Fino al 20 febbraio la mostra sulle Haenyeo.

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Il 31 gennaio scorso si è svolta l’inaugurazione della mostra fotografica dal titolo “Haenyeo: Pescatrici, Madri, Mogli dell’Isola Jeju” presso la Galleria del Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano. E’ una mostra fotografica ispirata da un intervista fatta dal curatore della mostra, Vincenzo Acampora Carratura, alle Haenyeo, le pescatrici subacquee coreane. Le Haenyeo sono state iscritte nella lista Unesco del Patrimonio culturale immateriale dell’umanità non solo per il loro ruolo storico e sociale ma anche per il loro particolare metodo di pesca tradizionale ed ecosostenibile. La mostra prosegue fino al 20 febbraio.

Cinema coreano: “The spy gone North”.

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“The spy gone North” è l’ultimo film del regista sudcoreano YOON Jong-bin, uscito nelle sale cinematografiche coreane nel 2018.

Siamo nel 1993 e la penisola coreana, nonostante il crollo del comunisno a livello globale, vive ancora in in clima di piena guerra fredda. Le tensioni tra le due Coree si intensificano, in particolare a causa dello sviluppo delle armi nucleari avviato dalla Corea del Nord. Seok-young Park, un maggiore dell’intelligence militare della Corea del Sud con nome in codice “Black Venus”, è stato incaricato di infiltrarsi nell’impianto nucleare nordcoreano. La sua nuova identità è quella di un uomo d’affari sudcoreano interessato ad avviare un business con la Corea del Nord. In questo modo si avvicina a Myung-woon Lee, un alto funzionario nordcoreano con base a Pechino. Dopo aver gettato le basi per anni, Seok-young riesce finalmente a conquistare la fiducia della classe dirigente nordcoreana e ad assicurarsi un buon contratto. Tuttavia, Seok-young scopre presto che sia la Corea del Nord che la Corea del Sud stanno facendo accordi segreti per i propri interessi nelle elezioni presidenziali della Corea del Sud del 1998.

Goryeo: The Glory of Korea.

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La dinastia Goryeo (918-1392), da cui deriva il nome “Corea”, ebbe inizio nella penisola coreana esattamente 1100 anni fa.

Fondato da Taejo Wang Geon (태조 왕건, 太祖 王建), il Regno di Goryeo ebbe un atteggiamento aperto nei confronti del mondo esterno, dimostrato dalla nomina di stranieri per posti governativi di alto rango e dall’accoglienza dei rifugiati dal caduto Regno di Balhae (698-926). L’antico regno coreano ebbe intensi scambi culturali con la Cina, il Giappone e il medio oriente dando vita ad una cultura e a un arte molto sofisticata ed elegante.

Per celebrare il 1100° anniversario della fondazione di Goryeo, il Museo Nazionale della Corea ha organizzato la mostra dal titolo “Goryeo: the Glory of Korea”, aperta fino al 3 marzo 2019 presso la sede principale del Museo a Seoul. Sarà possibile ammirare circa 450 pezzi provenienti non solo dalla Corea ma anche da Stati Uniti, Regno Unito, Italia e Giappone.

La mostra si suddivide in quattro sezioni. La prima mette in risalto l’artigianato della capitale di Goryeo, Gaegyeong. Oggetti come il “Glass Ewer” importati dalla penisola arabica e trovati in una tomba di Goryeo, e oggetti in lacca con madreperla rappresentano l’arte colorata della corte reale dell’epoca.

La seconda parte vanta una preziosa collezione di oggetti legati alla cultura buddista, la religione ufficiale di Goryeo. Include copie manoscritte di scritture buddiste; un disegno trecentesco del Buddha Amitabha e il Tripitaka Koreana, il canone buddhista superstite più antico del mondo, scritto in Hanja (caratteri cinesi).

