calmomattino.it https://www.calmomattino.it Dal 2005 il sito di attualità e cultura coreana Sat, 01 Aug 2020 07:19:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.2 https://www.calmomattino.it/wp-content/uploads/2020/04/cropped-27624920_551048278608732_4651478798507471669_o-32x32.jpg calmomattino.it https://www.calmomattino.it 32 32 Un’ora da Seul e 67 anni fa. https://www.calmomattino.it/2020/08/01/unora-da-seul-e-67-anni-fa/ Sat, 01 Aug 2020 07:12:18 +0000 https://www.calmomattino.it/?p=1823 Di Emiliano Pennisi – La giornata era calda e umida come sempre nella stagione estiva, la pioggia cadeva leggera, insistente dal cielo grigio di nuvole spesse. Il piazzale nel cuore della Joint Security Area con i due capannoni azzurri era uguale a come me lo ricordavo, mentre ci arrivavo uscendo fuori dal palazzo della Freedom […]

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Di Emiliano Pennisi – La giornata era calda e umida come sempre nella stagione estiva, la pioggia cadeva leggera, insistente dal cielo grigio di nuvole spesse. Il piazzale nel cuore della Joint Security Area con i due capannoni azzurri era uguale a come me lo ricordavo, mentre ci arrivavo uscendo fuori dal palazzo della Freedom House, scortato da soldati sudcoreani e americani. Altri, in assetto marziale e con indosso occhiali scuri li vedevo fronteggiare i militari nordcoreani in piedi sullo sfondo, come in un enigmatico gioco di specchi.

Mi diressi verso quel luogo lontano da me ormai solo pochi metri, circondato da un silenzio profondo, da una tensione altissima e quando giunsi nei pressi di uno dei capannoni, vidi di nuovo il gradino di cemento controllato a vista 24 ore su 24, ora come sessantasette anni fa: la Military Demarcation Line, il confine che separa le due Coree, dove il tempo si è fermato. A poca distanza da qui, nel villaggio di Panmunjeom a ridosso del Trentottesimo parallelo, il 27 luglio 1953 venne firmato l’armistizio che sospese la Guerra di Corea, uno dei conflitti più drammatici del ventesimo secolo. Da solo, con i soldati alle mie spalle che mi raccomandavano di non parlare a voce alta e di non fare gesti improvvisi, tornai indietro alla fine di luglio di quasi settant’anni fa.

Quel giorno i delegati delle parti coinvolte nella guerra, l’Onu e gli americani da un lato e i nordcoreani e i cinesi dall’altro, si incontrarono in una delle case del piccolo villaggio. I colloqui erano andati avanti fra alti e bassi dalla fine del 1950 ma poi, dopo molte trattative venne raggiunto un accordo su tutte le questioni riguardanti la futura tregua. Tra le cause per cui le discussioni erano proseguite così a lungo, ci fu la difficoltà di decidere dove sarebbe dovuto passare il confine tra le due Coree e quale sarebbe stata la sorte dei prigionieri di guerra.

Alla fine la Cina e la Corea del Nord accettarono la proposta di considerare come demarcazione la cosiddetta Kansas Line, ovvero la linea del fronte dove i combattimenti erano in corso in quel momento.

E dunque, alle dieci del mattino di quel 27 luglio 1953, il generale nordcoreano Nam Il, in rappresentanza anche dell’Esercito Popolare cinese e il luogotenente generale americano William K. Harrison Jr., per conto delle Nazioni Unite, firmarono l’armistizio là dove allora, come detto, c’era Panmunjeom, presso la città nordcoreana di Gaesong, dieci chilometri a nord del confine.

Lo storico documento venne firmato anche dal generale americano Mark W. Clark, comandante in capo del comando delle Nazioni Unite, da Kim Il Sung, comandante supremo dell’Esercito Popolare nordcoreano e Peng De Huai, generale comandante dell’Esercito Popolare cinese.

Le parti in causa si misero d’accordo nel creare una Zona Smilitarizzata, l’attuale DMZ, che avrebbe diviso la penisola coreana separando le due nazioni mediante un “cuscinetto”. Per questo motivo i rispettivi eserciti vennero spostati indietro di due chilometri dal fronte, in modo che la Zona stessa fosse larga quattro chilometri, mentre la linea del cessate il fuoco divenne la Military Demarcation Line (MDL) che sarebbe passata giusto nel mezzo della DMZ.

