Il Giappone un ostacolo alla pace sulla penisola coreana.

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Alcuni estratti della conferenza stampa tenuta oggi da Kim Hyun Chong, Vice Direttore dell’Ufficio per la Sicurezza Nazionale della Presidenza della Repubblica, presso la Blue House (fonte Hankyoreh English Version):

 “Considering that our two countries have shared the values of liberal democracy and market economy for decades, Japan’s removal of South Korea from its white list on the pretext of security can be regarded as a public slap in the face”

“Rather than assisting South Korea in its efforts to get the peace process underway, Japan has thrown up roadblocks to that process. Japan opposed delaying the South Korea-US joint military exercises around the Pyongchang Winter Olympics and maintained that sanctions and pressure were the only solution even while dialogue and cooperation with South Korea was underway. It also tried to raise tensions by calling for Japanese citizens residing in South Korea to rehearse a wartime evacuation,” Kim said during a briefing on the afternoon of Aug. 2.It’s unusual for a figure at the Blue House to openly state that Japan presents an obstacle to the creation of peace on the Korean Peninsula. Such remarks indicate that Blue House officials are fuming over Japan’s removal of South Korea from its white list of countries who enjoy expedited export procedures. “We ought to give some serious thought to the meaning of the peace and prosperity of the ‘normal country’ that Japan seeks to become”

“We need to carefully consider Japan’s rationale and motivations behind its removal of South Korea from the white list — are they economic, political, or both at the same time?”“Given such considerations, we need to give some serious thought to the potential effectiveness of the US attempting to bring Japan around.”

Un Pulitzer al fotografo coreano Kim Kyung-hoon.

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Il fotografo della Reuters Kim Kyung-hoon è il primo fotografo sudcoreano ad aggiudicarsi un premio Pulitzer per il suo lavoro su una carovana di migranti centroamericani al confine USA.

Kim Kyung-hoon ha ripreso una donna honduregna di nome Maria Meza in fuga con le sue figlie gemelle di cinque anni dai gas lacrimogeni al confine degli Stati Uniti il ​​25 novembre scorso. Il comitato Pulitzer ha riconosciuto le fotografie per “una vivida e sorprendente narrazione visiva dell’urgenza, della disperazione e della tristezza dei migranti”.

+2,4% per economia coreana, secondo il KERI.

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L’economia della Corea del Sud crescerà del 2,4% quest’anno a causa del rallentamento delle esportazioni e degli investimenti. E’ quanto emerge da un report del Korea Economic Research Institute (KERI), uno dei maggiori think tank coreani. Le cifre sono quindi inferiori alle aspettative del governo che prevedono un +2,7%. La proiezione del KERI è anche inferiore alla stima di espansione del 2,6% su base annuale del Fondo Monetario Internazionale.

Cala il surplus coreano verso gli USA.

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Il surplus commerciale della Corea del Sud con gli Stati Uniti si è assottigliato per il terzo anno consecutivo nel 2018. Ciò è principalmente dovuto all’aumento delle importazioni di petrolio e gas dagli USA. Secondo il Ministero sudcoreano del Commercio, dell’Industria e dell’Energia, il surplus è diminuito del 22,9% rispetto all’anno precedente, mentre il commercio bilaterale nel suo insieme è aumentato del 10,3% portandosi a un livello record di $ 131,6 miliardi. 

Le esportazioni coreane verso gli Stati Uniti si sono attestate a $ 72,7 miliardi, in crescita del 6,0%. Nello specifico, le esportazioni di semiconduttori sono aumentate del 90,6%, i macchinari del 32,4%. In calo, invece, le esportazioni di auto che scendono del 6,9% rispetto a un anno prima. Le esportazioni di dispositivi mobili e prodotti in gomma sono scese rispettivamente del 6,2% e del 2,2%.

Sul fronte opposto, le importazioni sudcoreane dagli Stati Uniti sono cresciute del 16,2% annuo attestandosi a $ 58,9 miliardi nel 2018, con un balzo record delle importazioni di petrolio del +520,1% rispetto all’anno precedente, e di gas naturale del +179,2%.