La terza parte mostra oggetti legati allla cultura del tè come le ciotole di celadon, i cucchiai d’argento e le macine delle case del tè, parte integrante della vita di Goryeo. La quarta parte, infine, si concentra sui sofisticati disegni trovati nelle opere scritte di Goryeo.

La “Bottiglia a forma di zucca in argento dorato” (al centro nella locandina qui sopra) è un  punto culminante della mostra grazie all’esclusiva tecnica di intaglio utilizzata per creare delicati motivi sui manufatti in argento dorato, all’epoca molto popolari.

Per maggiori informazioni sulla mostra cliccare qui. 

Spettacolo di danza coreana.

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Il 30 gennaio 2019 si svolgerà presso l’Istituto Culturale Coreano di Roma uno spettacolo di danza molto particolare con gli artisti del DANDANs Arts Group. Uno spettacolo della tradizione coreana con lo sguardo rivolto al presente e alla modernità. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Per maggiori informazioni http://italia.korean-culture.org/it/760/board/525//read/94070.

E’ scontro tra Corea e UE per le tariffe anti-acciaio.

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Il governo sudcoreano ha espresso preoccupazione e opposizione alle tariffe di salvaguardia annunciate dall’Unione Europea sull’importazione di acciaio e ha richiesto formalmente un risarcimento. E’ quanto comunicato dal Ministro del Commercio di Seoul sabato 12 gennaio.

Il Ministero del Commercio, dell’industria e dell’energia ha dichiarato che i suoi funzionari hanno tenuto una riunione bilaterale con le controparti dell’UE a Bruxelles venerdì per opporsi alle tariffe del 25% su 23 categorie di prodotti siderurgici che superano la media delle importazioni tra il 2015 e 2017.

L’UE ha affermato che la mossa, che dovrebbe entrare in vigore il 2 febbraio, è volta a proteggere l’industria europea dopo che gli Stati Uniti hanno imposto tariffe alle importazioni straniere basate su motivi di sicurezza nazionale all’inizio di quest’anno.

Seoul ha sostenuto che le misure di salvaguardia non sono compatibili con i requisiti procedurali dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, citando le perdite subite dalle compagnie locali.

Il Ministero ha comunicato che procederà con contromisure se l’UE non acconsentirà alle richieste di risarcimento avanzate dal governo di Seoul.

Italy and Korea: Ushering in the New Era of Strategic Partnership.

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Il 26 novembre si svolgerà a Roma, presso l’Istituto di Affari Internazionali una conferenza dal titolo “Italy and Korea: Ushering in the New Era of Strategic Partnership”.

Il 17 ottobre scorso il Presidente sudcoreano Moon Jae-in ed il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si sono impegnati ad elevare le relazioni bilaterali tra i due paesi al livello di partnership strategica, convenendo su un programma diplomatico volto a rafforzare la cooperazione tra i due paesi in campo politico, economico e di sicurezza. L’obiettivo della conferenza sarà quello di fornire un momento di riflessione in cui analizzare il futuro delle relazioni economiche e politiche tra Roma e Seoul.

Qui il programma

E qui la scheda di registrazione

KoreAround, mostra collettiva di artisti coreani a Carrara.

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KoreAround è un progetto collettivo in cui sono coinvolti 13 artisti coreani; la particolarità di questo evento sarà la possibilità di visitare la mostra in più sedi del centro storico di Carrara e ammirare più di 50 opere di scultura e pittura, di artisti coreani. Le sedi selezionate per l’evento sono tutte situate nel centro storico nei seguenti punti: 1) Mic Art Gallery in via Nuova 23 ang. via S. Maria; 2) Via S.Maria, 10A; 3) Piazza Alberica, 1A e 8B.

 

500 anni di mappe della dinastia Joseon in mostra a Seoul.

