Milano Korean Film Festival 2019

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Il cinema coreano arriva in Italia con il “Milano Korean Film Festival”, il 23 novembre presso lo Spazio Cinema Anteo (Piazza Venticinque Aprile n. 8). Milano per questa occasione accoglie il regista Park Jung Bum, di cui verranno proiettati i lungometraggi “The Journals of Musan” “L’altezza dell’onda”.

Park Jung Bum (classe 1976) è un regista, sceneggiatore e attore sudcoreano. Park ha scritto, diretto e recitato nel suo debutto alla regia con “The Journals of Musan” (2011), con cui ha vinto diversi premi, tra cui il New Currents e il FIPRESCI al 15° Busan International Film Festival, il Golden Star al 10° Marrakech International Film Festival, e il Young Critics Award al 47° Festival Internazionale del Cinema di Pesaro. Per il Milano Korean Film Festival verrà anche proiettato il suo secondo lungometraggio “L’altezza dell’onda”, che narra la vita di una piccola comunità confinata su un’isola, una comunità accecata da sensi di colpa e cupidigia. Nei suoi film Park analizza le mille sfaccettature del desiderio umano.

Il dibattito culturale si allargherà poi con un CineTalk che vedrà la partecipazione di Lee Sang Young, critico cinematografico e ideatore del Jeonju Film Festival.

Il programma dettagliato è disponibile cliccando qui.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Prenotazioni scrivendo a italcinema2017@naver.com 

Vertice Corea-ASEAN.

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Dal 25 al 26 novembre si svolgerà a Busan, Corea del Sud, il vertice commemorativo ASEAN-Repubblica di Corea che celebrerà il 30° anniversario di partenariato. Si tratta della più grande conferenza internazionale organizzata dalla Repubblica di Corea sotto l’amministrazione Moon Jae-in. La Corea ha già precedentemente ospitato due vertici con l’ASEAN, a Jeju e Busan, rispettivamente nel 2009 e 2014. 

I rapporti tra ASEAN e Corea sono diventati sempre più stretti negli ultimi anni. La Corea ha mantenuto un canale di dialogo regolare con l’ASEAN partecipando al vertice annuale ASEAN-ROK, alla riunione dei Ministri degli Affari Esteri  e, come detto, ospitando ben tre volte il summit ASEAN-ROK.

La Corea e l’ASEAN sono stretti partner economici. Nel 2018, gli scambi ammontavano a 159,74 miliardi di dollari, il che rende il gruppo dei paesi ASEAN, nell’insieme, il secondo partner commerciale della Corea.

Poiché tutti e dieci i paesi membri dell’ASEAN hanno legami diplomatici con la Repubblica di Corea e la Repubblica Democratica Popolare di Corea, la regione dell’ASEAN è un partner cruciale su questioni chiave che coinvolgono la penisola coreana.

I paesi membri dell’ASEAN sono tra le destinazioni di viaggio più popolari tra i coreani e il numero di visitatori comuni si è attestato a 11,44 milioni nel 2018. Inoltre, la lingua coreana e il K-pop stanno guadagnando popolarità nei paesi ASEAN e gli scambi culturali si sono ampliati man mano che l’ASEAN Culture House è stata aperta in Corea nel 2017.

La Corea ha inoltre istituito il Fondo di Cooperazione ASEAN-Corea per rafforzare ulteriormente la cooperazione in settori quali scambi interpersonali, scambi commerciali e investimenti, trasferimenti di tecnologia.

Per maggiori informazioni sul summit è possibile visitare il sito www.2019asean-roksummit.kr

Ha Chong Hyun alla Cardi Gallery di Milano

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Fino al 20 dicembre 2019 è possibile visitare presso la Cardi Gallery di Milano (Corso di Porta Nuova n. 38) la mostra personale del celebre artista coreano Ha Chong Hyun.

Per l’esposizione sono state selezionate 16 opere della serie “Conjunction”, realizzate tra il 1972 e il 2019.

Ha Chong Hyun è uno degli artisti coreani più apprezzati sia nel suo paese che all’estero, ed è una delle figure principali del noto movimento artistico coreano “Dansaekhwa” (ovvero “Pittura Monocromatica”), movimento che sta riscuotendo grande successo internazionale negli ultimi anni sia a livello di critica che di mercato, con valori di vendita cresciuti esponenzialmente.

