L’arte “Minhwa” alla Fondazione Matalon di Milano.

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Si inaugura il 12 luglio 2018, alle ore 18,30, presso la Fondazione Matalon di Milano, Foro Buonaparte n. 67, la mostra sull’arte “Minhwa”, pittura tradizionale e popolare coreana.
L’arte Minhwa, fin dalle origini, ha rappresentato nella pittura coreana animali e figure della mitologia popolare, scene di vita quotidiana e simboli di felicità e benessere. Un tempo, i suoi artisti si spostavano di città in città seguendo eventi religiosi e manifestazioni locali, e realizzando lavori su ordinazione commissionati da nobili o persone comuni. Il triste evento storico della Guerra di Corea (1950-1953) ha decretato il declino di questa tradizione che ha avuto una rinascita solo a partire dagli anni ottanta del secolo scorso. Grande merito nella ripresa dell’arte Minhwa va all’associazione Korean Folk Painting, la più grande in ambito artistico di tutta la Corea. Nasce nel 1995 per unire e rappresentare gli artisti che intendono proseguire e riproporre in chiave contemporanea il genere Minhwa, dando vita ad un vero e proprio movimento.

 

Gara di cucina coreana 2018.

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Il Consolato Generale della Repubblica di Corea ha organizzato la “Gara di cucina coreana 2018” che si svolgerà sabato 14 luglio 2018 presso lo spazio FARM 65, Alzaia Naviglio Pavese 260 a Milano. I partecipanti alla gara (italiani) presenteranno un piatto unico ispirato all’Hansik (la cucina coreana) utilizzando i prodotti tradizionali fermentati coreani.

In occasione della gara, si terrà anche uno show cooking e una degustazione a cura di una chef coreana, e in sala saranno allestiti alcuni stand di degustazione di finger food e bevande alcoliche coreane aperti a tutti.

L’interesse degli italiani per la cucina coreana è cresciuto molto negli ultimi anni ed è cresciuto anche il numero dei ristoranti coreani che, solo a Milano, sono ormai circa una ventina.

Ma quali sono le tradizioni e piatti coreani più tipici? Ecco alcuni esempi:

① La cultura dell’unica portata. Diversamente dalla cucina occidentale, l’Hansik presenta vari cibi tra cui il riso ed i contorni, serviti insieme, come un’unica portata. Il piatto principale è il riso che va accompagnato da una zuppa e da diversi contorni (kimchi, verdure, carne, frutti di mare), garantendo così un’armonia di sapori e una  nutrizione equilibrata. I medesimi ingredienti possono essere utilizzati con combinazioni differenti rendendo la cucina coreana molto versatile grazie alla sua ampia gamma di ricette

② Galateo. La ciotola di riso va posizionata a sinistra, e quella per la zuppa, invece, a destra. A tavola si usano le bacchette e il cucchiaio. Il cucchiaio viene usato per prendere il riso o la zuppa calda, le bacchette per il cibo tagliato a pezzi o per i contorni. Secondo il galateo coreano, si comincia a mangiare dopo che il commensale più anziano ha preso in mano le sue posate.

③ Salse e decorazioni. In Corea, esiste il detto: “il cibo che assumi con la tua bocca, è la medicina per il tuo corpo”. Seguendo questo principio, nella nostra cucina vengono utilizzati diversi condimenti naturali sotto forma di salse e decorazioni. I condimenti vengono preparati usando vari ingredienti come peperoncino, aglio, cipollotto, zenzero che ravvivano, non solo il sapore, ma anche il corpo. L’ Hansik, utilizza spesso decorazioni vivaci di cinque colori (bianco, nero, verde, rosso, giallo), realizzati con ingredienti naturali come uova, funghi e zucchine, che deliziano il palato e l’occhio, rivelando anche l’impegno di chi ha cucinato.

④ Cibo fermentato. Il cibo fermentato è l’elemento fondamentale dell’Hansik. Così come in Italia esistono varie tipologie di cibi fermentati, in primis il formaggio, in Corea molti sono i prodotti fermentati come il kimchi, la salsa di soia, la pasta di soia fermentata, la pasta di peperoncino, ecc. La pasta di peperoncino, condimento principale del Bibimbap, che gli italiani interessati all’Hansik probabilmente hanno già più volte assaggiato, contiene un livello elevato di capsicina e vitamina C ed aiuta la digestione. La pasta di soia fermentata viene considerata un cibo salutare perchè contiene una elevata percentuale di proteine e previene l’obesità. Il kimchi è conosciuto per le sue proprietà di anti- invecchiamento e anti-cancerogene.