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Presso il Museo Nazionale della Corea è stata inaugurata nel mese di agosto una importante mostra dedicata alle mappe geografiche coreane di epoca Joseon.
La Corea ha, infatti, una lunga tradizione cartografica  che risale ad oltre 1500 anni, e questa mostra è l’esito di una ricerca curatoriale molto approfondita su un periodo di circa 500 anni, che va a coprire l’intera epoca della dinastia Joseon (1392-1897). Si tratta di mappe molto interessanti non solo da un punto di vista storico e cartografico ma anche artistico, che fanno di questa mostra la più importante del genere mai realizzata in Corea.

Dove: National Museum of Korea

Quando: dal 14 agosto al 28 ottobre 2018.

La Corea al Salone del Gusto per promuovere il suo “Slow Food”

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Dal 20 al 24 settembre Korea Agro-Trade Center presenta a Torino l’equilibrio nutrizionale e l’armonia dei sapori dei cibi fermentati. E per gli amanti della cucina coreana, quattro ristoranti da non perdere.

Korean Food = Slow Food. Anche la Corea del Sud, rappresentata dall’agenzia governativa Korea Agro-Trade Center, parteciperà con il proprio stand (Lingotto – Oval Asia&Oceania 6J003) all’evento internazionale Terra Madre Salone del Gusto, che si terrà a Torino dal 20 al 24 settembre.
Durante la kermesse torinese l’obiettivo di AT Korea sarà quello di far conoscere il “Paese del calmo mattino” attraverso degustazioni gratuite di vari cibi, tra cui quelli fermentati. Il processo di fermentazione garantisce infatti alle specialità coreane proprietà nutrizionali fondamentali per la salute, nel rispetto dell’antica visione della Corea secondo cui il cibo è anche medicina.
La tradizione culinaria coreana si collega direttamente alle aree tematiche di Terra Madre (#foodforchange: Slow Meat, Slow Fish, Semi, Cibo, Api, Insetti e salute) grazie alle sue proprietà nutrizionali: il cibo coreano è, per tradizione, tra i più salutari al mondo.
“La fermentazione è l’elemento che ci caratterizzerà all’interno della manifestazione”, dichiara KIM Minho, Direttore di Korea Agro-Trade center Europa. “Questo processo rende i nostri piatti un toccasana per la digestione, il benessere dell’intestino, la bellezza della pelle, oltre ad essere un alleato del sistema immunitario e un aiuto per un buon riposo. Tra le eccellenze gastronomiche, non vanno dimenticate le numerose salse (jang) utilizzate come base per le pietanze, i liquori (Makgeolli) e alcuni prodotti conosciuti in tutto il mondo come il ginseng e moltissime varietà di tè. Grazie a Slow Food potremo quindi raccontare ai visitatori i principi della nostra cucina”.
Tra le degustazioni proposte durante la kermesse torinese, il Kimchi, la pietanza coreana fermentata più conosciuta e consumata nel mondo, il Bulgogi, piatto composto da strisce sottili di manzo marinato in salsa di soia e poi grigliato e il Bibimbab, a base di riso verdure condite e salse.

Per gli amanti del cibo coreano, anche Torino offre alcuni ristoranti da non perdere: Noodles Store (Corso Trapani 139C), Tobiko Restaurant (Via Vittorio Alfieri 20), Sonamu Korean Restaurant (Corso Peschiera 160) e Ristorante Leon (via del Carmine 22).

 

L’arte “Minhwa” alla Fondazione Matalon di Milano.

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Si inaugura il 12 luglio 2018, alle ore 18,30, presso la Fondazione Matalon di Milano, Foro Buonaparte n. 67, la mostra sull’arte “Minhwa”, pittura tradizionale e popolare coreana.
L’arte Minhwa, fin dalle origini, ha rappresentato nella pittura coreana animali e figure della mitologia popolare, scene di vita quotidiana e simboli di felicità e benessere. Un tempo, i suoi artisti si spostavano di città in città seguendo eventi religiosi e manifestazioni locali, e realizzando lavori su ordinazione commissionati da nobili o persone comuni. Il triste evento storico della Guerra di Corea (1950-1953) ha decretato il declino di questa tradizione che ha avuto una rinascita solo a partire dagli anni ottanta del secolo scorso. Grande merito nella ripresa dell’arte Minhwa va all’associazione Korean Folk Painting, la più grande in ambito artistico di tutta la Corea. Nasce nel 1995 per unire e rappresentare gli artisti che intendono proseguire e riproporre in chiave contemporanea il genere Minhwa, dando vita ad un vero e proprio movimento.