Ha Chong Hyun ha sviluppato la sua idea artistica dagli anni ‘60 esplorando il potenziale espressivo di materiali non convenzionali quali carta di giornale, rottami di legno e filo spinato applicati sulla tela, il tutto combinando le migliori tradizioni pittoriche orientali ed occidentali.

Negli anni ‘70 l’artista comincia a lavorare alla serie “Conjunction” concentrandosi sulla matericità del colore e sul potenziale espressivo della tela vista non solo come semplice supporto ma come parte attiva dell’opera. In questa serie di lavori l’artista utilizza strumenti per pressare e spingere il colore a olio, rigorosamente monocromo, dal retro della tela grezza di canapa fino a farlo filtrare attraverso la superficie. Successivamente l’artista stende la vernice sul fronte della tela con la spatola o il pennello.

Ha Chong Hyun, insieme agli altri artisti del movimento “Dansaekhwa”, come Lee Ufan, Park Seo Bo, Kwon Young Woo, Yun Hyong Keun e Chung Sang Hwa, ha ridefinito in maniera rivoluzionaria l’arte contemporanea coreana. Con il loro modo di stendere la vernice, le loro tele imbevute, la carta strappata e i materiali manipolati, questi artisti hanno eliminato il confine che fino ad allora divideva l’arte coreana tra pittura ad olio e pittura ad inchiostro, tra pittura e scultura.

B2B “KOREA-ITALIA Food Business Matching Fair.

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La “Korea Agro-Fishieries & Food Trade Corporation”, Ente governativo della Corea del Sud (Ministero dell’Agricoltura), ha organizzato per il 12 novembre 2019 la

“2019 KOREA-ITALIA Food Business Matching Fair”

L’evento prevede incontri B2B tra 10 aziende coreane del settore FOOD selezionate dal Ministero dell’Agricoltura della Corea del Sud e buyers/distributori italiani.
I meeting si terranno presso la signorile cornice del WESTIN PALACE HOTEL di Milano (Piazza della Repubblica 20), dalle 9:30 alle 17:00.
Le aziende coreane che parteciperanno sono produttori/distributori di prodotti tipici coreani, tra cui, a solo titolo di esempio:
Forniture per Sushi Ristorante/Ristoranti Etnici, Alghe, Tè e infusi, Succhi di frutta, Prodotti bio per salute, Integratori alimentari, Prodotti a base di funghi, Prodotti a base di Ginseng, Prodotti a base di Aglio nero, Noodles, Kimchi e alimenti fermentati… ..e molto altro.

Nel caso di vostro interesse chiediamo la cortesia di compilare il modulo allegato e di restituire il tutto via e-mail a info@italykorea.com.

Segnaliamo che eventuali spese di viaggio (treno/aereo – classe economica) saranno rimborsate dalla Korea Agro-Fishieries & Food Trade Corporation.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito dell’evento www.koreaeventbiz.com

Catalogo aziende coreane

Modulo di partecipazione

La Corea del Sud 13^ nella classifica WEF per la competitività.

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La Corea del Sud si classifica al 13 ° posto nella scala della competitività globale di quest’anno. E’ quanto emerge dal rapporto sulla competitività globale di 141 paesi reso pubblico nei giorni scorsi dal World Economic Forum. La Corea è salita di due posizioni rispetto all’ultimo report, con un punteggio di 79,6 su 100.

La quarta economia dell’Asia è al quinto posto nella regione dell’Asia-Pacifico e decima nel gruppo dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

La Corea è al primo posto per due categorie – stabilità macroeconomica e ICT – e risulta tra le prime 30 in 10 categorie tra cui infrastrutture, sanità, competenze e sistema finanziario. Cala soltanto per il mercato del lavoro e per la capacità di innovazione.

Il Giappone un ostacolo alla pace sulla penisola coreana.