 

Partecipa alla gara di cucina coreana!!

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Ricordiamo che il 14 luglio 2018, il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano organizzerà la Gara di Cucina Coreana 2018 presso la sede di Farm 65 (Alzaia Naviglio Pavese, 260, 20142 Milano). Di seguito maggiori informazioni per partecipare:

ㅇ Requisiti
– Cuochi professionali e amatoriali
– Il partecipante deve possedere la cittadinanza italiana e né lui/lei né i suoi genitori devono aver mai avuto cittadinanza coreana o origine coreana. (Eccezion fatta per le persone adottate di origine coreana). Non sono ammessi cittadini di Paesi terzi.

ㅇ Gara di Cucina Coreana 2018
– I partecipanti dovranno rispettare il limite di tempo (1 ora) per la preparazione e presentare i loro piatti in 3-5 minuti.
– I menù per la gara possono essere scelti liberamente, ma la ricetta deve ispirarsi alla cucina coreana e includere l’uso di prodotti agroalimentari FERMENTATI COREANI come kimchi, pasta di soia fermentata (doenjang), pasta di peperoncino (gochujang), ecc o liquore tradizionale coreano come makgeolli e cheongju
ㅇ Valutazione
– Ai fini della valutazione verranno considerati anche il metodo di lavoro, la presentazione del piatto, l’originalità, la tecnica.
– Verranno aggiunti punti supplementari (max. 5 punti) per chi pubblica il video su youtube o presenta le foto scattate durante il corso di cucina.
ㅇ Premi per i vincitori della gara
– 1° posto : 1,000 euro
– 2° posto : 300 euro
– 3° posto : 200 euro
ㅇ Scadenza : 29 giugno 2018
– Documenti necessari : ①domanda di partecipazione (in forma libera contenente le seguenti informazioni: data di nascita, occupazione, breve lettera di presentazione, motivo di partecipazione), ②copia di documento di identità, ③ ricetta per la gara
– I moduli possono essere presentati via email, via posta o di persona al seguente indirizzo
Consolato Generale della Repubblica di Corea
Piazza Cavour 3, 20121 Milano
Email: nrkim13@mofa.go.kr (Dott.ssa KIM Noori)

Tappa a Seoul per il roadshow “Invest in Italy”.

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Lo scorso 19 giugno si è svolta a Seoul la tappa coreana del Roadshow “Invest in Italy”, organizzato dall’Agenzia per il Commercio con l’Estero di Seoul con l’Ambasciata d’Italia in Corea e con il sostegno di Banca d’Italia, del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dello Sviluppo Economico. Il seminario, dedicato alla presentazione del “business climate” in Italia e delle opportunità di investimento nel nostro Paese, ha visto la partecipazione dell’Ufficio Promozione Investimenti dell’ICE-Agenzia, di Invitalia, di Borsa Italiana-London Stock Exchange Group, delle Autorità Portuali di Messina e La Spezia-Carrara e dell’Associazione italiana di private equity (AIFI).
L’iniziativa, a cui hanno preso parte numerosi professionisti e rappresentanti coreani di fondi d’investimento, si colloca nel contesto degli eventi di promozione dell’Italia quale destinazione per gli investimenti coreani, svolti regolarmente dall’Ambasciata insieme con l’Agenzia ICE sin dal 2015, con le missioni di Cassa Depositi e Prestiti e con i seminari di Banca d’Italia sulle riforme del sistema economico italiano.
Oggetto di specifici approfondimenti sono state, in particolar modo, le opportunità offerte dalla piattaforma ‘Elite’ di Borsa Italiana, che ha inoltre avuto modo di partecipare ad incontri B2B con i maggiori fondi di investimento di Seoul.
Secondo i dati rilasciati dalla Import-Export Bank of Korea, gli investimenti sudcoreani in Italia ammontavano, nel 2016, a 8,85 milioni di Euro. Tale cifra ha avuto un incremento significativo nel 2017 raggiungendo i 10,48 milioni di euro di investimenti soltanto nei primi nove mesi dell’anno, di cui 9,10 destinati al settore manifatturiero italiano. 57 sono attualmente le società coreane attive in Italia, con un fatturato complessivo annuale pari a 6,25 milioni di euro e oltre 3.000 occupati (dati Reprint-Politecnico di Milano).
“L’Italia è un mercato interessante, dove vale la pensa investire”, ha ricordato l’Ambasciatore della Seta nel corso dell’evento: “i fondamentali del Paese sono positivi e crescono da anni”. “In questo contesto, è importante presentare le opportunità’ di investimento in Italia al pubblico coreano che non conosce il nostro mercato azionario italiano”.

