Scarica gratis “Art of the Korean Renaissance”!

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Il volume presenta la produzione artistica coreana durante il XV e il XVI secolo. Dipinti, ceramiche, oggetti in metallo, lacche e libri stampati presenti in questa pubblicazione fanno parte delle collezioni del Metropolitan Museum of Art di New York e di altri importanti musei, istituzioni e collezioni private in Corea, Stati Uniti, Giappone ed Europa.

E’ possibile scaricare il volume cliccando qui.

E’ una pubblicazione gratuita del Metropolitan Museum of Art.

IL GESTO DELL’ORIENTE. Cinque voci dell’Avanguardia coreana

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Si inaugura il 3 marzo la mostra“Il Gesto dell’Oriente. Cinque voci dell’Avanguardia coreana”, presso la Dep Art Gallery di Milano, a cura di Gianluca Ranzi. L’esposizione, che sarà visitabile fino al 9 maggio, mette in luce la ricerca di cinque importanti artisti che hanno ridefinito e plasmato l’orizzonte dell’arte contemporanea in Corea: Chun Kwang Young, Park Seobo, Lee Bae, Lee Ufan, Kim Tschang-Yeul.

Dal nucleo di circa quindici opere, di medio e grande formato, selezionate dal curatore Gianluca Ranzi, emerge la complessa dinamica tra rinnovamento e tradizione che ha lambito quel paese in un quarantennio di profondi turbamenti e agitazioni politiche e sociali.

Kim Tschang-Yeul (nato nel 1929) è, con Lee Ufan e Park Seo-Boo, una delle figure chiave del rinnovamento che l’arte coreana intraprende tra gli anni ’50 e ’60. A contatto con esperienze quali l’Informale europeo e l’Espressionismo Astratto, Kim Tschang-Yeul matura quella personalissima cifra stilistica fatta di costellazioni pittoriche di gocce d’acqua rese con iperrealistica precisione su sfondi neutri o ricoperti di ideogrammi. Tra astrazione e figurazione la pittura diviene qui un mantra meditativo che attenua l’ego a favore di uno spazio spirituale e persino terapeutico.

Sta invece al gruppo Dansaekhwa, nato all’inizio degli anni ’70 e oggi oggetto di retrospettive nei maggiori musei internazionali, sviluppare la tendenza a un minimalismo monocromo che esalta la fisicità della pittura. Ne fa parte Park Seobo (1931) che recupera l’uso tradizionale della carta Hanji per opere dall’astrazione lineare e rigorosa da cui è espunto l’ego dell’artista a favore di un vuoto meditativo e oggettivo scandito dalle verticali a rilievo e dal gioco delle loro ombre.

Fa parte del gruppo Dansaekhwa anche Lee Ufan (1936), l’artista oggi più noto internazionalmente anche per la sua partecipazione come artista-teorico del gruppo giapponese Mono-Ha. Egli mette a punto una pittura riduzionista fatta di linee e pennellate fluide, memori della tradizione calligrafica, che nella sua opera danno luogo a risonanze e corrispondenze, dialoghi tra pieno e vuoto che interrogano non solo lo spazio dell’opera ma anche l’ambiente circostante.

Chung Kwang Young (1944) fa collidere pittura e scultura in superfici animate da miriadi di pacchettini di carta Mulberry tinta col tè o altri pigmenti naturali, un ricordo d’infanzia legato all’uso coreano di impacchettare con la carta di giornale erbe medicinali e spezie. Come recita il titolo di questi quadri, essi sono “aggregazioni” di armonia e conflitto, di natura e cultura, di ordine e caos.

Lee Bae (1956) lavora invece con silenti composizioni che declinano elegantemente tutte le possibilità cromatiche del nero, ottenuto attraverso sottilissimi strati di carboncino o di lamelle di legno combusto. La combustione e l’effetto del fuoco alludono qui alla metamorfosi di tutte le cose e alla considerazione, comune a tutti gli artisti in mostra, dello spazio pittorico come un evento soggetto all’azione del tempo e quindi aperto anche alla quarta dimensione.