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Alcuni estratti della conferenza stampa tenuta oggi da Kim Hyun Chong, Vice Direttore dell’Ufficio per la Sicurezza Nazionale della Presidenza della Repubblica, presso la Blue House (fonte Hankyoreh English Version):

 “Considering that our two countries have shared the values of liberal democracy and market economy for decades, Japan’s removal of South Korea from its white list on the pretext of security can be regarded as a public slap in the face”

“Rather than assisting South Korea in its efforts to get the peace process underway, Japan has thrown up roadblocks to that process. Japan opposed delaying the South Korea-US joint military exercises around the Pyongchang Winter Olympics and maintained that sanctions and pressure were the only solution even while dialogue and cooperation with South Korea was underway. It also tried to raise tensions by calling for Japanese citizens residing in South Korea to rehearse a wartime evacuation,” Kim said during a briefing on the afternoon of Aug. 2.It’s unusual for a figure at the Blue House to openly state that Japan presents an obstacle to the creation of peace on the Korean Peninsula. Such remarks indicate that Blue House officials are fuming over Japan’s removal of South Korea from its white list of countries who enjoy expedited export procedures. “We ought to give some serious thought to the meaning of the peace and prosperity of the ‘normal country’ that Japan seeks to become”

“We need to carefully consider Japan’s rationale and motivations behind its removal of South Korea from the white list — are they economic, political, or both at the same time?”“Given such considerations, we need to give some serious thought to the potential effectiveness of the US attempting to bring Japan around.”

Un Pulitzer al fotografo coreano Kim Kyung-hoon.

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Il fotografo della Reuters Kim Kyung-hoon è il primo fotografo sudcoreano ad aggiudicarsi un premio Pulitzer per il suo lavoro su una carovana di migranti centroamericani al confine USA.

Kim Kyung-hoon ha ripreso una donna honduregna di nome Maria Meza in fuga con le sue figlie gemelle di cinque anni dai gas lacrimogeni al confine degli Stati Uniti il ​​25 novembre scorso. Il comitato Pulitzer ha riconosciuto le fotografie per “una vivida e sorprendente narrazione visiva dell’urgenza, della disperazione e della tristezza dei migranti”.

+2,4% per economia coreana, secondo il KERI.

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L’economia della Corea del Sud crescerà del 2,4% quest’anno a causa del rallentamento delle esportazioni e degli investimenti. E’ quanto emerge da un report del Korea Economic Research Institute (KERI), uno dei maggiori think tank coreani. Le cifre sono quindi inferiori alle aspettative del governo che prevedono un +2,7%. La proiezione del KERI è anche inferiore alla stima di espansione del 2,6% su base annuale del Fondo Monetario Internazionale.

Cala il surplus coreano verso gli USA.

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Il surplus commerciale della Corea del Sud con gli Stati Uniti si è assottigliato per il terzo anno consecutivo nel 2018. Ciò è principalmente dovuto all’aumento delle importazioni di petrolio e gas dagli USA. Secondo il Ministero sudcoreano del Commercio, dell’Industria e dell’Energia, il surplus è diminuito del 22,9% rispetto all’anno precedente, mentre il commercio bilaterale nel suo insieme è aumentato del 10,3% portandosi a un livello record di $ 131,6 miliardi. 

Le esportazioni coreane verso gli Stati Uniti si sono attestate a $ 72,7 miliardi, in crescita del 6,0%. Nello specifico, le esportazioni di semiconduttori sono aumentate del 90,6%, i macchinari del 32,4%. In calo, invece, le esportazioni di auto che scendono del 6,9% rispetto a un anno prima. Le esportazioni di dispositivi mobili e prodotti in gomma sono scese rispettivamente del 6,2% e del 2,2%.

Sul fronte opposto, le importazioni sudcoreane dagli Stati Uniti sono cresciute del 16,2% annuo attestandosi a $ 58,9 miliardi nel 2018, con un balzo record delle importazioni di petrolio del +520,1% rispetto all’anno precedente, e di gas naturale del +179,2%.

Mostra ARCOI – KoreArt. Segni dell’esistenza

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Il 22 marzo 2019 alle ore 19,00 si inaugura a Roma, presso la sede dell’Istituto Culturale Coreano, la mostra dell’associazione artistica ARCOI, dal titolo “KoreArt – Segni dell’Esistenza”.