Mostra ARCOI – KoreArt. Segni dell’esistenza

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Il 22 marzo 2019 alle ore 19,00 si inaugura a Roma, presso la sede dell’Istituto Culturale Coreano, la mostra dell’associazione artistica ARCOI, dal titolo “KoreArt – Segni dell’Esistenza”.

Verranno presentate circa trenta opere di 22 artisti coreani in attività sul territorio italiano. Attraverso questa mostra gli artisti raccontano i “Segni dell’Esistenza”. L’artista di qualunque epoca si ritrova sempre a fare i conti con l’identità e il significato della vita. L’identità sentita come individuo ed essere umano, o ancora identità intesa come identità artistica di un artista. All’artista attraverso l’identità che assume la propria opera nel contesto artistico vengono poste svariate domande che lo portano ad una profonda introspezione esistenziale. Queste infinite domande si inseguono all’interno e all’esterno dell’artista.
In questo circolo infinito di domande l’artista trova il valore della propria essenza che esprime attraverso la sua opera. L’opera non è che l’esteriorizzazione del percorso di avvicinamento all’identità essenziale dell’artista. Questo percorso può essere per esempio un’introspezione dell’essere umano e della natura per la formazione del proprio mondo interiore o della propria spiritualità o ancora l’espressione di un umanismo satirico di derivazione filosofico-naturalistica. La serie di opere esposte sono i segni e l’espressione dell’evoluzione del pensiero e dell’identità dei vari artisti.
Dentro le opere ci sono le storie degli artisti che provano anche crisi di identità vivendo da coreani all’estero. Ma allo stesso è un’occasione potendo conoscere persone e culture differenti con nuove fonti d’ispirazione. Il risultato è la possibilità di vivere la vita e i segni esistenziali di diversi artisti di età e pensiero differente.
Si tratta di una mostra speciale che spazia su diverse discipline: si avrà la possibilità di ammirare la scultura, la pittura occidentale, la pittura orientale, il patchwork, la ceramica, le installazioni, l’objet, la fotografia in una sola mostra.

Fino al 20 febbraio la mostra sulle Haenyeo.

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Il 31 gennaio scorso si è svolta l’inaugurazione della mostra fotografica dal titolo “Haenyeo: Pescatrici, Madri, Mogli dell’Isola Jeju” presso la Galleria del Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano. E’ una mostra fotografica ispirata da un intervista fatta dal curatore della mostra, Vincenzo Acampora Carratura, alle Haenyeo, le pescatrici subacquee coreane. Le Haenyeo sono state iscritte nella lista Unesco del Patrimonio culturale immateriale dell’umanità non solo per il loro ruolo storico e sociale ma anche per il loro particolare metodo di pesca tradizionale ed ecosostenibile. La mostra prosegue fino al 20 febbraio.

Cinema coreano: “The spy gone North”.

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“The spy gone North” è l’ultimo film del regista sudcoreano YOON Jong-bin, uscito nelle sale cinematografiche coreane nel 2018.

Siamo nel 1993 e la penisola coreana, nonostante il crollo del comunisno a livello globale, vive ancora in in clima di piena guerra fredda. Le tensioni tra le due Coree si intensificano, in particolare a causa dello sviluppo delle armi nucleari avviato dalla Corea del Nord. Seok-young Park, un maggiore dell’intelligence militare della Corea del Sud con nome in codice “Black Venus”, è stato incaricato di infiltrarsi nell’impianto nucleare nordcoreano. La sua nuova identità è quella di un uomo d’affari sudcoreano interessato ad avviare un business con la Corea del Nord. In questo modo si avvicina a Myung-woon Lee, un alto funzionario nordcoreano con base a Pechino. Dopo aver gettato le basi per anni, Seok-young riesce finalmente a conquistare la fiducia della classe dirigente nordcoreana e ad assicurarsi un buon contratto. Tuttavia, Seok-young scopre presto che sia la Corea del Nord che la Corea del Sud stanno facendo accordi segreti per i propri interessi nelle elezioni presidenziali della Corea del Sud del 1998.