Scarica gratis la rivista del Museo Nazionale coreano!

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Puoi scaricare gratuitamente l’ultimo numero della rivista trimestrale edita dal Museo Nazionale della Corea, pubblicazione dedicata all’arte coreana. In questo numero interessanti articoli sulla rappresentazione della tigre nella pittura coreana e sui vasi Celadon di epoca Goryeo e Joseon.

Clicca qui per scaricare la versione pdf

Scopri i sapori della Corea!!

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Venite a scoprire gli autentici sapori dello street food coreano!

Il 1^ giugno “aT Korea Agro-Trade Center” di Milano, ente governativo sudcoreano creato per promuovere il settore agroalimentare, vi aspetta per farvi assaggiare le prelibatezze della cucina coreana.

Dove: Milano, Corso Buenos Aires – Piazza Oberdan (MM1 Porta Venezia)

Quando: dalle ore 15,30 alle ore 19,30

 

Storico summit intercoreano.

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Il 27 aprile 2018 si svolgerà uno storico summit fra Corea del Nord e Corea del Sud presso la “Joint Security Area” di Panmunjeom, località lungo la linea di demarcazione del 38^ parallelo che separa ormai i due paesi da oltre 60 anni. Sono passati circa 11 anni dall’ultimo incontro tra i leaders dei due paesi (all’epoca il Presidente sudcoreano Roh Moo-Hyun e il leader nordcoreano Kim Jong-Il) e le aspettative sono molto alte, in particolare in Corea del Sud, dove il summit viene letto come un primo grande successo del Presidente Moon Jae In in politica estera e di difesa.

Pubblicamente, il vertice ha l’obiettivo di pacificare la regione del nord-est asiatico, normalizzare le relazioni fra le due Coree e portare alla denuclearizzazione della Corea del Nord. Gli obiettivi pubblici e dichiarati sono, pertanto, molto ambiziosi, in particolare l’ultimo. Sembra, tuttavia, alquanto difficile immaginare che il regime di Pyongyang possa accettare la denuclearizzazione del suo arsenale militare dopo tanti investimenti e tanti rischi corsi. Più probabile, invece, che la Corea del Nord possa accettare un semplice “congelamento” del programma nucleare in cambio di aperture economiche e l’eliminazione di alcune delle attuali sanzioni internazionali che colpiscono il paese e il suo commercio con l’estero. Ma ciò significherebbe, tra le righe, prendere atto dello status quo, ovvero di una Corea del Nord, di fatto, già potenza nucleare.

“L’impero delle luci”, il best seller dello scrittore coreano Kim Young-Ha.

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Pubblicato nel 2006, “L’impero delle luci”, è l’opera di spicco dello scrittore coreano Kim Young-Ha (tradotta da Andrea De Benedittis e pubblicata dalla casa editrice Metropoli d’Asia). Il protagonista è il titolare di una piccola ditta d’importazione di film stranieri, che conduce una vita apparentemente regolare e banale. Come ogni giorno, si reca in ufficio al solito orario, ma non è un giorno come tutti gli altri: una mail infrangerà l’illusione di questa apparente normalità. Quel semplice messaggio basta per far tornare alla mente del protagonista la sua vera identità: lui è in realtà una spia nordcoreana, arrivata a Seoul circa vent’anni prima, ma poi lasciato al suo destino senza motivo dai suoi stessi mandanti. Rimasto nel Sud completamente solo e abbandonato da tutti, si è ricostruito una propria identità e una propria vita, adattandosi a un mondo del tutto diverso da quello delle proprie origini. E, proprio ora che tutto sembra andare per il meglio, qualcuno al Nord si ricorda improvvisamente di lui e gli ordina l’immediato rientro a Pyongyang.

Il “Nongak” nelle opere di Choi Keun Bae.