Verranno presentate circa trenta opere di 22 artisti coreani in attività sul territorio italiano. Attraverso questa mostra gli artisti raccontano i “Segni dell’Esistenza”. L’artista di qualunque epoca si ritrova sempre a fare i conti con l’identità e il significato della vita. L’identità sentita come individuo ed essere umano, o ancora identità intesa come identità artistica di un artista. All’artista attraverso l’identità che assume la propria opera nel contesto artistico vengono poste svariate domande che lo portano ad una profonda introspezione esistenziale. Queste infinite domande si inseguono all’interno e all’esterno dell’artista.
In questo circolo infinito di domande l’artista trova il valore della propria essenza che esprime attraverso la sua opera. L’opera non è che l’esteriorizzazione del percorso di avvicinamento all’identità essenziale dell’artista. Questo percorso può essere per esempio un’introspezione dell’essere umano e della natura per la formazione del proprio mondo interiore o della propria spiritualità o ancora l’espressione di un umanismo satirico di derivazione filosofico-naturalistica. La serie di opere esposte sono i segni e l’espressione dell’evoluzione del pensiero e dell’identità dei vari artisti.
Dentro le opere ci sono le storie degli artisti che provano anche crisi di identità vivendo da coreani all’estero. Ma allo stesso è un’occasione potendo conoscere persone e culture differenti con nuove fonti d’ispirazione. Il risultato è la possibilità di vivere la vita e i segni esistenziali di diversi artisti di età e pensiero differente.
Si tratta di una mostra speciale che spazia su diverse discipline: si avrà la possibilità di ammirare la scultura, la pittura occidentale, la pittura orientale, il patchwork, la ceramica, le installazioni, l’objet, la fotografia in una sola mostra.

Fino al 20 febbraio la mostra sulle Haenyeo.

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Il 31 gennaio scorso si è svolta l’inaugurazione della mostra fotografica dal titolo “Haenyeo: Pescatrici, Madri, Mogli dell’Isola Jeju” presso la Galleria del Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano. E’ una mostra fotografica ispirata da un intervista fatta dal curatore della mostra, Vincenzo Acampora Carratura, alle Haenyeo, le pescatrici subacquee coreane. Le Haenyeo sono state iscritte nella lista Unesco del Patrimonio culturale immateriale dell’umanità non solo per il loro ruolo storico e sociale ma anche per il loro particolare metodo di pesca tradizionale ed ecosostenibile. La mostra prosegue fino al 20 febbraio.

Cinema coreano: “The spy gone North”.

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“The spy gone North” è l’ultimo film del regista sudcoreano YOON Jong-bin, uscito nelle sale cinematografiche coreane nel 2018.

Siamo nel 1993 e la penisola coreana, nonostante il crollo del comunisno a livello globale, vive ancora in in clima di piena guerra fredda. Le tensioni tra le due Coree si intensificano, in particolare a causa dello sviluppo delle armi nucleari avviato dalla Corea del Nord. Seok-young Park, un maggiore dell’intelligence militare della Corea del Sud con nome in codice “Black Venus”, è stato incaricato di infiltrarsi nell’impianto nucleare nordcoreano. La sua nuova identità è quella di un uomo d’affari sudcoreano interessato ad avviare un business con la Corea del Nord. In questo modo si avvicina a Myung-woon Lee, un alto funzionario nordcoreano con base a Pechino. Dopo aver gettato le basi per anni, Seok-young riesce finalmente a conquistare la fiducia della classe dirigente nordcoreana e ad assicurarsi un buon contratto. Tuttavia, Seok-young scopre presto che sia la Corea del Nord che la Corea del Sud stanno facendo accordi segreti per i propri interessi nelle elezioni presidenziali della Corea del Sud del 1998.

Goryeo: The Glory of Korea.

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La dinastia Goryeo (918-1392), da cui deriva il nome “Corea”, ebbe inizio nella penisola coreana esattamente 1100 anni fa.

Fondato da Taejo Wang Geon (태조 왕건, 太祖 王建), il Regno di Goryeo ebbe un atteggiamento aperto nei confronti del mondo esterno, dimostrato dalla nomina di stranieri per posti governativi di alto rango e dall’accoglienza dei rifugiati dal caduto Regno di Balhae (698-926). L’antico regno coreano ebbe intensi scambi culturali con la Cina, il Giappone e il medio oriente dando vita ad una cultura e a un arte molto sofisticata ed elegante.

