Crisi coreana e nuovi equilibri in Asia

Posted Pubblicato in Attualità coreana, Corea del Nord, Corea del Sud, Eventi sulla Corea, Politica coreana, Relazioni internazionali

Il giorno 11 ottobre 2017 alle ore 18,00 presso l’ISPI si parla di Corea. Ne discutono:

Alessia AMIGHINI, ISPI e Università del Piemonte Orientale

Lucio CARACCIOLO, Limes

Dario FABBRI, Limes

Francesca FRASSINETI, ISPI e Università di Bologna

L’incontro è promosso in occasione della pubblicazione del numero di Limes dedicato a questi temi.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito dell’ISPI.

Per partecipare all’incontro, che si terrà a Milano il prossimo 11 ottobre alle ore 18.00 presso la sede dell’ISPI (Palazzo Clerici – Via Clerici, 5), è necessario iscriversi cliccando qui.

Erede Samsung condannato a 5 anni.

Posted Pubblicato in Corea del Sud, Politica coreana

Lee Jae-yong, erede della più ricca e potente famiglia della Corea del Sud e del più grande gruppo industriale del paese, Samsung Group, ha ricevuto una condanna a cinque anni nel primo processo per corruzione in relazione allo scandalo che ha portato nei mesi scorsi alla rimozione dell’ex presidente Park Geun-hye. E’ stato dichiarato colpevole di tutti e cinque i capi d’accusa per i quali, tuttavia, la procura aveva chiesto dodici anni. Insieme a Lee Jae-yong sono stati condannati altri quattro alti dirigenti del gruppo Samsung.

Nella lettura della condanna il Giudice ha affermato: “la collusione del potere politico e del capitale è stata al centro di questo caso… Quello che sconvolge i cittadini è che la collusione tra grandi conglomerati e il presidente sia stata una relazione continua e non episodica ed appartenente al passato”. Gli avvocati di Samsung hanno comunicato che faranno appello.

 

“La Corea del Sud non ha bisogno del permesso USA per parlare con il Nord”.

Posted Pubblicato in Attualità coreana, Corea del Nord, Corea del Sud, Politica coreana, Relazioni internazionali

“La ripresa del dialogo con la Corea del Nord potrebbe essere perseguita in stretta collaborazione e consultazione con gli Stati Uniti, ma la Corea del Sud non deve essere autorizzata dagli Stati Uniti per farlo”, ha dichiarato oggi Kwun Hyuk-ki, portavoce del Cheong Wa Dae, l’Ufficio della Presidenza della Repubblica della Corea del Sud.

La nota ufficiale arriva in risposta a una domanda posta da un giornalista americano in una recente intervista con il Presidente sudcoreano Moon Jae-in, in cui l’intervistatore dell’emittente statunitense CBS ha dichiarato che non era chiaro se il Presidente americano Donald Trump “potesse permetterealla sua controparte sudcoreana di negoziare autonomamente con i nordcoreani.

La dichiarazione dell’Ufficio presidenziale arriva dopo giorni di intense polemiche scatenatesi sui social media sudcoreani, e a due giorni dall’incontro bilaterale previsto tra Trump e Moon a Washington.

Moon Jae-in nuovo Presidente.

Posted Pubblicato in Attualità coreana, Corea del Sud, Politica coreana

Dopo mesi di vuoto di potere la Corea del Sud ha finalmente un nuovo presidente. Non sono ancora disponibili i risultati ufficiali definitivi ma, secondo le più recenti proiezioni, il candidato del Partito Democratico si attesterebbe al 41,4%, staccando di circa venti punti percentuali i due maggiori avversari, il conservatore Hong Joon-pyo, fermo al 23% circa, e il centrista Ahn Cheol-soo al 22% circa. Importanti anche i dati sull’affluenza, che raggiunge il 77,2%.