Goryeo: The Glory of Korea.

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La dinastia Goryeo (918-1392), da cui deriva il nome “Corea”, ebbe inizio nella penisola coreana esattamente 1100 anni fa.

Fondato da Taejo Wang Geon (태조 왕건, 太祖 王建), il Regno di Goryeo ebbe un atteggiamento aperto nei confronti del mondo esterno, dimostrato dalla nomina di stranieri per posti governativi di alto rango e dall’accoglienza dei rifugiati dal caduto Regno di Balhae (698-926). L’antico regno coreano ebbe intensi scambi culturali con la Cina, il Giappone e il medio oriente dando vita ad una cultura e a un arte molto sofisticata ed elegante.

Per celebrare il 1100° anniversario della fondazione di Goryeo, il Museo Nazionale della Corea ha organizzato la mostra dal titolo “Goryeo: the Glory of Korea”, aperta fino al 3 marzo 2019 presso la sede principale del Museo a Seoul. Sarà possibile ammirare circa 450 pezzi provenienti non solo dalla Corea ma anche da Stati Uniti, Regno Unito, Italia e Giappone.

La mostra si suddivide in quattro sezioni. La prima mette in risalto l’artigianato della capitale di Goryeo, Gaegyeong. Oggetti come il “Glass Ewer” importati dalla penisola arabica e trovati in una tomba di Goryeo, e oggetti in lacca con madreperla rappresentano l’arte colorata della corte reale dell’epoca.

La seconda parte vanta una preziosa collezione di oggetti legati alla cultura buddista, la religione ufficiale di Goryeo. Include copie manoscritte di scritture buddiste; un disegno trecentesco del Buddha Amitabha e il Tripitaka Koreana, il canone buddhista superstite più antico del mondo, scritto in Hanja (caratteri cinesi).

La terza parte mostra oggetti legati allla cultura del tè come le ciotole di celadon, i cucchiai d’argento e le macine delle case del tè, parte integrante della vita di Goryeo. La quarta parte, infine, si concentra sui sofisticati disegni trovati nelle opere scritte di Goryeo.

La “Bottiglia a forma di zucca in argento dorato” (al centro nella locandina qui sopra) è un  punto culminante della mostra grazie all’esclusiva tecnica di intaglio utilizzata per creare delicati motivi sui manufatti in argento dorato, all’epoca molto popolari.

Per maggiori informazioni sulla mostra cliccare qui. 

Spettacolo di danza coreana.

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Il 30 gennaio 2019 si svolgerà presso l’Istituto Culturale Coreano di Roma uno spettacolo di danza molto particolare con gli artisti del DANDANs Arts Group. Uno spettacolo della tradizione coreana con lo sguardo rivolto al presente e alla modernità. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Per maggiori informazioni http://italia.korean-culture.org/it/760/board/525//read/94070.

E’ scontro tra Corea e UE per le tariffe anti-acciaio.

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Il governo sudcoreano ha espresso preoccupazione e opposizione alle tariffe di salvaguardia annunciate dall’Unione Europea sull’importazione di acciaio e ha richiesto formalmente un risarcimento. E’ quanto comunicato dal Ministro del Commercio di Seoul sabato 12 gennaio.

Il Ministero del Commercio, dell’industria e dell’energia ha dichiarato che i suoi funzionari hanno tenuto una riunione bilaterale con le controparti dell’UE a Bruxelles venerdì per opporsi alle tariffe del 25% su 23 categorie di prodotti siderurgici che superano la media delle importazioni tra il 2015 e 2017.

L’UE ha affermato che la mossa, che dovrebbe entrare in vigore il 2 febbraio, è volta a proteggere l’industria europea dopo che gli Stati Uniti hanno imposto tariffe alle importazioni straniere basate su motivi di sicurezza nazionale all’inizio di quest’anno.

Seoul ha sostenuto che le misure di salvaguardia non sono compatibili con i requisiti procedurali dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, citando le perdite subite dalle compagnie locali.