Per assicurare il rispetto degli accordi stabiliti, si decise di creare la Joint Security Area, una enclave all’interno della DMZ estesa per circa un chilometro e tagliata a metà dal confine (MDL). In questo spazio le forze armate in ambito Onu e quelle nordcoreane si sarebbero potute muovere liberamente sorvegliandosi a vicenda, ma senza oltrepassare ciascuno la propria parte.

Perso com’ero in questi ricordi, fui richiamato dai soldati sudcoreani con cui entrai, dopo una breve attesa, in uno dei capannoni azzurri, la Conference Room dove oggi come in passato si tengono i colloqui tra le due Coree. Dentro rividi il tavolo delle riunioni con il confine, la Military Demarcation Line appunto, segnalato dai cavi elettrici dei microfoni che dividevano il tavolo a metà.

Trascorsi qualche minuto all’interno di quell’ambiente, vedendo i soldati che mi accompagnavano andare a mettersi di fronte all’ingresso opposto, già in Corea del Nord. Riuscii appena a scattare delle foto e mi condussero fuori. Oltre non si poteva stare.

Camminando a ritroso verso la Freedom House, mi voltai per dare un’ultima occhiata alla scena senza tempo che conoscevo bene: i soldati del Sud e quelli del Nord immobili erano ancora la’ come sempre, uno davanti all’altro a fissare il gradino di cemento, il confine tra i loro due mondi, senza poterlo superare. Qui, a meno di un chilometro da dove sorgeva Panmunjeom, il tempo non vuole proprio passare e la memoria dei tragici eventi e` sempre presente.

Panmunjeom non esiste più. Il villaggio rimase distrutto durante la guerra, ma tutto ciò che ne rimane, come per uno scherzo del destino, è proprio l’edificio in cui 67 anni fa William K. Harrison Jr, Peng De Huai e Nam Il firmarono l’armistizio con Kim Il Sung e Mark W. Clark, i protagonisti di questa storia. Oggi è conosciuto con il nome di Peace Museum e si trova ancora vicino a Gaesong, in Corea del Nord.

Al posto delle poche case e della gente che vi abitava c’è la Joint Security Area, proprio dove mi trovavo adesso, controllata dalle forze armate nordcoreane e da quelle inquadrate nell’Onu, le quali devono sempre tenere a mente che qui è ammesso solo un certo numero di militari e che è possibile portare con se’ solo alcuni tipi di armi.

Seduto nell’autobus che mi portava fuori dalla base di Camp Bonifas, osservavo il soldato sudcoreano in piedi con le spalle all’autista e il fucile in pugno, pensando che nonostante tre anni di guerra, di morti e di distruzione, quello che esiste attualmente è un confine de facto, visto che i coreani del sud e quelli del nord non hanno mai firmato fino a oggi un trattato di pace.

L’armistizio di Panmunjeom, va sempre ricordato, è solo un cessate il fuoco che corre lungo tutto il 38esimo parallelo e impone da 67 anni di fermare le armi, ma è in ogni caso un punto di partenza importante per poter giungere, in un futuro speriamo non troppo lontano, alla fine della divisione del popolo coreano e alla sua riunificazione.

Nonostante tutto questo però, non dobbiamo dimenticare che più di due milioni di persone morirono nel corso del conflitto, molte famiglie persero ogni contatto con i propri cari restando separate fino ai giorni nostri. Le due Coree sono tuttora l’una contro l’altra armate e fino a quando non si arriverà a una pace vera, la Guerra di Corea iniziata nel 1950 non potrà dirsi davvero finita.

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Cambiano le regole per i visti della Corea del Sud. https://www.calmomattino.it/2020/07/16/cambiano-le-regole-per-i-visti-della-corea-del-sud/ Thu, 16 Jul 2020 13:14:00 +0000 https://www.calmomattino.it/?p=1813 Il 1^ dicembre 2020 entreranno in vigore in Corea del Sud alcune nuove regole per visti e residenza, nello specifico per il visto F-2-7. La conferma è arrivata in questi giorni dal Ministero della Giustizia. Il visto F-2-7 (basato su un sistema a punti) consente ai titolari di rimanere nel paese per un periodo massimo […]

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Il 1^ dicembre 2020 entreranno in vigore in Corea del Sud alcune nuove regole per visti e residenza, nello specifico per il visto F-2-7. La conferma è arrivata in questi giorni dal Ministero della Giustizia.