Per celebrare il 1100° anniversario della fondazione di Goryeo, il Museo Nazionale della Corea ha organizzato la mostra dal titolo “Goryeo: the Glory of Korea”, aperta fino al 3 marzo 2019 presso la sede principale del Museo a Seoul. Sarà possibile ammirare circa 450 pezzi provenienti non solo dalla Corea ma anche da Stati Uniti, Regno Unito, Italia e Giappone.

La mostra si suddivide in quattro sezioni. La prima mette in risalto l’artigianato della capitale di Goryeo, Gaegyeong. Oggetti come il “Glass Ewer” importati dalla penisola arabica e trovati in una tomba di Goryeo, e oggetti in lacca con madreperla rappresentano l’arte colorata della corte reale dell’epoca.

La seconda parte vanta una preziosa collezione di oggetti legati alla cultura buddista, la religione ufficiale di Goryeo. Include copie manoscritte di scritture buddiste; un disegno trecentesco del Buddha Amitabha e il Tripitaka Koreana, il canone buddhista superstite più antico del mondo, scritto in Hanja (caratteri cinesi).

La terza parte mostra oggetti legati allla cultura del tè come le ciotole di celadon, i cucchiai d’argento e le macine delle case del tè, parte integrante della vita di Goryeo. La quarta parte, infine, si concentra sui sofisticati disegni trovati nelle opere scritte di Goryeo.

La “Bottiglia a forma di zucca in argento dorato” (al centro nella locandina qui sopra) è un  punto culminante della mostra grazie all’esclusiva tecnica di intaglio utilizzata per creare delicati motivi sui manufatti in argento dorato, all’epoca molto popolari.

Per maggiori informazioni sulla mostra cliccare qui. 

Spettacolo di danza coreana.

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Il 30 gennaio 2019 si svolgerà presso l’Istituto Culturale Coreano di Roma uno spettacolo di danza molto particolare con gli artisti del DANDANs Arts Group. Uno spettacolo della tradizione coreana con lo sguardo rivolto al presente e alla modernità. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Per maggiori informazioni http://italia.korean-culture.org/it/760/board/525//read/94070.

E’ scontro tra Corea e UE per le tariffe anti-acciaio.

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Il governo sudcoreano ha espresso preoccupazione e opposizione alle tariffe di salvaguardia annunciate dall’Unione Europea sull’importazione di acciaio e ha richiesto formalmente un risarcimento. E’ quanto comunicato dal Ministro del Commercio di Seoul sabato 12 gennaio.

Il Ministero del Commercio, dell’industria e dell’energia ha dichiarato che i suoi funzionari hanno tenuto una riunione bilaterale con le controparti dell’UE a Bruxelles venerdì per opporsi alle tariffe del 25% su 23 categorie di prodotti siderurgici che superano la media delle importazioni tra il 2015 e 2017.

L’UE ha affermato che la mossa, che dovrebbe entrare in vigore il 2 febbraio, è volta a proteggere l’industria europea dopo che gli Stati Uniti hanno imposto tariffe alle importazioni straniere basate su motivi di sicurezza nazionale all’inizio di quest’anno.

Seoul ha sostenuto che le misure di salvaguardia non sono compatibili con i requisiti procedurali dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, citando le perdite subite dalle compagnie locali.

Il Ministero ha comunicato che procederà con contromisure se l’UE non acconsentirà alle richieste di risarcimento avanzate dal governo di Seoul.

Italy and Korea: Ushering in the New Era of Strategic Partnership.

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Il 26 novembre si svolgerà a Roma, presso l’Istituto di Affari Internazionali una conferenza dal titolo “Italy and Korea: Ushering in the New Era of Strategic Partnership”.

Il 17 ottobre scorso il Presidente sudcoreano Moon Jae-in ed il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si sono impegnati ad elevare le relazioni bilaterali tra i due paesi al livello di partnership strategica, convenendo su un programma diplomatico volto a rafforzare la cooperazione tra i due paesi in campo politico, economico e di sicurezza. L’obiettivo della conferenza sarà quello di fornire un momento di riflessione in cui analizzare il futuro delle relazioni economiche e politiche tra Roma e Seoul.