 

Kim Jong-Un? Meglio di Abe e XI Jinping secondo i sudcoreani.

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L’immagine della Corea del Nord e del suo leader Kim Jong-Un è molto migliorata dopo il disgelo avviato con la Corea del Sud e con gli Stati Uniti. E’ quanto emerge da un sondaggio effettuato dall’Istituto di Studi Strategici Asan.

La Corea del Nord ha ottenuto un punteggio di 4,71 su una scala di gradimento da 1 a 10 nel sondaggio telefonico condotto su 1.000 adulti. La loro impressione della Corea del Nord è migliorata di oltre un punto dal 3,52 di marzo. E’ ancora inferiore ai giudizi sugli Stati Uniti (5,97), ma superiore a quelli sulla Cina (4,16) o sul Giappone (3,55).

Kim Jong-un ha un indice di gradimento di 4,06, circa il quadruplo rispetto a novembre dello scorso anno (0,88) e circa il doppio rispetto a marzo (2,02). L’immagine di Kim è ancora inferiore a quella del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha ottenuto un punteggio di 5,16, ma più alta del presidente cinese Xi Jinping (3,89) e quasi il doppio del punteggio del primo ministro giapponese Shinzo Abe (2,04).

Clicca qui per scaricare il report completo

 

Gara di cucina coreana 2018.

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Il Consolato Generale della Repubblica di Corea ha organizzato la “Gara di cucina coreana 2018” che si svolgerà sabato 14 luglio 2018 presso lo spazio FARM 65, Alzaia Naviglio Pavese 260 a Milano. I partecipanti alla gara (italiani) presenteranno un piatto unico ispirato all’Hansik (la cucina coreana) utilizzando i prodotti tradizionali fermentati coreani.

In occasione della gara, si terrà anche uno show cooking e una degustazione a cura di una chef coreana, e in sala saranno allestiti alcuni stand di degustazione di finger food e bevande alcoliche coreane aperti a tutti.

L’interesse degli italiani per la cucina coreana è cresciuto molto negli ultimi anni ed è cresciuto anche il numero dei ristoranti coreani che, solo a Milano, sono ormai circa una ventina.

Ma quali sono le tradizioni e piatti coreani più tipici? Ecco alcuni esempi:

① La cultura dell’unica portata. Diversamente dalla cucina occidentale, l’Hansik presenta vari cibi tra cui il riso ed i contorni, serviti insieme, come un’unica portata. Il piatto principale è il riso che va accompagnato da una zuppa e da diversi contorni (kimchi, verdure, carne, frutti di mare), garantendo così un’armonia di sapori e una  nutrizione equilibrata. I medesimi ingredienti possono essere utilizzati con combinazioni differenti rendendo la cucina coreana molto versatile grazie alla sua ampia gamma di ricette

② Galateo. La ciotola di riso va posizionata a sinistra, e quella per la zuppa, invece, a destra. A tavola si usano le bacchette e il cucchiaio. Il cucchiaio viene usato per prendere il riso o la zuppa calda, le bacchette per il cibo tagliato a pezzi o per i contorni. Secondo il galateo coreano, si comincia a mangiare dopo che il commensale più anziano ha preso in mano le sue posate.