Il Ministero ha comunicato che procederà con contromisure se l’UE non acconsentirà alle richieste di risarcimento avanzate dal governo di Seoul.

Italy and Korea: Ushering in the New Era of Strategic Partnership.

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Il 26 novembre si svolgerà a Roma, presso l’Istituto di Affari Internazionali una conferenza dal titolo “Italy and Korea: Ushering in the New Era of Strategic Partnership”.

Il 17 ottobre scorso il Presidente sudcoreano Moon Jae-in ed il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si sono impegnati ad elevare le relazioni bilaterali tra i due paesi al livello di partnership strategica, convenendo su un programma diplomatico volto a rafforzare la cooperazione tra i due paesi in campo politico, economico e di sicurezza. L’obiettivo della conferenza sarà quello di fornire un momento di riflessione in cui analizzare il futuro delle relazioni economiche e politiche tra Roma e Seoul.

Qui il programma

E qui la scheda di registrazione

500 anni di mappe della dinastia Joseon in mostra a Seoul.

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Presso il Museo Nazionale della Corea è stata inaugurata nel mese di agosto una importante mostra dedicata alle mappe geografiche coreane di epoca Joseon.
La Corea ha, infatti, una lunga tradizione cartografica  che risale ad oltre 1500 anni, e questa mostra è l’esito di una ricerca curatoriale molto approfondita su un periodo di circa 500 anni, che va a coprire l’intera epoca della dinastia Joseon (1392-1897). Si tratta di mappe molto interessanti non solo da un punto di vista storico e cartografico ma anche artistico, che fanno di questa mostra la più importante del genere mai realizzata in Corea.

Dove: National Museum of Korea

Quando: dal 14 agosto al 28 ottobre 2018.

La Corea al Salone del Gusto per promuovere il suo “Slow Food”

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Dal 20 al 24 settembre Korea Agro-Trade Center presenta a Torino l’equilibrio nutrizionale e l’armonia dei sapori dei cibi fermentati. E per gli amanti della cucina coreana, quattro ristoranti da non perdere.

Korean Food = Slow Food. Anche la Corea del Sud, rappresentata dall’agenzia governativa Korea Agro-Trade Center, parteciperà con il proprio stand (Lingotto – Oval Asia&Oceania 6J003) all’evento internazionale Terra Madre Salone del Gusto, che si terrà a Torino dal 20 al 24 settembre.
Durante la kermesse torinese l’obiettivo di AT Korea sarà quello di far conoscere il “Paese del calmo mattino” attraverso degustazioni gratuite di vari cibi, tra cui quelli fermentati. Il processo di fermentazione garantisce infatti alle specialità coreane proprietà nutrizionali fondamentali per la salute, nel rispetto dell’antica visione della Corea secondo cui il cibo è anche medicina.
La tradizione culinaria coreana si collega direttamente alle aree tematiche di Terra Madre (#foodforchange: Slow Meat, Slow Fish, Semi, Cibo, Api, Insetti e salute) grazie alle sue proprietà nutrizionali: il cibo coreano è, per tradizione, tra i più salutari al mondo.
“La fermentazione è l’elemento che ci caratterizzerà all’interno della manifestazione”, dichiara KIM Minho, Direttore di Korea Agro-Trade center Europa. “Questo processo rende i nostri piatti un toccasana per la digestione, il benessere dell’intestino, la bellezza della pelle, oltre ad essere un alleato del sistema immunitario e un aiuto per un buon riposo. Tra le eccellenze gastronomiche, non vanno dimenticate le numerose salse (jang) utilizzate come base per le pietanze, i liquori (Makgeolli) e alcuni prodotti conosciuti in tutto il mondo come il ginseng e moltissime varietà di tè. Grazie a Slow Food potremo quindi raccontare ai visitatori i principi della nostra cucina”.
Tra le degustazioni proposte durante la kermesse torinese, il Kimchi, la pietanza coreana fermentata più conosciuta e consumata nel mondo, il Bulgogi, piatto composto da strisce sottili di manzo marinato in salsa di soia e poi grigliato e il Bibimbab, a base di riso verdure condite e salse.