Qui il programma

E qui la scheda di registrazione

500 anni di mappe della dinastia Joseon in mostra a Seoul.

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Presso il Museo Nazionale della Corea è stata inaugurata nel mese di agosto una importante mostra dedicata alle mappe geografiche coreane di epoca Joseon.
La Corea ha, infatti, una lunga tradizione cartografica  che risale ad oltre 1500 anni, e questa mostra è l’esito di una ricerca curatoriale molto approfondita su un periodo di circa 500 anni, che va a coprire l’intera epoca della dinastia Joseon (1392-1897). Si tratta di mappe molto interessanti non solo da un punto di vista storico e cartografico ma anche artistico, che fanno di questa mostra la più importante del genere mai realizzata in Corea.

Dove: National Museum of Korea

Quando: dal 14 agosto al 28 ottobre 2018.

La Corea al Salone del Gusto per promuovere il suo “Slow Food”

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Dal 20 al 24 settembre Korea Agro-Trade Center presenta a Torino l’equilibrio nutrizionale e l’armonia dei sapori dei cibi fermentati. E per gli amanti della cucina coreana, quattro ristoranti da non perdere.

Korean Food = Slow Food. Anche la Corea del Sud, rappresentata dall’agenzia governativa Korea Agro-Trade Center, parteciperà con il proprio stand (Lingotto – Oval Asia&Oceania 6J003) all’evento internazionale Terra Madre Salone del Gusto, che si terrà a Torino dal 20 al 24 settembre.
Durante la kermesse torinese l’obiettivo di AT Korea sarà quello di far conoscere il “Paese del calmo mattino” attraverso degustazioni gratuite di vari cibi, tra cui quelli fermentati. Il processo di fermentazione garantisce infatti alle specialità coreane proprietà nutrizionali fondamentali per la salute, nel rispetto dell’antica visione della Corea secondo cui il cibo è anche medicina.
La tradizione culinaria coreana si collega direttamente alle aree tematiche di Terra Madre (#foodforchange: Slow Meat, Slow Fish, Semi, Cibo, Api, Insetti e salute) grazie alle sue proprietà nutrizionali: il cibo coreano è, per tradizione, tra i più salutari al mondo.
“La fermentazione è l’elemento che ci caratterizzerà all’interno della manifestazione”, dichiara KIM Minho, Direttore di Korea Agro-Trade center Europa. “Questo processo rende i nostri piatti un toccasana per la digestione, il benessere dell’intestino, la bellezza della pelle, oltre ad essere un alleato del sistema immunitario e un aiuto per un buon riposo. Tra le eccellenze gastronomiche, non vanno dimenticate le numerose salse (jang) utilizzate come base per le pietanze, i liquori (Makgeolli) e alcuni prodotti conosciuti in tutto il mondo come il ginseng e moltissime varietà di tè. Grazie a Slow Food potremo quindi raccontare ai visitatori i principi della nostra cucina”.
Tra le degustazioni proposte durante la kermesse torinese, il Kimchi, la pietanza coreana fermentata più conosciuta e consumata nel mondo, il Bulgogi, piatto composto da strisce sottili di manzo marinato in salsa di soia e poi grigliato e il Bibimbab, a base di riso verdure condite e salse.

Per gli amanti del cibo coreano, anche Torino offre alcuni ristoranti da non perdere: Noodles Store (Corso Trapani 139C), Tobiko Restaurant (Via Vittorio Alfieri 20), Sonamu Korean Restaurant (Corso Peschiera 160) e Ristorante Leon (via del Carmine 22).

 

L’arte “Minhwa” alla Fondazione Matalon di Milano.