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Choi Keun Bae, 1942, “Farmer Folk Band”, Museo Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea, Seoul.
Musica, danza e colori in una tipica scena di “Nongak”, musiche e danze tradizionali coreane molto diffuse in passato nelle campagne, oggi forma d’arte riconosciuta patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco.
La Nongak ha le sue radici nel tentativo di placare gli dei per ricevere un raccolto abbondante e scacciare gli spiriti maligni. È un mix di percussioni, sfilate, danza, teatro e acrobazie.

L’eleganza e l’audacia delle opere di Shin Yun-bok (신윤복).

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Shin Yun-bok, in coreano 신윤복 (1758–1813), noto anche con il nome di Hyewon 혜원, è considerato uno dei maggiori artisti coreani di epoca Choson. Con le sue coraggiose, e a volte ironiche, rappresentazioni di vita quotidiana ha rivoluzionato la pittura coreana del 18° secolo, lasciandoci una preziosa testimonianza della Corea del passato, della sua società, dei suoi stili di vita, dei suoi vizi e delle sue virtù. Nelle bellissime e raffinate opere di Shin Yun-bok ritroviamo diversi soggetti, dal nobile al contadino, con una particolare attenzione alla figura femminile, dettaglio molto importante in quanto nella pittura dell’epoca dipingere le donne era considerato qualcosa di molto disdicevole tra gli artisti di corte. Nell’immagine qui sopra abbiamo un esempio classico della audacia artistica di Hyewon: una Biguni (monaca buddhista) che saluta una Kisaeng.

Confermato arrivo di delegazione nordcoreana per chiusura Olimpiadi.

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Nell’immagine Kim Yong-chol

Confermato arrivo di delegazione nordcoreana per cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di PyeongChang.

Secondo l’Agenzia di stampa Yonhap sarebbe confermato l’arrivo di una delegazione di alto profilo dalla Corea del Nord per la partecipazione alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di PyeongChang. Kim Yong-chol, vice presidente del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori della Corea, attraverserà il confine via terra domenica mattina per un soggiorno di tre giorni, a capo di una delegazione di otto membri.

Proprio in questi giorni in Corea del Sud, a seguito degli inizali rumors, è scoppiata una polemica sulla controversa figura di Kim Yong-chol, accusato di aver architettato l’affondamento di una nave da guerra sudcoreana nel marzo 2010, uccidendo ben 46 soldati. I gruppi conservatori del Sud hanno fortemente protestato contro la decisione di Seoul di accettare la delegazione, sostenendo che l’inclusione di Kim, una figura peraltro sottoposta a sanzioni internazionali, sembra destinata a seminare discordia tra i cittadini sudcoreani, a spaccare le relazioni tra Seoul e Washington, e a indebolire l’attuale regime di sanzioni internazionali.

La delegazione del Nord, oltre ad essere presente alla cerimonia olimpica la sera dell’arrivo, dovrebbe incontrare il presidente Moon Jae-in ed altri funzionari, tra cui il ministro dell’Unificazione Cho Myoung-gyon, e Suh Hoon, il capo dell’intelligence. Il viaggio di Kim coincide, peraltro, con la visita in Corea del Sud della figlia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Ivanka, a ventaglio di speculazioni su un possibile incontro tra Stati Uniti e Corea del Nord a margine delle Olimpiadi. Ivanka è arrivata a Seoul venerdì per un soggiorno di quattro giorni. Si dice che la delegazione del Nord includa diversi funzionari incaricati delle questioni nucleari, sollevando le prospettive di possibili discussioni sulla attuale situazione di stallo.

Seollal (설날): il capodanno coreano.

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Il prossimo 16 febbraio in Corea è il giorno di Seollal (설날), il Capodanno coreano secondo il calendario lunare, probabilmente la festività nazionale più importante del paese. Il Capodanno coreano cade generalmente nel giorno del secondo novilunio dopo il solstizio d’inverno, a meno che non ci sia un raro undicesimo o dodicesimo mese intercalare.

Il Seollal è generalmente una festa vissuta in famiglia durante la quale si svolgono anche celebrazioni in onore dei parenti defunti, celebrazioni note con il nome charye (차례). E’ una delle rare occasioni grazie alle quali molti coreani indossano gli abiti tradizionali come i colorati ed eleganti hanbok.

