Il cinema coreano a casa vostra.

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Continua l’opportunità offerta dall’Istituto Culturale Coreano di visionare in streaming alcuni dei migliori film coreani degli ultimi anni. Questa volta tocca a “THE MAN FROM NOWHERE” del regista Lee Jeong-beom.

Il protagonista è il solitario Tae-sik, che gestisce un banco dei pegni in un quartiere povero. So-mi è invece la sua vicina di casa, una bambina di dieci anni che sfida il suo atteggiamento impenetrabile e freddo, imponendogli la propria amicizia. Quando la madre, tossicodipendente, si impossessa di  una partita di eroina, So-mi viene rapita da una banda di criminali. Per salvare la sua vita, Tae-sik dovrà confrontarsi con il suo misterioso passato, rivelandosi una vera e propria macchina da guerra. 

Per visionare il film è necessario iscriversi (se non  si è già iscritti) alla newsletter dell’Istituto scrivendo a cinemacoreano.icc@gmail.com entro le ore 14:00 del giorno 1 Ottobre.

Data e periodo: da mercoledì 30 Settembre ore 16.00 a giovedì 1 Ottobre ore 16.00

Luogo: Sito Istituto Culturale Coreano in Italia (www.culturacorea.it)

Durata: 119 minuti

Lingua: Lingua originale con sottotitoli in Italiano

“Nuovo Cinema Coreano”, in streaming gratis.

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Il Consolato Generale della Repubblica di Corea di Milano ha organizzato “NUOVO CINEMA COREANO”, un programma di proiezioni gratuite in streaming di alcuni film coreani di successo.

Si parte con il film “Mademoiselle” del regista Park Chan-wook, una magnetica storia di intrighi e segreti di cui è vittima una giovane ereditiera nella Corea degli anni ’30, visibile, in collaborazione con la Cineteca di Milano e Altre Storie, dalle ore 10.00 di martedì 16 giugno fino alle ore 10.00 del 19 giugno su www.cinetecamilano.it, previa registrazione gratuita sul sito della Cineteca per la visione in streaming.

Milano Korean Film Festival 2019

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Il cinema coreano arriva in Italia con il “Milano Korean Film Festival”, il 23 novembre presso lo Spazio Cinema Anteo (Piazza Venticinque Aprile n. 8). Milano per questa occasione accoglie il regista Park Jung Bum, di cui verranno proiettati i lungometraggi “The Journals of Musan” “L’altezza dell’onda”.

Park Jung Bum (classe 1976) è un regista, sceneggiatore e attore sudcoreano. Park ha scritto, diretto e recitato nel suo debutto alla regia con “The Journals of Musan” (2011), con cui ha vinto diversi premi, tra cui il New Currents e il FIPRESCI al 15° Busan International Film Festival, il Golden Star al 10° Marrakech International Film Festival, e il Young Critics Award al 47° Festival Internazionale del Cinema di Pesaro. Per il Milano Korean Film Festival verrà anche proiettato il suo secondo lungometraggio “L’altezza dell’onda”, che narra la vita di una piccola comunità confinata su un’isola, una comunità accecata da sensi di colpa e cupidigia. Nei suoi film Park analizza le mille sfaccettature del desiderio umano.

Il dibattito culturale si allargherà poi con un CineTalk che vedrà la partecipazione di Lee Sang Young, critico cinematografico e ideatore del Jeonju Film Festival.

Il programma dettagliato è disponibile cliccando qui.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Prenotazioni scrivendo a italcinema2017@naver.com 

Cinema coreano: “The spy gone North”.

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“The spy gone North” è l’ultimo film del regista sudcoreano YOON Jong-bin, uscito nelle sale cinematografiche coreane nel 2018.

Siamo nel 1993 e la penisola coreana, nonostante il crollo del comunisno a livello globale, vive ancora in in clima di piena guerra fredda. Le tensioni tra le due Coree si intensificano, in particolare a causa dello sviluppo delle armi nucleari avviato dalla Corea del Nord. Seok-young Park, un maggiore dell’intelligence militare della Corea del Sud con nome in codice “Black Venus”, è stato incaricato di infiltrarsi nell’impianto nucleare nordcoreano. La sua nuova identità è quella di un uomo d’affari sudcoreano interessato ad avviare un business con la Corea del Nord. In questo modo si avvicina a Myung-woon Lee, un alto funzionario nordcoreano con base a Pechino. Dopo aver gettato le basi per anni, Seok-young riesce finalmente a conquistare la fiducia della classe dirigente nordcoreana e ad assicurarsi un buon contratto. Tuttavia, Seok-young scopre presto che sia la Corea del Nord che la Corea del Sud stanno facendo accordi segreti per i propri interessi nelle elezioni presidenziali della Corea del Sud del 1998.

Nasce K-Art, una nuova pagina dedicata all’arte e a alla cultura coreana.