Il visto F-2-7 (basato su un sistema a punti) consente ai titolari di rimanere nel paese per un periodo massimo di cinque anni, con la libertà di scegliere e cambiare occupazione professionale senza essere vincolati ai propri datori di lavoro iniziali.

Alcuni dei principali cambiamenti includono un forte aumento del numero di punti da assegnare in base al reddito. Attualmente, vengono assegnati 10 punti per coloro che guadagnano almeno 100 milioni di Won, ma che arriveranno a 60 punti.

Coloro che possiedono i visti E-7-4 non potranno più richiedere l’F-2-7. Chi richiede il visto di residenza deve aver risieduto nel paese legalmente e continuamente per tre anni al momento della domanda.

Ai candidati verranno assegnati fino a 130 punti in base a età, livello di istruzione, conoscenza della lingua coreana, completamento del programma di immigrazione e integrazione della Corea e reddito annuo, nonché 40 punti extra in base ad altri criteri. In particolare, verranno assegnati fino a 60 punti in base al reddito (60 punti per coloro che guadagnano più di 100 milioni di Won all’anno, come già detto, e 10 punti per coloro che guadagnano meno di 30 milioni di Won all’anno), 25 punti in base all’età, 25 punti in base a livello di istruzione e fino a 20 punti in base alla conoscenza della lingua coreana e al KIIP.

Saranno assegnati punti extra a coloro che provengono da paesi che hanno combattuto a fianco della Corea del Sud durante la guerra di Corea del 1950-53 (20 punti), a coloro che hanno ricevuto raccomandazioni dal governo (20 punti), a coloro che hanno completato la sezione avanzata del Livello KIIP 5 (10 punti), coloro che sono in possesso di titoli accademici presso università definite “superiori” o università con sede in Corea (fino a 30 punti) e coloro che hanno svolto attività di volontariato (fino a sette punti). Per università “superiori” si intendono le prime 500 Università in tutto il mondo secondo la classifica del Times Higher Education.

Titolari di E-1, E-2, E-3, E-4, E-5, E-6-1, E-6-3, E7-1, D-5, D-6, D-7, I visti D-8 o D-9 possono richiedere F-2-7.

Per ottenere il visto serve un minimo di 80 punti.

Il sito ufficiale coreano per la materia immigrazione è raggiungibile cliccando qui.

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Jongmyo Daeje. La memoria dei Re. https://www.calmomattino.it/2020/07/01/jongmyo-daeje-la-memoria-dei-re/ Wed, 01 Jul 2020 07:30:13 +0000 https://www.calmomattino.it/?p=1799 Di Emiliano Pennisi – La Corea del Sud di oggi è un paese all’avanguardia e che guarda al futuro. Lontano dai tristi ricordi della guerra e della povertà, i coreani continuano la loro corsa verso il benessere e la ricchezza. Così, in nome di un progresso che sembra significare solo tecnologia e velocità molte antiche […]

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Di Emiliano Pennisi – La Corea del Sud di oggi è un paese all’avanguardia e che guarda al futuro. Lontano dai tristi ricordi della guerra e della povertà, i coreani continuano la loro corsa verso il benessere e la ricchezza.

Così, in nome di un progresso che sembra significare solo tecnologia e velocità molte antiche tradizioni vanno sempre più svanendo nell’aria fresca del mattino che sfiora gli avveniristici grattacieli di Seul. Diventano figure evanescenti proprio come gli spiriti che le sciamane coreane invocavano un tempo per propiziare un buon raccolto, per curare malattie o per assicurare ai pescatori che si mettevano in mare che non avrebbero incontrato tempeste sul loro cammino.

Non tutto però è andato perduto e talvolta una semplice passeggiata in centro a Seul può portarci indietro nel tempo…

“…Quella mattina, prima dell’alba, il re lasciò il suo palazzo dopo aver ricevuto il saluto delle guardie. Un funzionario gli rese omaggio portando il sigillo reale mentre lui saliva su un piccolo carro che lo avrebbe condotto poco lontano, alla carrozza reale che lo stava attendendo.

Alcuni soldati si avvicinarono al re con un parasole e un grande ventaglio, mentre altri soldati della scorta lo seguivano in modo tale da condurlo in tutta sicurezza a destinazione.