Completa la mostra un catalogo bilingue, italiano ed inglese, con un testo critico di Gianluca Ranzi.

Dep Art Gallery – Via Comelico n. 40, Milano
Da martedì a sabato 10.30 – 19.0

Ex presidente Lee Myung-bak condannato a 17 anni.

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La Corte d’Appello di Seoul ha condannato a 17 anni l’ex presidente Lee Myung-bak (in carica dal 2008 al 2013) per corruzione e appropriazione indebita. La pena è superiore ai 15 anni di reclusione che il Tribunale di primo grado aveva pronunciato nel mese di ottobre 2018.

Il 78enne Lee è stato accusato di corruzione e appropriazione indebita in relazione alla società DAS (formalmente di proprietà del fratello). Il Tribunale ha dimostrato che Lee era il proprietario de facto di DAS e che ha usato il suo potere presidenziale a beneficio dell’azienda e di se stesso, tra cui l’accettazione di tangenti da Samsung Electronics Co.

“L’imputato ha ignorato il dovere e la responsabilità imposti al presidente e ha accettato tangenti”, ha affermato l’Alta corte di Seoul. La magistratura coreana ha rilevato che Lee ha sottratto indebitamente 25,2 miliardi di Won alla DAS e ha accettato tangenti per un totale di 9,4 miliardi di Won, di cui 8,9 miliardi dalla sola Samsung.

Le diplomazie di Corea del Sud e Cina promettono cooperazione nella lotta contro il nuovo coronavirus.

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I Ministri degli Esteri di Corea del Sud e Cina hanno concordato di cooperare al meglio per affrontare l’emergenza “nuovo coronavirus”. Da rilevare che, nell’ambito dell’incontro, le due parti hanno confermato una visita a Seoul del presidente cinese Xi Jinping nella prima metà di quest’anno.

L’impegno è stato preso durante i colloqui bilaterali tra il Ministro degli Esteri sudcoreano Kang Kyung-wha e il suo omologo cinese Wang Yi, sabato scorso, a margine dell’annuale Conferenza di Sicurezza di Monaco.

2,5 milioni gli stranieri in Corea del Sud.

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I cittadini stranieri residenti in Corea del Sud hanno raggiunto la cifra di 2,5 milioni nel 2019, rappresentando il 4,9% dell’intera popolazione residente.

Secondo il “Korea Immigration Service”, rispetto all’anno precedente sono aumentati del 6,6 per cento. I cinesi rappresentano il 43,6% del totale (1,1 milioni), seguono vietnamiti, tailandesi e statunitensi. Più della metà dei residenti stranieri registrati vive nella provincia di Gyeonggi o Seoul. Il 7% è in Corea per motivi di studio.

 – Nell’immagine un ufficio per l’immigrazione a Seoul –

“Korea-Italy Business Networking Forum”

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Oggi presenti al “Korea-Italy Business Networking Forum” organizzato a Milano dall’Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia, in collaborazione con Agenzia ICE.

Giunto alla settima edizione, l’evento ha posto l’accento, quest’anno, sull’esplorazione della possibile cooperazione tra Corea e Italia nel campo delle nuove tecnologie. Al Forum hanno partecipato l’Ambasciatore della Repubblica di Corea, il Presidente della Camera di Commercio della Lombardia, il Sottosegretario alle relazioni internazionali della Regione Lombardia, nonché Assolombarda e rappresentanti di altre importanti organizzazioni e istituti italiani e coreani.

Festa di Natale coreana a Milano!!

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Non mancate alla “Festa di Natale con la Corea”! Il Consolato coreano di Milano vi aspetta mercoledì 11 dicembre alle ore 18.30 presso la sede di Piazza Cavour n. 3 (piano 4), Milano.

E’ previsto un Cooking Show di cucina coreana, la mostra “Fotografia di viaggio in Corea”, una performance di Gayageum (strumento tradizionale coreano) e un K-Pop Noraebang.

L’evento è gratuito ma bisogna prenotare scrivendo una mail a milano@mofa.go.kr entro domenica 8 dicembre.