Per gli amanti del cibo coreano, anche Torino offre alcuni ristoranti da non perdere: Noodles Store (Corso Trapani 139C), Tobiko Restaurant (Via Vittorio Alfieri 20), Sonamu Korean Restaurant (Corso Peschiera 160) e Ristorante Leon (via del Carmine 22).

 

L’arte “Minhwa” alla Fondazione Matalon di Milano.

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Si inaugura il 12 luglio 2018, alle ore 18,30, presso la Fondazione Matalon di Milano, Foro Buonaparte n. 67, la mostra sull’arte “Minhwa”, pittura tradizionale e popolare coreana.
L’arte Minhwa, fin dalle origini, ha rappresentato nella pittura coreana animali e figure della mitologia popolare, scene di vita quotidiana e simboli di felicità e benessere. Un tempo, i suoi artisti si spostavano di città in città seguendo eventi religiosi e manifestazioni locali, e realizzando lavori su ordinazione commissionati da nobili o persone comuni. Il triste evento storico della Guerra di Corea (1950-1953) ha decretato il declino di questa tradizione che ha avuto una rinascita solo a partire dagli anni ottanta del secolo scorso. Grande merito nella ripresa dell’arte Minhwa va all’associazione Korean Folk Painting, la più grande in ambito artistico di tutta la Corea. Nasce nel 1995 per unire e rappresentare gli artisti che intendono proseguire e riproporre in chiave contemporanea il genere Minhwa, dando vita ad un vero e proprio movimento.

 

Gara di cucina coreana 2018.

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Il Consolato Generale della Repubblica di Corea ha organizzato la “Gara di cucina coreana 2018” che si svolgerà sabato 14 luglio 2018 presso lo spazio FARM 65, Alzaia Naviglio Pavese 260 a Milano. I partecipanti alla gara (italiani) presenteranno un piatto unico ispirato all’Hansik (la cucina coreana) utilizzando i prodotti tradizionali fermentati coreani.

In occasione della gara, si terrà anche uno show cooking e una degustazione a cura di una chef coreana, e in sala saranno allestiti alcuni stand di degustazione di finger food e bevande alcoliche coreane aperti a tutti.

L’interesse degli italiani per la cucina coreana è cresciuto molto negli ultimi anni ed è cresciuto anche il numero dei ristoranti coreani che, solo a Milano, sono ormai circa una ventina.

Ma quali sono le tradizioni e piatti coreani più tipici? Ecco alcuni esempi:

① La cultura dell’unica portata. Diversamente dalla cucina occidentale, l’Hansik presenta vari cibi tra cui il riso ed i contorni, serviti insieme, come un’unica portata. Il piatto principale è il riso che va accompagnato da una zuppa e da diversi contorni (kimchi, verdure, carne, frutti di mare), garantendo così un’armonia di sapori e una  nutrizione equilibrata. I medesimi ingredienti possono essere utilizzati con combinazioni differenti rendendo la cucina coreana molto versatile grazie alla sua ampia gamma di ricette

② Galateo. La ciotola di riso va posizionata a sinistra, e quella per la zuppa, invece, a destra. A tavola si usano le bacchette e il cucchiaio. Il cucchiaio viene usato per prendere il riso o la zuppa calda, le bacchette per il cibo tagliato a pezzi o per i contorni. Secondo il galateo coreano, si comincia a mangiare dopo che il commensale più anziano ha preso in mano le sue posate.

③ Salse e decorazioni. In Corea, esiste il detto: “il cibo che assumi con la tua bocca, è la medicina per il tuo corpo”. Seguendo questo principio, nella nostra cucina vengono utilizzati diversi condimenti naturali sotto forma di salse e decorazioni. I condimenti vengono preparati usando vari ingredienti come peperoncino, aglio, cipollotto, zenzero che ravvivano, non solo il sapore, ma anche il corpo. L’ Hansik, utilizza spesso decorazioni vivaci di cinque colori (bianco, nero, verde, rosso, giallo), realizzati con ingredienti naturali come uova, funghi e zucchine, che deliziano il palato e l’occhio, rivelando anche l’impegno di chi ha cucinato.