③ Salse e decorazioni. In Corea, esiste il detto: “il cibo che assumi con la tua bocca, è la medicina per il tuo corpo”. Seguendo questo principio, nella nostra cucina vengono utilizzati diversi condimenti naturali sotto forma di salse e decorazioni. I condimenti vengono preparati usando vari ingredienti come peperoncino, aglio, cipollotto, zenzero che ravvivano, non solo il sapore, ma anche il corpo. L’ Hansik, utilizza spesso decorazioni vivaci di cinque colori (bianco, nero, verde, rosso, giallo), realizzati con ingredienti naturali come uova, funghi e zucchine, che deliziano il palato e l’occhio, rivelando anche l’impegno di chi ha cucinato.

④ Cibo fermentato. Il cibo fermentato è l’elemento fondamentale dell’Hansik. Così come in Italia esistono varie tipologie di cibi fermentati, in primis il formaggio, in Corea molti sono i prodotti fermentati come il kimchi, la salsa di soia, la pasta di soia fermentata, la pasta di peperoncino, ecc. La pasta di peperoncino, condimento principale del Bibimbap, che gli italiani interessati all’Hansik probabilmente hanno già più volte assaggiato, contiene un livello elevato di capsicina e vitamina C ed aiuta la digestione. La pasta di soia fermentata viene considerata un cibo salutare perchè contiene una elevata percentuale di proteine e previene l’obesità. Il kimchi è conosciuto per le sue proprietà di anti- invecchiamento e anti-cancerogene.

 

“Su Muk”, l’arte della pittura coreana a inchiostro in mostra a Milano.

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Si inaugura il 3 luglio 2018, alle ore 18,30, e proseguirà fino al 10 luglio, la mostra collettiva di “Su Muk” (inchiostro asiatico), presso la Fondazione Luciana Matalon di Milano. La mostra, curata da Michela Ongaretti, rientra negli appuntamenti della Korean Wunderkammer 2018, il festival dedicato all’arte coreana che si svolge da alcuni anni a Milano nei mesi di giugno e luglio.

Settanta artisti coreani anno portato negli spazi espositivi della Fondazione Matalon le antiche tecniche e i saperi della pittura a inchiostro coreana. Per le opere esposte sono stati utilizzati gli strumenti della calligrafia tradizionale per poi avvicinare illustrazione e pittura in un unico genere. La tecnica del “Su Muk” trasforma in acquerello il nero profondo dell’inchiostro secondo concentrazioni diversificate. Servono anni di pratica per perfezionare il movimento del pennello e il flusso di inchiostro, calibrando la tonalità e l’ombreggiatura ottenute variando la densità dell’inchiostro, sia mediante una macinazione e levigatura dello stick di inchiostro in acqua, sia a seconda della pressione della pennellata. Sin dai tempi antichi l’ombreggiatura è una tecnica così raffinata da riuscire a rendere variazioni nella tonalità sorprendenti, dal nero intenso al grigio argenteo. La stessa millenaria tecnica oggi viene associata ad altri colori per una resa delicata o decisa, influenzati da quella filosofia per cui non si riproduce semplicemente un soggetto ma si cattura il suo spirito.

Mostra personale di Kim Seung-Ho a Milano.

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Si inaugura oggi, 29 giugno, alle ore 18,30, la mostra dell’artista coreana Kim Seung-Ho presso la Galleria del Consolato coreano di Milano. La mostra rientra nel circuito della “Korean Wunderkammer 2018” il Festival di arte coreana che ha coinvolto diversi artisti e diversi spazi espositivi a Milano e provincia.

La mostra sarà visitabile fino al 9 luglio.

Dove: Consolato Generale della Repubblica di Corea
Piazza Cavour, 3 – 20121 Milano

 

 

Partecipa alla gara di cucina coreana!!