Tra i riti del Seollal, il più tipico è il Sebae, praticato dai bambini verso i genitori o, comunque, verso i parenti adulti, con profondi inchini in segno di rispetto. Durante questi giorni è facile sentire le parole “saehae bok manhi badeuseyo” (새해 복 많이 받으세요), una forma augurale molto diffusa che potrebbe essere tradotta come “riceviate  molte benedizioni per il nuovo anno”.

In questi giorni, anche la cucina riveste la sua importanza, con diversi piatti tradizionali come  zuppe, ravioli e soprattutto il piatto tipico del Capodanno lunare coreano: il Ttŏkkuk (떡국), una zuppa a  base di gnocchi di riso.

 

Guida completa alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018.

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In vista della XXIII edizione dei Giochi Olimpici Invernali, che si svolgeranno a Pyeongchang, in Corea del Sud, dal 9 al 25 febbraio, e della XII edizione dei Giochi Paralimpici Invernali, dal 9 al 18 marzo, l’Ambasciata d’Italia a Seoul e l’Unità di Crisi della Farnesina hanno redatto il “Focus Olimpiadi Invernali: Repubblica di Corea, Pyeongchang 2018”.

Si tratta di uno strumento utile, completo e di facile consultazione, concepito al fine di fornire ai connazionali presenti in Corea del Sud nei periodi summenzionati, tutte le principali notizie ed informazioni pratiche sull’evento.

Il “Focus”, in particolare, presta grande attenzione a tutto ciò che riguarda l’aspetto della sicurezza dei cittadini italiani che assisteranno alla manifestazione, attraverso le sezioni dedicate ai contatti dell’Ambasciata d’Italia a Seoul e ai numeri da comporre e siti internet da consultare in caso di emergenza. Presenta, quindi, un dettagliato resoconto, con foto e mappe a colori, dei luoghi delle competizioni e di come raggiungerli, fornendo indicazioni dirette e riferimenti ai siti internet delle principali compagnie di trasporti sudcoreane.

Particolarmente importante è la sezione “Prima di Partire” che, oltre a rinnovare l’invito ai connazionali che si apprestano a raggiungere la Corea del Sud a iscriversi al sito dell’Unità di Crisi www.dovesiamonelmondo.it e a scaricare l’APP “Unità di Crisi per smartphone e tablet, presenta un utile resoconto su quali documenti portare con sé prima della partenza.

Si segnala, infine, la sezione “Avvertenze e suggerimenti per il soggiorno” che, oltre a presentare indicazioni di utilità pratica, fornisce informazioni di carattere comportamentale da seguire per potersi godere appieno la manifestazione nel reciproco rispetto del Paese che la ospita.

Clicca qui per scaricare il “Focus”

Nasce K-Art, una nuova pagina dedicata all’arte e a alla cultura coreana.

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Cari amici e lettori,

è con grande piacere che comunichiamo la nascita di una nuova pagina dedicata esclusivamente all’arte coreana.

Il nuovo progetto ha l’obiettivo di aprire un osservatorio sull’arte e sugli artisti coreani del passato e del presente. Non amiamo fare nette distinzioni tra arte contemporanea e arte moderna o tradizionale, come pure non amiamo fare distinzioni tra artisti già affermati e giovani artisti agli esordi.

Uno dei nostri obiettivi, infatti, è quello di capire dove stia andando la giovane arte coreana. La Corea è un paese molto innovativo non solo nei settori più noti della tecnologia ma anche in altri ambiti come la moda, il design e, appunto, l’arte di cui vorremmo in futuro parlarvi.

Il nuovo sito è accessibile all’indirizzo koreanart.it, e vi ricordo che è già attiva la nostra pagina FB all’indirizzo facebook.com/koreanart.it.

Grazie a tutti per averci seguito finora e, nella speranza di ritrovarvi da oggi non solo su calmomattino.it (che ovviamente continuerà nella sua attività), ma anche su K-Art, inviamo un caro saluto a tutti.

Giancarlo Pappagallo

 

Il K-Food “invade” il mondo.