Stando alle promesse elettorali, una presidenza Moon potrebbe rappresentare una importante inversione di rotta nell’atteggiamento verso la Corea del Nord. Quanto al sistema antimissilistico americano THAAD, che tante frizioni ha causato negli ultimi mesi tra Corea del Sud e Cina, il neopresidente si è dichiarato più volte “infelice” per la scelta di installare questa infrastruttura militare su suolo coreano ma, secondo alcuni analisti, Moon non disconoscerà la decisione della precedente amministrazione Park.

Chi è Moon Jae-in?

Figlio di rifugiati nordcoreani, Moon Jae-in è stato attivista per i diritti umani e per la democrazia negli anni ’70 e ’80 (motivo per cui ha avuto esperienza delle patrie galere). Durante la Presidenza di Rho Moo-hyun ha ricoperto l’importante ruolo di “Chief of Staff”.

Moon, messaggio a Trump: nessun intervento militare senza consenso della Corea del Sud.

Posted Pubblicato in Attualità coreana, Corea del Nord, Corea del Sud, Politica coreana, Relazioni internazionali

Il candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni presidenziali sudcoreane del 9 maggio 2017, Moon Jae-in (nella foto), ha toccato oggi un tema di fondamentale importanza per la politica estera e di sicurezza sudcoreana: i rapporti con la Corea del Nord.

In un’intervista rilasciata questa mattina al quotidiano sudcoreano “Korea Herald”, il candidato democratico ha affermato che è sua intenzione parlare direttamente con il leader nordcoreano Kim Jong-un, se eletto. Moon ha sostanzialmente accusato le precedenti amministrazioni conservatrici di aver ridotto la Corea del Sud ad una semplice spettatrice rispetto alla questione nordcoreana.

Moon si è anche dichiarato sicuro di poter gestire la situazione in collaborazione con il Presidente americano Trump, ma si è detto preoccupato per l’approccio unilaterale dimostrato da quest’ultimo nei confronti di Pyongyang, in particolare per quanto riguarda un eventuale intervento militare. Su questo punto, il candidato democratico è stato molto chiaro: nessuna iniziativa militare senza il consenso della Corea del Sud.

Moon ha inoltre confermato l’intenzione di riaprire il distretto industriale di Kaesong, chiuso nel 2016 dall’amministrazione Park a seguito dei reiterati test missilistici e nucleari nordcoreani.

Politica coreana: Ahn Cheol-soo candidato alla Presidenza.

Posted Pubblicato in Politica coreana

Con il 75% dei voti Ahn Cheol-soo si aggiudica le primarie del partito centrista sudcoreano “People’s Party”, e vola dritto verso le elezioni presidenziali del prossimo 9 maggio.

Ahn ha al momento smentito voci circolanti tra i media sudcoreani su una presunta alleanza tra il suo partito, di ispirazione liberale e centrista, con pezzi dell’ormai dissolto partito di centrodestra Saenury (partito dell’ex Presidente Park Geun Hye) al fine di sconfiggere il candidato del Partito Democratico Moon Jae-in.

Attualmente, secondo i sondaggi, il candidato Moon Jae-in è attestato al 30% circa (stabile da mesi), seguito proprio da Ahn Cheol-soo, accreditato al 20% circa ma in forte crescita di consenso. Questi due candidati staccano notevolmente tutti gli altri candidati.

Destituita la Presidente Park.

Posted Pubblicato in Attualità coreana, Politica coreana

La Corte Costituzionale della Corea del Sud ha deliberato questa mattina all’unanimità la destituzione della Presidente Park Geu-hye. La decisione porta a termine la procedura di impeachment avviata nei mesi scorsi in conseguenza di gravissimi episodi di corruzione nei quali sono risultati coinvolti sia la Presidente che i vertici di importanti multinazionali sudcoreane quali la Samsung.