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Ricordiamo che il 14 luglio 2018, il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano organizzerà la Gara di Cucina Coreana 2018 presso la sede di Farm 65 (Alzaia Naviglio Pavese, 260, 20142 Milano). Di seguito maggiori informazioni per partecipare:

ㅇ Requisiti
– Cuochi professionali e amatoriali
– Il partecipante deve possedere la cittadinanza italiana e né lui/lei né i suoi genitori devono aver mai avuto cittadinanza coreana o origine coreana. (Eccezion fatta per le persone adottate di origine coreana). Non sono ammessi cittadini di Paesi terzi.

ㅇ Gara di Cucina Coreana 2018
– I partecipanti dovranno rispettare il limite di tempo (1 ora) per la preparazione e presentare i loro piatti in 3-5 minuti.
– I menù per la gara possono essere scelti liberamente, ma la ricetta deve ispirarsi alla cucina coreana e includere l’uso di prodotti agroalimentari FERMENTATI COREANI come kimchi, pasta di soia fermentata (doenjang), pasta di peperoncino (gochujang), ecc o liquore tradizionale coreano come makgeolli e cheongju
ㅇ Valutazione
– Ai fini della valutazione verranno considerati anche il metodo di lavoro, la presentazione del piatto, l’originalità, la tecnica.
– Verranno aggiunti punti supplementari (max. 5 punti) per chi pubblica il video su youtube o presenta le foto scattate durante il corso di cucina.
ㅇ Premi per i vincitori della gara
– 1° posto : 1,000 euro
– 2° posto : 300 euro
– 3° posto : 200 euro
ㅇ Scadenza : 29 giugno 2018
– Documenti necessari : ①domanda di partecipazione (in forma libera contenente le seguenti informazioni: data di nascita, occupazione, breve lettera di presentazione, motivo di partecipazione), ②copia di documento di identità, ③ ricetta per la gara
– I moduli possono essere presentati via email, via posta o di persona al seguente indirizzo
Consolato Generale della Repubblica di Corea
Piazza Cavour 3, 20121 Milano
Email: nrkim13@mofa.go.kr (Dott.ssa KIM Noori)

Tappa a Seoul per il roadshow “Invest in Italy”.

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Lo scorso 19 giugno si è svolta a Seoul la tappa coreana del Roadshow “Invest in Italy”, organizzato dall’Agenzia per il Commercio con l’Estero di Seoul con l’Ambasciata d’Italia in Corea e con il sostegno di Banca d’Italia, del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dello Sviluppo Economico. Il seminario, dedicato alla presentazione del “business climate” in Italia e delle opportunità di investimento nel nostro Paese, ha visto la partecipazione dell’Ufficio Promozione Investimenti dell’ICE-Agenzia, di Invitalia, di Borsa Italiana-London Stock Exchange Group, delle Autorità Portuali di Messina e La Spezia-Carrara e dell’Associazione italiana di private equity (AIFI).
L’iniziativa, a cui hanno preso parte numerosi professionisti e rappresentanti coreani di fondi d’investimento, si colloca nel contesto degli eventi di promozione dell’Italia quale destinazione per gli investimenti coreani, svolti regolarmente dall’Ambasciata insieme con l’Agenzia ICE sin dal 2015, con le missioni di Cassa Depositi e Prestiti e con i seminari di Banca d’Italia sulle riforme del sistema economico italiano.
Oggetto di specifici approfondimenti sono state, in particolar modo, le opportunità offerte dalla piattaforma ‘Elite’ di Borsa Italiana, che ha inoltre avuto modo di partecipare ad incontri B2B con i maggiori fondi di investimento di Seoul.
Secondo i dati rilasciati dalla Import-Export Bank of Korea, gli investimenti sudcoreani in Italia ammontavano, nel 2016, a 8,85 milioni di Euro. Tale cifra ha avuto un incremento significativo nel 2017 raggiungendo i 10,48 milioni di euro di investimenti soltanto nei primi nove mesi dell’anno, di cui 9,10 destinati al settore manifatturiero italiano. 57 sono attualmente le società coreane attive in Italia, con un fatturato complessivo annuale pari a 6,25 milioni di euro e oltre 3.000 occupati (dati Reprint-Politecnico di Milano).
“L’Italia è un mercato interessante, dove vale la pensa investire”, ha ricordato l’Ambasciatore della Seta nel corso dell’evento: “i fondamentali del Paese sono positivi e crescono da anni”. “In questo contesto, è importante presentare le opportunità’ di investimento in Italia al pubblico coreano che non conosce il nostro mercato azionario italiano”.

