Economia coreana: soffre export auto verso Cina.

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In calo la vendita delle automobili dei due principali costruttori sudcoreani, Hyundai e Kia, nel mercato cinese, diretta conseguenza di quella che sembra ormai delinearsi come una vera e propria guerra commerciale dichiarata dalla Cina contro la Corea del Sud, a seguito della decisione di quest’ultima di implementare nel paese il sistema antimissilistico americano THAAD.

Il numero di unità esportate in Cina si ferma nel mese di marzo a 72.032, con un pesante calo del 52,2% rispetto all’anno precedente. E’ quanto confermato ieri dai dati diffusi da Kia e Hyundai. Al momento sembrano avantaggiarsi aziende come Volkswagen, anche grazie ai notevoli sconti in atto da parte dei distributori locali cinesi dell’azienda tedesca.

Arte coreana.

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Courtesy The National Museum of Korea.

Un’opera del celebre pittore coreano Kim Hong-do (1745-1816), periodo dinastia Joseon, scene di vita quotidiana. Attualmente conservato presso il National Museum of Korea di Seoul, rappresenta il “tesoro nazionale” n. 527.

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“Impermanence”, mostra fotografica dell’artista Seung Hwan Oh.

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Segnalo che fino al 12 aprile 2017, presso la Galleria del Consolato Generale della Repubblica di Corea (Milano, Piazza Cavour 3), è visitabile la mostra fotografica dell’artista coreano Seung Hwan Oh.

Dal comunicato stampa:

“L’ESTETICA DEL CAOS
La fotografia, fin dalla nascita, si è segnalata per la sua capacità di immobilizzare una frazione di tempo, trascriverla su un supporto e regalarla, intonsa, al futuro. Non sempre questo è vero e già Henry Fox Talbot aveva constatato come le stampe originali che aveva incollato sul suo libro “The Pencil of Nature” (1844-1846) tendevano a sbiadire. Da queste considerazioni parte la ricerca di Seung Hwan Oh: osservando come una fotografia mal conservata venga aggredita da microorganismi che, divorandone casualmente alcune parti, creano nuovi, mirabolanti effetti, ha realizzato un lavoro carico di rimandi non solo estetici. Se, infatti, siamo di fronte a un errore (di conservazione, in questo caso), possiamo disperarci di fronte alla fatale perdita di un originale oppure ricordare di come la storia stessa della creatività in fotografia abbia preso impulso da sbagli, sviste, abbagli non ricusati ma fatti propri. Il fotografo coreano comprende subito le potenzialità espressive di questi primi piani di persone che, al di là dell’apparenza che le vorrebbe solo “rovinate”, segnano inaspettati confini espressivi. A questo punto si interroga sul suo ruolo perché il passaggio da quello di osservatore a quello di autore necessita di un preciso salto di qualità e Seung_Hwan Oh lo realizza facendo ricorso ancora una volta al tempo. Controlla lo sviluppo, scommette sul suo andamento, si ferma infine quando occorre, lasciando così il segno della propria presenza autoriale. Decidere di riprodurre proprio quella precisa fase del processo di corruzione della superficie fotografica e non quelle che la precedono o seguono significa dunque stabilirne una nuova identità che andrà a sostituirsi a quella dei soggetti ritratti. Questa è la ragione per cui ogni opera è diversa dalle altre. In alcuni casi ancora si intravedono e si riconoscono i contorni dei corpi, in altri la superficie è attraversata da lampi, svaporata, raggrinzita da saette che si ramificano, smangiata fino a far emergere squarci di magenta, schizzi di ciano, vortici di giallo. Improvvise appaiono forme mostruose che attraversano lo spazio come se vi strisciassero sopra, lo intersecano spandendo sciabolate di luce, lo aggrediscono aspirandone parti che si spandono liquide in un turbinio di piccolo gorghi. Capita, inoltre, che il lavorio cui le superfici sono sottoposte diventi misteriosamente delicato e vada quindi a inseguire le forme flessuose del corpo in volute tenui che è come accarezzassero la pelle, sottoponendola sì a qualche tensione ma assumendo una inedita ritrosia nello scalfirla profondamente. E’ il lavorío del caos di fronte al quale rimaniamo spettatori incuriositi e affascinati. Roberto Mutti”.

La danza coreana nelle città italiane.

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Dal 29 marzo al 4 aprile 2017 si svolgeranno in 4 città italiane degli spettacoli organizzati dall’Istituto Culturale Coreano in Italia dedicati alla danza tradizionale coreana. Si comincia con Roma, il 29 marzo, si prosegue a Firenze il 31 marzo e a Venezia il 2 aprile, per finire con l’ultima tappa di Padova il 4 aprile.

Nella locandina i dettagli su luoghi ed orari.

Destituita la Presidente Park.

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La Corte Costituzionale della Corea del Sud ha deliberato questa mattina all’unanimità la destituzione della Presidente Park Geu-hye. La decisione porta a termine la procedura di impeachment avviata nei mesi scorsi in conseguenza di gravissimi episodi di corruzione nei quali sono risultati coinvolti sia la Presidente che i vertici di importanti multinazionali sudcoreane quali la Samsung.

La ormai ex Presidente Park entra, a suo modo, nella storia coreana, essendo il primo presidente destituito dalla carica nell’era della Corea democratica. Le leggi sudcoreane prevedono che le prossime elezioni presidenziali debbano tenersi entro 60 giorni e quindi entro il 9 maggio. Al momento, e fino alla proclamazione del prossimo Presidente, la carica continuerà ad essere assunta dal primo ministro Hwang Kyo-ahn, già incaricato dopo l’avvio della procedura di impeachment il 9 dicembre 2016.

I capi di imputazione a carico della Park erano ben 13 tra cui corruzione, abuso di potere, violazione della libertà di stampa e, soprattutto, aver permesso alla confidente e amica di lungo corso Choi Sun-sil l’accesso a informazioni molto riservate poi utilizzate per ricattare importanti aziende del paese.

La formale e definitiva destituzione della Park pone finalmente fine ad un vuoto di potere in un momento molto delicato per l’economia, la sicurezza e le relazioni internazionali del paese. Proprio nelle ultime settimane sembra crescere la tensione nei rapporti economici e politici con la Cina a seguito della decisione (della Park stessa quando al potere) di installare nel paese il sistema antimissilistico amercano THAAD.