La ormai ex Presidente Park entra, a suo modo, nella storia coreana, essendo il primo presidente destituito dalla carica nell’era della Corea democratica. Le leggi sudcoreane prevedono che le prossime elezioni presidenziali debbano tenersi entro 60 giorni e quindi entro il 9 maggio. Al momento, e fino alla proclamazione del prossimo Presidente, la carica continuerà ad essere assunta dal primo ministro Hwang Kyo-ahn, già incaricato dopo l’avvio della procedura di impeachment il 9 dicembre 2016.

I capi di imputazione a carico della Park erano ben 13 tra cui corruzione, abuso di potere, violazione della libertà di stampa e, soprattutto, aver permesso alla confidente e amica di lungo corso Choi Sun-sil l’accesso a informazioni molto riservate poi utilizzate per ricattare importanti aziende del paese.

La formale e definitiva destituzione della Park pone finalmente fine ad un vuoto di potere in un momento molto delicato per l’economia, la sicurezza e le relazioni internazionali del paese. Proprio nelle ultime settimane sembra crescere la tensione nei rapporti economici e politici con la Cina a seguito della decisione (della Park stessa quando al potere) di installare nel paese il sistema antimissilistico amercano THAAD.

THAAD: prime ritorsioni da Pechino.

Posted Pubblicato in Attualità coreana, Politica coreana

Il governo cinese ha vietato alle agenzie turistiche e ai tour operator presenti nel paese di commercializzare pacchetti viaggio con destinazione la Corea del Sud. Si tratta della prima ritorsione avviata dalla Cina a seguito della decisione del governo di Seoul di installare nel paese il sistema antimissile americano THAAD (Terminal High Altitude Area Defense). Secondo fonti cinesi, la China National Tourism Administration (CNTA), su ordine delle autorità centrali, avrebbe convocato per giovedì prossimo un meeting a Pechino con le maggiori compagnie di viaggio, nel corso del quale saranno resi noti maggiori dettagli del provvedimento in questione. Al meeting dovrebbe partecipare anche il maggiore tour operator sudcoreano Hana Tour.

La mossa di Pechino potrebbe avere pesanti ripercussioni sull’economia e sul settore turistico in Corea del Sud, non soltanto per alberghi e ristoranti ma anche per il retail e in particolare per il settore cosmetico, generalmente molto gradito ai turisti cinesi.

Le autorità di Pechino hanno inoltre avviato una pesante operazione di ispezioni e verifiche nei confronti della Lotte, principale azienda sudcoreana del settore retail con forti interessi in Cina, dove possiede circa 120 centri commerciali. Agli occhi del governo cinese la Lotte è colpevole di aver autorizzato l’installazione del sistema THAAD su terreni di sua proprietà.

 

La piazza chiede a gran voce le dimissioni della Park.

Posted Pubblicato in Attualità coreana, Politica coreana

Nella più vasta manifestazione antigovernativa degli ultimi decenni, circa un milione di sudcoreani (260.000 secondo le forze dell’ordine) si sono riversati nelle strade centrali di Seoul chiedendo a gran voce le dimissioni della Presidente Park, coinvolta in uno scandalo che sembra accrescere la gravità delle sua azioni giorno dopo giorno.

Ricordiamo che, nelle ultime settimane, si è avuta conferma che Choi Soon-sil, amica di lunga data della Presidente Park, avrebbe avuto un ruolo di primissimo piano nelle decisioni politiche della Presidente, senza tuttavia ricoprire alcun incarico ufficiale di governo. Informazioni e documenti riservati, sono stati “maneggiati” da Choi Soon-sil e dai suoi accoliti, i quali avrebbero accresciuto in questo modo la loro influenza (e i loro portafogli) nel mondo del business. Dalle indiscrezioni rese pubbliche dalla stampa emerge il ritratto di una Presidente burattino nelle mani di un ristretto numero di persone che hanno fatto il “bello e il cattivo tempo” nel paese.

Circa 25.000 poliziotti sono stati schierati ma, al momento, non si registrano scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.