La tigre nell’arte coreana.

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La tigre è un elemento che appare frequentemente nella mitologia, nelle fiabe e nelle tradizioni popolari della Corea. E’ anche un tema molto ricorrente nella pittura, nella scultura e nell’artigianato.
Le prime raffigurazioni della tigre in Corea risalgono all’età del bronzo (reperti archeologici nella zona di Ulsan). L’immagine del felino appare in seguito sulle pareti delle tombe di Goguryeo (37 AC-668 DC), all’esterno delle tombe reali di Silla (676-935) e in molti reperti di epoca Goryeo (918-1392). Tuttavia, le maggiori testimonianze artistiche oggi conservate risalgono alla più recente dinastia Joseon (1392-1897), e si tratta in particolare di dipinti su carta.
Figura protettrice e di congiunzione fra il mondo dei vivi e l’aldilà, ritroviamo dunque la tigre dipinta sulle pareti delle antiche tombe reali e scolpita sui sarcofaghi di pietra.
È importante sottolineare, inoltre, come la tigre sia stata sempre venerata come una delle quattro divinità protettrici del paese nelle quattro direzioni: il drago blu a est, la tigre bianca a ovest, l’uccello vermiglio a sud e la tartaruga nera a nord.
La prospettiva coreana della tigre si trasforma durante la dinastia Joseon. La rappresentazione si fa più realistica e la tigre appare in molti dipinti sul Capodanno come talismano per respingere le forze maligne. Una tigre dall’aspetto feroce viene in questo periodo spesso associata al potente drago, mentre una rappresentazione comica appare tipicamente con le gazze, portatrici di buone notizie. La tigre è stata variamente ritratta nell’arte coreana in quanto percepita come qualcosa di più di un semplice trofeo di caccia o di un feroce predatore. Essa è stata venerata come una divinità che controlla il destino umano e custodisce lo spazio e il tempo, e in quanto tale considerato un essere soprannaturale dalla forte carica spirituale. Simbolo di buona fortuna, di coraggio e di potere.

Summit tra Kim Jong-Un e XI Jinping.

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Continua il “movimento” diplomatico della Corea del Nord. Dopo i vertici storici con la Corea del Sud e con gli Stati Uniti, il leader nordcoreano Kim Jong-Un ha incontrato oggi a Pechino il Presidente cinese Xi Jinping. Si tratta del terzo incontro dell’anno tra i due.

Obiettivo della Corea del Nord è quello di allentare le sanzioni commerciali che oggi stringono in una morsa l’economia nordcoreana (dalle quale arrivano, nonostante ciò, segnali positivi), e la visita si pone probabilmente in questo contesto, visto che più volte in passato lo storico alleato cinese ha rappresentato le istanze di Pyongyang nel consesso internazionale.

Corea del Sud e USA sospendono esercitazioni militari di agosto.

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Corea del Sud e Stati Uniti si sono accordati per sospendere temporaneamente le esercitazioni militari congiunte previste, come ogni anno, per il mese di agosto. Si tratta di una decisione presa sulla scia del nuovo corso avviato nelle relazioni diplomatiche con la Corea del Nord. Le esercitazioni congiunte, infatti, hanno sempre creato forti frizioni con il Nord, che ha regolarmente reagito con provocazioni di tipo militare. In cambio, la Corea del Nord dovrebbe distruggere un sito per la sperimentazione di missili intercontinentali.

Fonte Maeil Business: http://pulsenews.co.kr/view.php?sc=30800022&year=2018&no=386500