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Si inaugura il 12 luglio 2018, alle ore 18,30, presso la Fondazione Matalon di Milano, Foro Buonaparte n. 67, la mostra sull’arte “Minhwa”, pittura tradizionale e popolare coreana.
L’arte Minhwa, fin dalle origini, ha rappresentato nella pittura coreana animali e figure della mitologia popolare, scene di vita quotidiana e simboli di felicità e benessere. Un tempo, i suoi artisti si spostavano di città in città seguendo eventi religiosi e manifestazioni locali, e realizzando lavori su ordinazione commissionati da nobili o persone comuni. Il triste evento storico della Guerra di Corea (1950-1953) ha decretato il declino di questa tradizione che ha avuto una rinascita solo a partire dagli anni ottanta del secolo scorso. Grande merito nella ripresa dell’arte Minhwa va all’associazione Korean Folk Painting, la più grande in ambito artistico di tutta la Corea. Nasce nel 1995 per unire e rappresentare gli artisti che intendono proseguire e riproporre in chiave contemporanea il genere Minhwa, dando vita ad un vero e proprio movimento.

 

Gara di cucina coreana 2018.

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Il Consolato Generale della Repubblica di Corea ha organizzato la “Gara di cucina coreana 2018” che si svolgerà sabato 14 luglio 2018 presso lo spazio FARM 65, Alzaia Naviglio Pavese 260 a Milano. I partecipanti alla gara (italiani) presenteranno un piatto unico ispirato all’Hansik (la cucina coreana) utilizzando i prodotti tradizionali fermentati coreani.

In occasione della gara, si terrà anche uno show cooking e una degustazione a cura di una chef coreana, e in sala saranno allestiti alcuni stand di degustazione di finger food e bevande alcoliche coreane aperti a tutti.

L’interesse degli italiani per la cucina coreana è cresciuto molto negli ultimi anni ed è cresciuto anche il numero dei ristoranti coreani che, solo a Milano, sono ormai circa una ventina.

Ma quali sono le tradizioni e piatti coreani più tipici? Ecco alcuni esempi:

① La cultura dell’unica portata. Diversamente dalla cucina occidentale, l’Hansik presenta vari cibi tra cui il riso ed i contorni, serviti insieme, come un’unica portata. Il piatto principale è il riso che va accompagnato da una zuppa e da diversi contorni (kimchi, verdure, carne, frutti di mare), garantendo così un’armonia di sapori e una  nutrizione equilibrata. I medesimi ingredienti possono essere utilizzati con combinazioni differenti rendendo la cucina coreana molto versatile grazie alla sua ampia gamma di ricette

② Galateo. La ciotola di riso va posizionata a sinistra, e quella per la zuppa, invece, a destra. A tavola si usano le bacchette e il cucchiaio. Il cucchiaio viene usato per prendere il riso o la zuppa calda, le bacchette per il cibo tagliato a pezzi o per i contorni. Secondo il galateo coreano, si comincia a mangiare dopo che il commensale più anziano ha preso in mano le sue posate.

③ Salse e decorazioni. In Corea, esiste il detto: “il cibo che assumi con la tua bocca, è la medicina per il tuo corpo”. Seguendo questo principio, nella nostra cucina vengono utilizzati diversi condimenti naturali sotto forma di salse e decorazioni. I condimenti vengono preparati usando vari ingredienti come peperoncino, aglio, cipollotto, zenzero che ravvivano, non solo il sapore, ma anche il corpo. L’ Hansik, utilizza spesso decorazioni vivaci di cinque colori (bianco, nero, verde, rosso, giallo), realizzati con ingredienti naturali come uova, funghi e zucchine, che deliziano il palato e l’occhio, rivelando anche l’impegno di chi ha cucinato.

④ Cibo fermentato. Il cibo fermentato è l’elemento fondamentale dell’Hansik. Così come in Italia esistono varie tipologie di cibi fermentati, in primis il formaggio, in Corea molti sono i prodotti fermentati come il kimchi, la salsa di soia, la pasta di soia fermentata, la pasta di peperoncino, ecc. La pasta di peperoncino, condimento principale del Bibimbap, che gli italiani interessati all’Hansik probabilmente hanno già più volte assaggiato, contiene un livello elevato di capsicina e vitamina C ed aiuta la digestione. La pasta di soia fermentata viene considerata un cibo salutare perchè contiene una elevata percentuale di proteine e previene l’obesità. Il kimchi è conosciuto per le sue proprietà di anti- invecchiamento e anti-cancerogene.