Milano Korean Film Festival 2019

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Il cinema coreano arriva in Italia con il “Milano Korean Film Festival”, il 23 novembre presso lo Spazio Cinema Anteo (Piazza Venticinque Aprile n. 8). Milano per questa occasione accoglie il regista Park Jung Bum, di cui verranno proiettati i lungometraggi “The Journals of Musan” “L’altezza dell’onda”.

Park Jung Bum (classe 1976) è un regista, sceneggiatore e attore sudcoreano. Park ha scritto, diretto e recitato nel suo debutto alla regia con “The Journals of Musan” (2011), con cui ha vinto diversi premi, tra cui il New Currents e il FIPRESCI al 15° Busan International Film Festival, il Golden Star al 10° Marrakech International Film Festival, e il Young Critics Award al 47° Festival Internazionale del Cinema di Pesaro. Per il Milano Korean Film Festival verrà anche proiettato il suo secondo lungometraggio “L’altezza dell’onda”, che narra la vita di una piccola comunità confinata su un’isola, una comunità accecata da sensi di colpa e cupidigia. Nei suoi film Park analizza le mille sfaccettature del desiderio umano.

Il dibattito culturale si allargherà poi con un CineTalk che vedrà la partecipazione di Lee Sang Young, critico cinematografico e ideatore del Jeonju Film Festival.

Il programma dettagliato è disponibile cliccando qui.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Prenotazioni scrivendo a italcinema2017@naver.com 

Vertice Corea-ASEAN.

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Dal 25 al 26 novembre si svolgerà a Busan, Corea del Sud, il vertice commemorativo ASEAN-Repubblica di Corea che celebrerà il 30° anniversario di partenariato. Si tratta della più grande conferenza internazionale organizzata dalla Repubblica di Corea sotto l’amministrazione Moon Jae-in. La Corea ha già precedentemente ospitato due vertici con l’ASEAN, a Jeju e Busan, rispettivamente nel 2009 e 2014. 

I rapporti tra ASEAN e Corea sono diventati sempre più stretti negli ultimi anni. La Corea ha mantenuto un canale di dialogo regolare con l’ASEAN partecipando al vertice annuale ASEAN-ROK, alla riunione dei Ministri degli Affari Esteri  e, come detto, ospitando ben tre volte il summit ASEAN-ROK.

La Corea e l’ASEAN sono stretti partner economici. Nel 2018, gli scambi ammontavano a 159,74 miliardi di dollari, il che rende il gruppo dei paesi ASEAN, nell’insieme, il secondo partner commerciale della Corea.

Poiché tutti e dieci i paesi membri dell’ASEAN hanno legami diplomatici con la Repubblica di Corea e la Repubblica Democratica Popolare di Corea, la regione dell’ASEAN è un partner cruciale su questioni chiave che coinvolgono la penisola coreana.

I paesi membri dell’ASEAN sono tra le destinazioni di viaggio più popolari tra i coreani e il numero di visitatori comuni si è attestato a 11,44 milioni nel 2018. Inoltre, la lingua coreana e il K-pop stanno guadagnando popolarità nei paesi ASEAN e gli scambi culturali si sono ampliati man mano che l’ASEAN Culture House è stata aperta in Corea nel 2017.

La Corea ha inoltre istituito il Fondo di Cooperazione ASEAN-Corea per rafforzare ulteriormente la cooperazione in settori quali scambi interpersonali, scambi commerciali e investimenti, trasferimenti di tecnologia.

Per maggiori informazioni sul summit è possibile visitare il sito www.2019asean-roksummit.kr

Ha Chong Hyun alla Cardi Gallery di Milano

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Fino al 20 dicembre 2019 è possibile visitare presso la Cardi Gallery di Milano (Corso di Porta Nuova n. 38) la mostra personale del celebre artista coreano Ha Chong Hyun.

Per l’esposizione sono state selezionate 16 opere della serie “Conjunction”, realizzate tra il 1972 e il 2019.