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Secondo una ricerca condotta dal Korean Food Promotion Institute e dal Ministero dell’Agricoltura sudcoreano, il numero dei ristoranti coreani nel mondo è in grandissima crescita, tanto che dal 2009 ad oggi sarebbero addirittura raddoppiati. Lo sviluppo principale riguarda la Cina, che oggi conta circa 16.000 ristoranti coreani, e il Giappone che, con circa 9.000, si colloca al secondo posto. Impressionanti anche i numeri di altri paesi come Stati Uniti, Taiwan e Indonesia. Purtroppo, dall’infografica del Korea Herald (qui sopra) non emergono dati sulla situazione europea ed italiana, ma tutti gli appassionati di cultura e cucina coreana si saranno senz’altro resi conto di quanto siano più diffusi oggi anche in Italia kimchi, bibimpap e bulgoghi, anche grazie all’aumento dei ristoranti coreani nelle nostre città.

Antiche scritture ritrovate in statue del Buddha.

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Delle scritture buddhiste stampate nel 14^ secolo sono state ritrovate all’interno di alcune statue del Tempio di Haeinsa (해인사), nella regione del Gyeongsangnam-do (la regione di Busan, nel sud-est del paese).
L’incredibile scoperta è avvenuta a seguito di alcune verifiche effettuate con i raggi X all’esito delle quali è emersa la presenza di alcuni oggetti nell’interno cavo di tre statue raffiguranti il Buddha, statue risalenti al 15^ secolo circa. E’ quanto reso pubblico dall’ordine Jogye del buddhismo coreano.

Si tratta di copie del “Dharani dell’Illuminazione” (성불 수구 대다라니), e di 28 volumi del “Sutra Avatamsaka” (대방광불 화엄경), stampate utilizzando i famosi Tripitaka Koreana (팔만 대장경), antichi blocchi in legno per la stampa.
Secondo gli esperti di conservazione culturale dell’Ordine Jogye “Queste scritture hanno un alto valore storico per le ricerche sulla storia della pittura, della filosofia e della bibliografia buddista coreana”.

La Corea del Nord oltre gli stereotipi.

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Segnaliamo che sabato 27 gennaio alle ore 17,30, presso la libreria “Incrocio Quarenghi” di Bergamo, si terrà un incontro dedicato alla Corea del Nord. Interverrà l’amico Piergiorgio Pescali, giornalista e scrittore, che ha più volte visitato la Corea del Nord e scritto del paese su diversi quotidiani nazionali. Piergiorgio è un grande esperto e conoscitore della realtà nordcoreana ed asiatica in genere che, grazie alla sua reale esperienza sul campo, potrà parlarci di Corea del Nord “oltre gli stereotipi”.

Arte coreana: Kwon Young-Woo.

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Kwon Young-Woo (1926-2013), senza titolo, 1984, cm 135 x 109, inchiostro su carta.

Kwon Young-Woo è stato uno dei maggiori interpreti della pittura coreana monocroma contemporanea. Ha principalmente lavorato con strumenti della tradizione coreana quali la carta e l’inchiostro ma sperimentando sempre nuove tecniche. Nell’opera riprodotta, ad esempio, ha effettuato delle incisioni sulla carta lasciandovi scorrere successivamente l’inchiostro all’interno.

Arte coreana: il Celadon del periodo Goryeo.

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Un pregiato esempio del famoso celadon coreano con la rappresentazione di una gru, motivo molto ricorrente nell’arte coreana ed orientale, simbolo di nobile spirito e longevità. Il pezzo è decorato con nuvole (a forma di carattere cinese “之”) che si snodano nel cielo, mentre le gru volano liberamente tra di esse. Questi eleganti disegni mostrano un aspetto dello stile di vita e del gusto dell’aristocrazia coreana durante il Regno Goryeo (918-1932).

Il pezzo è attualmente conservato presso Il National Museum di Seoul.
(Il celadon è un tipo di ceramica che utilizza una vetrinatura traslucida, cioè uno smalto vetroso, di colore tendenzialmente verde o blu-grigio).

Crisi coreana e nuovi equilibri in Asia

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Il giorno 11 ottobre 2017 alle ore 18,00 presso l’ISPI si parla di Corea. Ne discutono:

Alessia AMIGHINI, ISPI e Università del Piemonte Orientale

Lucio CARACCIOLO, Limes

Dario FABBRI, Limes

Francesca FRASSINETI, ISPI e Università di Bologna

L’incontro è promosso in occasione della pubblicazione del numero di Limes dedicato a questi temi.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito dell’ISPI.

Per partecipare all’incontro, che si terrà a Milano il prossimo 11 ottobre alle ore 18.00 presso la sede dell’ISPI (Palazzo Clerici – Via Clerici, 5), è necessario iscriversi cliccando qui.