Era un giorno speciale per il re. Era il giorno in cui si rinnovava la memoria dei suoi antenati con l’invocazione del loro spirito.

Il sovrano nel suo ruolo di gran sacerdote e alcuni suoi funzionari in veste di officianti avevano trascorso una settimana a purificare il corpo e la mente mangiando cibi semplici, evitando di visitare gli ammalati, di ascoltare musica e di firmare sentenze capitali.

Il corteo giunse nel santuario di Jongmyo, costruito nel 1394 dal re Taejo, il fondatore della dinastia Joseon e tra la folla il sovrano arrivò nei pressi del grande padiglione che custodiva le tavole sacre sulle quali erano incisi i nomi dei suoi antenati.

I funzionari di corte occuparono ognuno il proprio posto, due di loro si alzarono in piedi dinanzi alle sacre tavole mentre altri due iniziarono il rito offrendo del vino di riso (ulchangju 울창주) agli spiriti della Terra in segno di saluto.

Le sacre tavole furono poste di fronte all’altare e un profumatissimo incenso venne bruciato per compiacere gli spiriti del Cielo. 

Con l’offerta del vino e con l’incenso che si spandeva per ogni dove, una musica maestosa accompagnata dal battere incessante dei tamburi conduceva il re all’incontro con gli spiriti, mentre una melodiosa canzone raccontava le gesta dei re del passato e il loro coraggio nel difendere la terra del Calmo Mattino dalle invasioni straniere.

Dopo aver offerto agli spiriti il sangue di una mucca, di una pecora e di un maiale, il panno che aveva avvolto il sacrificio fu portato via e al suo posto giunsero i cibi. Tutto ciò che rimase del rito venne bruciato in ossequio a quelle regali presenze. 

La musica e i tamburi battenti accompagnarono il vino di riso offerto agli spiriti degli antichi re, mentre un officiante leggeva una preghiera di buon augurio per il re in carica e gli altri si inchinavano con deferenza in suo onore.

I celebranti parteciparono al banchetto, mangiarono e bevvero insieme agli spiriti ricevendo la loro benedizione e si inchinarono quattro volte dinanzi a loro in segno di gratitudine.

Al termine, con movimenti ritmati e al suono di danze rituali, i cibi e il vino furono portati via e una cerimonia di saluto riapriva agli spiriti dei re le porte delle loro dimore celesti. Tutti gli officianti si inchinarono nuovamente con lo sguardo rivolto alle sacre tavole per un ultimo saluto e una musica di una bellezza senza tempo accompagnò il commiato mentre le preghiere scritte venivano bruciate per assicurarsi il favore degli spiriti degli antenati…”

…All’improvviso il rumore del traffico e delle auto della polizia mi riportarono al presente. Ero in piedi in mezzo a una folla curiosa e festante e aspettavo che il corteo del re passasse davanti a noi sulla centralissima strada di Jongno per poi entrare nel santuario di Jongmyo.

Ancora oggi la suggestiva cerimonia del Jongmyo Daeje viene ripetuta ogni anno grazie ai discendenti della famiglia reale Yi che tengono viva la memoria dei loro antenati. La rappresentazione e` di grande effetto e gli abiti d’epoca, gli strumenti musicali tradizionali danno l’impressione di vivere per un momento nella Corea del passato.

Ai giorni nostri per fortuna il rito non prevede più il sacrificio di animali per ingraziarsi le anime dei defunti, ma i coreani tengono molto ugualmente a rivolgersi a quelle silenziose e nobili presenze per augurare pace e prosperità al loro paese.

Il Jongmyo Daeje si svolge a Seul nella prima domenica di Maggio e nel 2001 è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’umanità.

* Emiliano Pennisi, di Roma, vive a Seoul da 14 anni, dove insegna lingua e cultura italiana alla Sogang University.