Ha Chong Hyun è uno degli artisti coreani più apprezzati sia nel suo paese che all’estero, ed è una delle figure principali del noto movimento artistico coreano “Dansaekhwa” (ovvero “Pittura Monocromatica”), movimento che sta riscuotendo grande successo internazionale negli ultimi anni sia a livello di critica che di mercato, con valori di vendita cresciuti esponenzialmente.

Ha Chong Hyun ha sviluppato la sua idea artistica dagli anni ‘60 esplorando il potenziale espressivo di materiali non convenzionali quali carta di giornale, rottami di legno e filo spinato applicati sulla tela, il tutto combinando le migliori tradizioni pittoriche orientali ed occidentali.

Negli anni ‘70 l’artista comincia a lavorare alla serie “Conjunction” concentrandosi sulla matericità del colore e sul potenziale espressivo della tela vista non solo come semplice supporto ma come parte attiva dell’opera. In questa serie di lavori l’artista utilizza strumenti per pressare e spingere il colore a olio, rigorosamente monocromo, dal retro della tela grezza di canapa fino a farlo filtrare attraverso la superficie. Successivamente l’artista stende la vernice sul fronte della tela con la spatola o il pennello.

Ha Chong Hyun, insieme agli altri artisti del movimento “Dansaekhwa”, come Lee Ufan, Park Seo Bo, Kwon Young Woo, Yun Hyong Keun e Chung Sang Hwa, ha ridefinito in maniera rivoluzionaria l’arte contemporanea coreana. Con il loro modo di stendere la vernice, le loro tele imbevute, la carta strappata e i materiali manipolati, questi artisti hanno eliminato il confine che fino ad allora divideva l’arte coreana tra pittura ad olio e pittura ad inchiostro, tra pittura e scultura.

B2B “KOREA-ITALIA Food Business Matching Fair.

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La “Korea Agro-Fishieries & Food Trade Corporation”, Ente governativo della Corea del Sud (Ministero dell’Agricoltura), ha organizzato per il 12 novembre 2019 la

“2019 KOREA-ITALIA Food Business Matching Fair”

L’evento prevede incontri B2B tra 10 aziende coreane del settore FOOD selezionate dal Ministero dell’Agricoltura della Corea del Sud e buyers/distributori italiani.
I meeting si terranno presso la signorile cornice del WESTIN PALACE HOTEL di Milano (Piazza della Repubblica 20), dalle 9:30 alle 17:00.
Le aziende coreane che parteciperanno sono produttori/distributori di prodotti tipici coreani, tra cui, a solo titolo di esempio:
Forniture per Sushi Ristorante/Ristoranti Etnici, Alghe, Tè e infusi, Succhi di frutta, Prodotti bio per salute, Integratori alimentari, Prodotti a base di funghi, Prodotti a base di Ginseng, Prodotti a base di Aglio nero, Noodles, Kimchi e alimenti fermentati… ..e molto altro.

Nel caso di vostro interesse chiediamo la cortesia di compilare il modulo allegato e di restituire il tutto via e-mail a info@italykorea.com.

Segnaliamo che eventuali spese di viaggio (treno/aereo – classe economica) saranno rimborsate dalla Korea Agro-Fishieries & Food Trade Corporation.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito dell’evento www.koreaeventbiz.com

Catalogo aziende coreane

Modulo di partecipazione

La Corea del Sud 13^ nella classifica WEF per la competitività.

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La Corea del Sud si classifica al 13 ° posto nella scala della competitività globale di quest’anno. E’ quanto emerge dal rapporto sulla competitività globale di 141 paesi reso pubblico nei giorni scorsi dal World Economic Forum. La Corea è salita di due posizioni rispetto all’ultimo report, con un punteggio di 79,6 su 100.

La quarta economia dell’Asia è al quinto posto nella regione dell’Asia-Pacifico e decima nel gruppo dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

La Corea è al primo posto per due categorie – stabilità macroeconomica e ICT – e risulta tra le prime 30 in 10 categorie tra cui infrastrutture, sanità, competenze e sistema finanziario. Cala soltanto per il mercato del lavoro e per la capacità di innovazione.