④ Cibo fermentato. Il cibo fermentato è l’elemento fondamentale dell’Hansik. Così come in Italia esistono varie tipologie di cibi fermentati, in primis il formaggio, in Corea molti sono i prodotti fermentati come il kimchi, la salsa di soia, la pasta di soia fermentata, la pasta di peperoncino, ecc. La pasta di peperoncino, condimento principale del Bibimbap, che gli italiani interessati all’Hansik probabilmente hanno già più volte assaggiato, contiene un livello elevato di capsicina e vitamina C ed aiuta la digestione. La pasta di soia fermentata viene considerata un cibo salutare perchè contiene una elevata percentuale di proteine e previene l’obesità. Il kimchi è conosciuto per le sue proprietà di anti- invecchiamento e anti-cancerogene.

 

Partecipa alla gara di cucina coreana!!

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Ricordiamo che il 14 luglio 2018, il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano organizzerà la Gara di Cucina Coreana 2018 presso la sede di Farm 65 (Alzaia Naviglio Pavese, 260, 20142 Milano). Di seguito maggiori informazioni per partecipare:

ㅇ Requisiti
– Cuochi professionali e amatoriali
– Il partecipante deve possedere la cittadinanza italiana e né lui/lei né i suoi genitori devono aver mai avuto cittadinanza coreana o origine coreana. (Eccezion fatta per le persone adottate di origine coreana). Non sono ammessi cittadini di Paesi terzi.

ㅇ Gara di Cucina Coreana 2018
– I partecipanti dovranno rispettare il limite di tempo (1 ora) per la preparazione e presentare i loro piatti in 3-5 minuti.
– I menù per la gara possono essere scelti liberamente, ma la ricetta deve ispirarsi alla cucina coreana e includere l’uso di prodotti agroalimentari FERMENTATI COREANI come kimchi, pasta di soia fermentata (doenjang), pasta di peperoncino (gochujang), ecc o liquore tradizionale coreano come makgeolli e cheongju
ㅇ Valutazione
– Ai fini della valutazione verranno considerati anche il metodo di lavoro, la presentazione del piatto, l’originalità, la tecnica.
– Verranno aggiunti punti supplementari (max. 5 punti) per chi pubblica il video su youtube o presenta le foto scattate durante il corso di cucina.
ㅇ Premi per i vincitori della gara
– 1° posto : 1,000 euro
– 2° posto : 300 euro
– 3° posto : 200 euro
ㅇ Scadenza : 29 giugno 2018
– Documenti necessari : ①domanda di partecipazione (in forma libera contenente le seguenti informazioni: data di nascita, occupazione, breve lettera di presentazione, motivo di partecipazione), ②copia di documento di identità, ③ ricetta per la gara
– I moduli possono essere presentati via email, via posta o di persona al seguente indirizzo
Consolato Generale della Repubblica di Corea
Piazza Cavour 3, 20121 Milano
Email: nrkim13@mofa.go.kr (Dott.ssa KIM Noori)

Tappa a Seoul per il roadshow “Invest in Italy”.

