. 15.00
Saluti del Console Generale Chang Chae-Bok

Showcooking a cura di uno chef coreano e degustazione

h. 16,30
Degustazione di cibi e bevande coreane

Hansik contest (gara di cucina coreana)

L’evento, aperto al pubblico, intende promuovere e diffondere la conoscenza della cucina coreana, tra le più salutari e gustose al mondo, avvicinando gli italiani alla ricca cultura millenaria della Corea.

Uno stand promozionale di aT- Korea Agro-Fisheries & Food Trade Corporation vi attende con una varietà di prodotti alimentari tipici della cucina coreana.

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Le salse fermentate (JANG) e le altre pietanze coreane.

L’elemento fondamentale che caratterizza la cucina coreana (Hansik) è dato dall’importanza e dalla diffusione dei cibi fermentati quali le salse (Jang) che rappresentano la base di numerose ricette. Fra le salse più utilizzate ritroviamo:

Gochujang: è una salsa fermentata preparata con peperoncino rosso dolce o piccante, farina di riso, farina di meju (soia fermentata), malto d’orzo e sale. Il Gochujang è utilizzato per preparare il Bibimpap, il Tteokbokki e il Jeyuk-bokkeum. Contiene un livello elevato di capsicina e vitamina C ed aiuta la digestione.

Doenjang: è una salsa a base di pasta di soia meju fermentata in salamoia con peperoncini secchi. Dopo la fermentazione viene estratto il meju che diventa Doenjang, mentre il liquido rimasto viene utilizzato per produrre la salsa di soia Ganjang. E’ l’ideale condimento per zuppe (Doenjang-jjigae) e verdure. Viene considerata un cibo salutare in quanto contiene una elevata percentuale di proteine e previene l’obesità. E’ inoltre ricca di vitamine, minerali e Omega 6.

Ganjang: è la classica salsa di soia, estratta dal liquido prodotto dalla fermentazione del Doenjang. Per regolarne l’intensità del sapore viene bollita più volte. E’ usata come condimento per marinare pietanze come il Bulgogi o il Galbi. E’ inoltre utilizzata come condimento nel Japchae.

Ssamjang: è preparata unendo Gochujang e Doenjang con l’aggiunta di olio di sesamo, aglio e cipolla tritati.

Oltre alle salse, il Kimchi è senz’altro l’alimento fermentato più conosciuto della Corea. Si tratta di un contorno sempre presente sulle tavole dei coreani a base di cavolo cinese, condito con aglio, cipollotti e peperoncino macinato, il tutto lasciato a fermentare. Ne esistono moltissime varietà in tutta la Corea e viene utilizzato sia come contorno che come base per zuppe o altre pietanze. I fermenti lattici del Kimchi rafforzano il sistema immunitario del nostro organismo. Il Kimchi è conosciuto per le sue proprietà anti-invecchiamento e anti-cancerogene.

Anche alcuni liquori tipici coreani nascono da un processo di fermentazione. Un esempio è il Makgeolli, un liquore di antichissima tradizione prodotto dalla fermentazione di cereali. La ricetta originale prevede l’utilizzo del riso (da cui il colore tipico bianco latte) ma vi sono varietà a base di grano, miglio e mais. Si tratta di una bevanda dalla bassa gradazione alcolica (6% circa).