Il Giappone un ostacolo alla pace sulla penisola coreana.

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Alcuni estratti della conferenza stampa tenuta oggi da Kim Hyun Chong, Vice Direttore dell’Ufficio per la Sicurezza Nazionale della Presidenza della Repubblica, presso la Blue House (fonte Hankyoreh English Version):

 “Considering that our two countries have shared the values of liberal democracy and market economy for decades, Japan’s removal of South Korea from its white list on the pretext of security can be regarded as a public slap in the face”

“Rather than assisting South Korea in its efforts to get the peace process underway, Japan has thrown up roadblocks to that process. Japan opposed delaying the South Korea-US joint military exercises around the Pyongchang Winter Olympics and maintained that sanctions and pressure were the only solution even while dialogue and cooperation with South Korea was underway. It also tried to raise tensions by calling for Japanese citizens residing in South Korea to rehearse a wartime evacuation,” Kim said during a briefing on the afternoon of Aug. 2.It’s unusual for a figure at the Blue House to openly state that Japan presents an obstacle to the creation of peace on the Korean Peninsula. Such remarks indicate that Blue House officials are fuming over Japan’s removal of South Korea from its white list of countries who enjoy expedited export procedures. “We ought to give some serious thought to the meaning of the peace and prosperity of the ‘normal country’ that Japan seeks to become”

“We need to carefully consider Japan’s rationale and motivations behind its removal of South Korea from the white list — are they economic, political, or both at the same time?”“Given such considerations, we need to give some serious thought to the potential effectiveness of the US attempting to bring Japan around.”

Un Pulitzer al fotografo coreano Kim Kyung-hoon.

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Il fotografo della Reuters Kim Kyung-hoon è il primo fotografo sudcoreano ad aggiudicarsi un premio Pulitzer per il suo lavoro su una carovana di migranti centroamericani al confine USA.

Kim Kyung-hoon ha ripreso una donna honduregna di nome Maria Meza in fuga con le sue figlie gemelle di cinque anni dai gas lacrimogeni al confine degli Stati Uniti il ​​25 novembre scorso. Il comitato Pulitzer ha riconosciuto le fotografie per “una vivida e sorprendente narrazione visiva dell’urgenza, della disperazione e della tristezza dei migranti”.

+2,4% per economia coreana, secondo il KERI.

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L’economia della Corea del Sud crescerà del 2,4% quest’anno a causa del rallentamento delle esportazioni e degli investimenti. E’ quanto emerge da un report del Korea Economic Research Institute (KERI), uno dei maggiori think tank coreani. Le cifre sono quindi inferiori alle aspettative del governo che prevedono un +2,7%. La proiezione del KERI è anche inferiore alla stima di espansione del 2,6% su base annuale del Fondo Monetario Internazionale.

Cala il surplus coreano verso gli USA.

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Il surplus commerciale della Corea del Sud con gli Stati Uniti si è assottigliato per il terzo anno consecutivo nel 2018. Ciò è principalmente dovuto all’aumento delle importazioni di petrolio e gas dagli USA. Secondo il Ministero sudcoreano del Commercio, dell’Industria e dell’Energia, il surplus è diminuito del 22,9% rispetto all’anno precedente, mentre il commercio bilaterale nel suo insieme è aumentato del 10,3% portandosi a un livello record di $ 131,6 miliardi. 

Le esportazioni coreane verso gli Stati Uniti si sono attestate a $ 72,7 miliardi, in crescita del 6,0%. Nello specifico, le esportazioni di semiconduttori sono aumentate del 90,6%, i macchinari del 32,4%. In calo, invece, le esportazioni di auto che scendono del 6,9% rispetto a un anno prima. Le esportazioni di dispositivi mobili e prodotti in gomma sono scese rispettivamente del 6,2% e del 2,2%.

Sul fronte opposto, le importazioni sudcoreane dagli Stati Uniti sono cresciute del 16,2% annuo attestandosi a $ 58,9 miliardi nel 2018, con un balzo record delle importazioni di petrolio del +520,1% rispetto all’anno precedente, e di gas naturale del +179,2%.