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“Nuovo cinema coreano”, secondo appuntamento. https://www.calmomattino.it/2020/06/25/nuovo-cinema-coreano-secondo-appuntamento/ Thu, 25 Jun 2020 14:18:01 +0000 https://www.calmomattino.it/?p=1789 NUOVO CINEMA COREANO, la rassegna on line organizzata dal Consolato Generale della Repubblica di Corea di Milano, vi aspetta con il suo secondo appuntamento a partire da oggi 25 giugno, dalle ore 10.00 per 24 ore con la proiezione gratuita di “Burning”, un bruciante mistery-thriller del 2018 diretto da Lee Chang-dong, che scava dentro le […]

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NUOVO CINEMA COREANO, la rassegna on line organizzata dal Consolato Generale della Repubblica di Corea di Milano, vi aspetta con il suo secondo appuntamento a partire da oggi 25 giugno, dalle ore 10.00 per 24 ore con la proiezione gratuita di “Burning”, un bruciante mistery-thriller del 2018 diretto da Lee Chang-dong, che scava dentro le ombre e le ambiguità di uno strano triangolo amoroso. Si continua domani, venerdì 26 giugno con la visione dalle ore 10.00 (sempre per 24 ore) di “The Gangster, The Cop, The Devil” , un appassionante e, al contempo, divertente thriller d’azione del 2019 che intreccia sapientemente l’elemento crime, il poliziesco e il noir diretto da Lee Won-tae, entrambi visibili registrandosi gratuitamente su

http://www.eventi.today/nuovo-cinema-coreano-2020

In seguito alla registrazione, riceverete una mail con link del film e password, che sarà attiva a partire dal giorno della proiezione.

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La Corea del Sud fornirà un prestito di salvataggio di 4,12 miliardi di dollari per sostenere la catena di approvvigionamento delle industrie chiave. https://www.calmomattino.it/2020/06/21/la-corea-del-sud-fornira-un-prestito-di-salvataggio-di-412-miliardi-di-dollari-per-sostenere-la-catena-di-approvvigionamento-delle-industrie-chiave/ Sun, 21 Jun 2020 14:11:17 +0000 https://www.calmomattino.it/?p=1782 A partire dal prossimo mese la Corea del Sud immetterà liquidità per circa 4,12 miliardi di dollari in prestiti di salvataggio per sostenere la catena di approvvigionamento delle industrie chiave colpite dal COVID-19. Lo ha annunciato nei giorni scorsi il vice Primo Ministro Hong Nam-ki. Il governo aveva precedentemente lanciato un imponente pacchetto di sostegno […]

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A partire dal prossimo mese la Corea del Sud immetterà liquidità per circa 4,12 miliardi di dollari in prestiti di salvataggio per sostenere la catena di approvvigionamento delle industrie chiave colpite dal COVID-19. Lo ha annunciato nei giorni scorsi il vice Primo Ministro Hong Nam-ki.

Il governo aveva precedentemente lanciato un imponente pacchetto di sostegno finanziario per contenere il colpo della pandemia. Ma l’aiuto è stato criticato dalle imprese per essere ampiamente fuori portata per le aziende con bassi rating del credito.

Con l’ultimo provvedimento lo Stato aumenta le garanzie in favore delle banche che sosterranno le aziende con più bassi livelli di rating.

Articolo originale pubblicato su italykorea.com

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La Corea del Nord distrugge il liaison office di Kaesong. https://www.calmomattino.it/2020/06/16/la-corea-del-nord-distrugge-il-liaison-office-di-kaesong/ Tue, 16 Jun 2020 12:51:22 +0000 https://www.calmomattino.it/?p=1766 L'articolo La Corea del Nord distrugge il liaison office di Kaesong. proviene da calmomattino.it.

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Spettacolo Danza Coreana Online – N.O.T. No One There https://www.calmomattino.it/2020/06/12/spettacolo-danza-coreana-online-n-o-t-no-one-there/ Fri, 12 Jun 2020 10:05:38 +0000 https://www.calmomattino.it/?p=1747 Non perdete l’occasione di assistere questa sera, in diretta streaming su Youtube, ad un bellissimo spettacolo di danza coreana. Lo spettacolo, intitolato N.O.T., acronimo di ‘No One There’ (Non c’è nessuno lì), descrive il viaggio di un’anziana ottantenne affetta da alzheimer che, tornata bambina, parte alla ricerca del padre perduto durante la guerra di Corea. […]

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Non perdete l’occasione di assistere questa sera, in diretta streaming su Youtube, ad un bellissimo spettacolo di danza coreana.

Lo spettacolo, intitolato N.O.T., acronimo di ‘No One There’ (Non c’è nessuno lì), descrive il viaggio di un’anziana ottantenne affetta da alzheimer che, tornata bambina, parte alla ricerca del padre perduto durante la guerra di Corea. Negli occhi della bambina appare un mondo fatto di conflitti tra generazioni, sessi, ideologie e famiglia. 