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Cari amici e lettori,

è con grande piacere che comunichiamo la nascita di una nuova pagina dedicata esclusivamente all’arte coreana.

Il nuovo progetto ha l’obiettivo di aprire un osservatorio sull’arte e sugli artisti coreani del passato e del presente. Non amiamo fare nette distinzioni tra arte contemporanea e arte moderna o tradizionale, come pure non amiamo fare distinzioni tra artisti già affermati e giovani artisti agli esordi.

Uno dei nostri obiettivi, infatti, è quello di capire dove stia andando la giovane arte coreana. La Corea è un paese molto innovativo non solo nei settori più noti della tecnologia ma anche in altri ambiti come la moda, il design e, appunto, l’arte di cui vorremmo in futuro parlarvi.

Il nuovo sito è accessibile all’indirizzo koreanart.it, e vi ricordo che è già attiva la nostra pagina FB all’indirizzo facebook.com/koreanart.it.

Grazie a tutti per averci seguito finora e, nella speranza di ritrovarvi da oggi non solo su calmomattino.it (che ovviamente continuerà nella sua attività), ma anche su K-Art, inviamo un caro saluto a tutti.

Giancarlo Pappagallo

 

“Cultura Coreana in Movimento 2017” a Bologna dal 25 al 27 maggio 2017.

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Il Consolato Generale della Repubblica di Corea organizza l’evento “Cultura Coreana in Movimento 2017” a Bologna dal 25 al 27 maggio 2017, in collaborazione con il Comune di Bologna – Ufficio Relazioni e Progetti Internazionali.

L’inaugurazione si terrà giovedì 25 maggio alle ore 18.30 presso la Biblioteca Renzo Renzi della Cineteca di Bologna (Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 3b – Bologna). Ai saluti ufficiali da parte del Console Generale della Repubblica di Corea Sig. Chang jae-bok e del consigliere comunale Dott. Marco Lombardo seguirà una performance musicale di Gayageum (strumento tradizionale coreano a corde) e di violoncello e un aperitivo con assaggi della cucina coreana. Alle ore 20.00, la proiezione del film “AWAITING” di Kang je-Kyu (28 Min.) presso la Sala Mastroianni del Cinema Lumière, preceduta da un’introduzione a cura del Prof. Antonio Fiori (Università di Bologna) e Riccardo Gelli (direttore del Florence Korea Film Fest), dal titolo: “Corea divisa, uno sguardo attraverso il cinema coreano – Introduzione sulla divisione della penisola coreana”.

Dimostrazione e degustazione di Kimbap coreano, performance di musica Kpop a cura del gruppo Karma, vincitore del K-pop World Festival 2016 di Seoul e calligrafia coreana saranno i protagonisti venerdì 26 maggio a partire dalle ore 16.20 in Piazzetta Pier Paolo Pasolini a Bologna e, a seguire, alle ore 20.00 il Cinema Lumière ospiterà la proiezione di un secondo film coreano, “A HARD DAY” di KIM Seong-Hun (111 Min.).

Gran finale Sabato 27 maggio alle ore 19.30, con il concerto pianistico a cura dell’Ensemble Klavier, una formazione di quattro pianisti coreani, nel Foyer Respighi del Teatro Comunale di Bologna.

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

Info: Consolato Generale della Repubblica di Corea

Tel. 02.45373309

La notte del cinema coreano a Roma.

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L’Istituto Culturale Coreano presenta la prima serata di ‘Notte del Cinema Coreano’ in occasione della ‘Giornata della Cultura’ che si tiene ogni ultimo mercoledì del mese. Il tema di questo primo appuntamento con il Cinema Coreano è il rapporto tra ‘le due Coree’. Le pellicole sono state selezionate con l’intento di offrire un quadro del rapporto tra le due Coree al pubblico italiano in un periodo di tensione tra Corea del Nord e Stati Uniti.

Il film ‘The Front Line’ e’ una forte espressione del regista Jang Hoon sull’insensatezza della guerra e, per essere piu’ precisi, della Guerra di Corea (1950-1953). Una guerra fratricida senza vincitore che ha spezzato in due una nazione separando con una linea famiglie, parenti e persone che parlano la stessa lingua. Questa pellicola, caratterizzata da molte scene di azione, non illustra solo le atrocità della guerra, ma anche aspetti di solidarietà tra i soldati delle due parti in contesa.

JSA: Joint Security Area, del regista Park Chan-Wook, è il film che meglio rappresenta la tragica realtà che caratterizza la penisola coreana, cioè la divisione delle due Coree. In questa pellicola l’autore cerca di rappresentare la situazione che si vive al confine tra i due paesi nella DMZ (Zona demilitarizzata).
JSA: Joint Security Area è il film che ha portato alla notorietà il pluripremiato regista coreano Park Chan-Wook, autore anche di pellicole rivoluzionarie come “Old Boy” e “Lady Vendetta” e del vampire movie “Thirst”, vincitore del Premio della giuria a Cannes nel 2009.