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Lo scorso 19 giugno si è svolta a Seoul la tappa coreana del Roadshow “Invest in Italy”, organizzato dall’Agenzia per il Commercio con l’Estero di Seoul con l’Ambasciata d’Italia in Corea e con il sostegno di Banca d’Italia, del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dello Sviluppo Economico. Il seminario, dedicato alla presentazione del “business climate” in Italia e delle opportunità di investimento nel nostro Paese, ha visto la partecipazione dell’Ufficio Promozione Investimenti dell’ICE-Agenzia, di Invitalia, di Borsa Italiana-London Stock Exchange Group, delle Autorità Portuali di Messina e La Spezia-Carrara e dell’Associazione italiana di private equity (AIFI).
L’iniziativa, a cui hanno preso parte numerosi professionisti e rappresentanti coreani di fondi d’investimento, si colloca nel contesto degli eventi di promozione dell’Italia quale destinazione per gli investimenti coreani, svolti regolarmente dall’Ambasciata insieme con l’Agenzia ICE sin dal 2015, con le missioni di Cassa Depositi e Prestiti e con i seminari di Banca d’Italia sulle riforme del sistema economico italiano.
Oggetto di specifici approfondimenti sono state, in particolar modo, le opportunità offerte dalla piattaforma ‘Elite’ di Borsa Italiana, che ha inoltre avuto modo di partecipare ad incontri B2B con i maggiori fondi di investimento di Seoul.
Secondo i dati rilasciati dalla Import-Export Bank of Korea, gli investimenti sudcoreani in Italia ammontavano, nel 2016, a 8,85 milioni di Euro. Tale cifra ha avuto un incremento significativo nel 2017 raggiungendo i 10,48 milioni di euro di investimenti soltanto nei primi nove mesi dell’anno, di cui 9,10 destinati al settore manifatturiero italiano. 57 sono attualmente le società coreane attive in Italia, con un fatturato complessivo annuale pari a 6,25 milioni di euro e oltre 3.000 occupati (dati Reprint-Politecnico di Milano).
“L’Italia è un mercato interessante, dove vale la pensa investire”, ha ricordato l’Ambasciatore della Seta nel corso dell’evento: “i fondamentali del Paese sono positivi e crescono da anni”. “In questo contesto, è importante presentare le opportunità’ di investimento in Italia al pubblico coreano che non conosce il nostro mercato azionario italiano”.

Scarica gratis la rivista del Museo Nazionale coreano!

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Puoi scaricare gratuitamente l’ultimo numero della rivista trimestrale edita dal Museo Nazionale della Corea, pubblicazione dedicata all’arte coreana. In questo numero interessanti articoli sulla rappresentazione della tigre nella pittura coreana e sui vasi Celadon di epoca Goryeo e Joseon.

Clicca qui per scaricare la versione pdf

Scopri i sapori della Corea!!

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Venite a scoprire gli autentici sapori dello street food coreano!

Il 1^ giugno “aT Korea Agro-Trade Center” di Milano, ente governativo sudcoreano creato per promuovere il settore agroalimentare, vi aspetta per farvi assaggiare le prelibatezze della cucina coreana.

Dove: Milano, Corso Buenos Aires – Piazza Oberdan (MM1 Porta Venezia)

Quando: dalle ore 15,30 alle ore 19,30

 

Storico summit intercoreano.

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Il 27 aprile 2018 si svolgerà uno storico summit fra Corea del Nord e Corea del Sud presso la “Joint Security Area” di Panmunjeom, località lungo la linea di demarcazione del 38^ parallelo che separa ormai i due paesi da oltre 60 anni. Sono passati circa 11 anni dall’ultimo incontro tra i leaders dei due paesi (all’epoca il Presidente sudcoreano Roh Moo-Hyun e il leader nordcoreano Kim Jong-Il) e le aspettative sono molto alte, in particolare in Corea del Sud, dove il summit viene letto come un primo grande successo del Presidente Moon Jae In in politica estera e di difesa.

Pubblicamente, il vertice ha l’obiettivo di pacificare la regione del nord-est asiatico, normalizzare le relazioni fra le due Coree e portare alla denuclearizzazione della Corea del Nord. Gli obiettivi pubblici e dichiarati sono, pertanto, molto ambiziosi, in particolare l’ultimo. Sembra, tuttavia, alquanto difficile immaginare che il regime di Pyongyang possa accettare la denuclearizzazione del suo arsenale militare dopo tanti investimenti e tanti rischi corsi. Più probabile, invece, che la Corea del Nord possa accettare un semplice “congelamento” del programma nucleare in cambio di aperture economiche e l’eliminazione di alcune delle attuali sanzioni internazionali che colpiscono il paese e il suo commercio con l’estero. Ma ciò significherebbe, tra le righe, prendere atto dello status quo, ovvero di una Corea del Nord, di fatto, già potenza nucleare.