Spettacolo danza online – N.O.T. No One There
Data e ora : Venerdì 12 giugno 2020 ore 19.00
Luogo : in diretta streaming sul sito web o sul canale Youtube
dell’Istituto Culturale Coreano www.youtube.com/watch?v=Fb3Fd-KKKp

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“Nuovo Cinema Coreano”, in streaming gratis. https://www.calmomattino.it/2020/06/12/nuovo-cinema-coreano-in-streaming-gratis/ Fri, 12 Jun 2020 06:55:19 +0000 https://www.calmomattino.it/?p=1743 Il Consolato Generale della Repubblica di Corea di Milano ha organizzato “NUOVO CINEMA COREANO”, un programma di proiezioni gratuite in streaming di alcuni film coreani di successo. Si parte con il film “Mademoiselle” del regista Park Chan-wook, una magnetica storia di intrighi e segreti di cui è vittima una giovane ereditiera nella Corea degli anni […]

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Il Consolato Generale della Repubblica di Corea di Milano ha organizzato “NUOVO CINEMA COREANO”, un programma di proiezioni gratuite in streaming di alcuni film coreani di successo.

Si parte con il film “Mademoiselle” del regista Park Chan-wook, una magnetica storia di intrighi e segreti di cui è vittima una giovane ereditiera nella Corea degli anni ’30, visibile, in collaborazione con la Cineteca di Milano e Altre Storie, dalle ore 10.00 di martedì 16 giugno fino alle ore 10.00 del 19 giugno su www.cinetecamilano.it, previa registrazione gratuita sul sito della Cineteca per la visione in streaming.

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Indagine USA su finanziamenti illeciti alla Corea del Nord. https://www.calmomattino.it/2020/05/30/indagine-usa-su-finanziamenti-illeciti-alla-corea-del-nord/ Sat, 30 May 2020 14:51:22 +0000 https://www.calmomattino.it/?p=1738 Il Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti ha avviato una procedura d’accusa nei confronti di ventotto cittadini nordcoreani e cinque cittadini cinesi, accusati di aver fatto arrivare a Pyongyang, violando le sanzioni internazionali, oltre 2,5 miliardi di dollari destinati allo sviluppo del programma nucleare e missilistico del paese, in quella che viene descritta come una […]

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Il Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti ha avviato una procedura d’accusa nei confronti di ventotto cittadini nordcoreani e cinque cittadini cinesi, accusati di aver fatto arrivare a Pyongyang, violando le sanzioni internazionali, oltre 2,5 miliardi di dollari destinati allo sviluppo del programma nucleare e missilistico del paese, in quella che viene descritta come una complessa e globale rete clandestina operante tra Cina, Russia, Libia e Thailandia.

Gli individui in questione sono accusati di aver agito come agenti della “Foreign Trade Bank” (FTB), banca commerciale nordcoreana, e di aver costituito più di 250 società di facciata in tutto il mondo per mascherare i pagamenti, anche attraverso diverse Banche cinesi.

Tra le persone in stato d’accusa figurano due ex presidenti della FTB, Ko Chol Man e Kim Song Ui; due ex vicepresidenti, Han Ung e Ri Jong Nam; Han Ki Song, che presumibilmente gestiva la filiale segreta di FTB in Tailandia e prestava servizio presso la principale agenzia di intelligence della Corea del Nord.

L’accusa sottolinea il ruolo attivo che la Cina avrebbe avuto nel facilitare questa rete illegale di finanziamenti. Nonostante la maggior parte degli stati dall’inizio del 2016 abbia espulso filiali di banche nordcoreane, secondo l’accusa tali banche sarebbero ancora operative a Pechino e Shenyang, in Cina e avrebbero avuto un ruolo chiave nel passaggio di denaro.

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Un’onda per le strade di Seoul. https://www.calmomattino.it/2020/05/24/unonda-per-le-strade-di-seoul/ Sun, 24 May 2020 12:56:25 +0000 https://www.calmomattino.it/?p=1735 “Wave”, la bellissima video-installazione realizzata dall’agenzia “d’strict” nelle strade di Seoul.

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“Wave”, la bellissima video-installazione realizzata dall’agenzia “d’strict” nelle strade di Seoul.

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