Mostra ARCOI – KoreArt. Segni dell’esistenza

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Il 22 marzo 2019 alle ore 19,00 si inaugura a Roma, presso la sede dell’Istituto Culturale Coreano, la mostra dell’associazione artistica ARCOI, dal titolo “KoreArt – Segni dell’Esistenza”.

Verranno presentate circa trenta opere di 22 artisti coreani in attività sul territorio italiano. Attraverso questa mostra gli artisti raccontano i “Segni dell’Esistenza”. L’artista di qualunque epoca si ritrova sempre a fare i conti con l’identità e il significato della vita. L’identità sentita come individuo ed essere umano, o ancora identità intesa come identità artistica di un artista. All’artista attraverso l’identità che assume la propria opera nel contesto artistico vengono poste svariate domande che lo portano ad una profonda introspezione esistenziale. Queste infinite domande si inseguono all’interno e all’esterno dell’artista.
In questo circolo infinito di domande l’artista trova il valore della propria essenza che esprime attraverso la sua opera. L’opera non è che l’esteriorizzazione del percorso di avvicinamento all’identità essenziale dell’artista. Questo percorso può essere per esempio un’introspezione dell’essere umano e della natura per la formazione del proprio mondo interiore o della propria spiritualità o ancora l’espressione di un umanismo satirico di derivazione filosofico-naturalistica. La serie di opere esposte sono i segni e l’espressione dell’evoluzione del pensiero e dell’identità dei vari artisti.
Dentro le opere ci sono le storie degli artisti che provano anche crisi di identità vivendo da coreani all’estero. Ma allo stesso è un’occasione potendo conoscere persone e culture differenti con nuove fonti d’ispirazione. Il risultato è la possibilità di vivere la vita e i segni esistenziali di diversi artisti di età e pensiero differente.
Si tratta di una mostra speciale che spazia su diverse discipline: si avrà la possibilità di ammirare la scultura, la pittura occidentale, la pittura orientale, il patchwork, la ceramica, le installazioni, l’objet, la fotografia in una sola mostra.

Fino al 20 febbraio la mostra sulle Haenyeo.

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Il 31 gennaio scorso si è svolta l’inaugurazione della mostra fotografica dal titolo “Haenyeo: Pescatrici, Madri, Mogli dell’Isola Jeju” presso la Galleria del Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano. E’ una mostra fotografica ispirata da un intervista fatta dal curatore della mostra, Vincenzo Acampora Carratura, alle Haenyeo, le pescatrici subacquee coreane. Le Haenyeo sono state iscritte nella lista Unesco del Patrimonio culturale immateriale dell’umanità non solo per il loro ruolo storico e sociale ma anche per il loro particolare metodo di pesca tradizionale ed ecosostenibile. La mostra prosegue fino al 20 febbraio.

Cinema coreano: “The spy gone North”.

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“The spy gone North” è l’ultimo film del regista sudcoreano YOON Jong-bin, uscito nelle sale cinematografiche coreane nel 2018.

Siamo nel 1993 e la penisola coreana, nonostante il crollo del comunisno a livello globale, vive ancora in in clima di piena guerra fredda. Le tensioni tra le due Coree si intensificano, in particolare a causa dello sviluppo delle armi nucleari avviato dalla Corea del Nord. Seok-young Park, un maggiore dell’intelligence militare della Corea del Sud con nome in codice “Black Venus”, è stato incaricato di infiltrarsi nell’impianto nucleare nordcoreano. La sua nuova identità è quella di un uomo d’affari sudcoreano interessato ad avviare un business con la Corea del Nord. In questo modo si avvicina a Myung-woon Lee, un alto funzionario nordcoreano con base a Pechino. Dopo aver gettato le basi per anni, Seok-young riesce finalmente a conquistare la fiducia della classe dirigente nordcoreana e ad assicurarsi un buon contratto. Tuttavia, Seok-young scopre presto che sia la Corea del Nord che la Corea del Sud stanno facendo accordi segreti per i propri interessi nelle elezioni presidenziali della Corea del Sud del 1998.