Il Giappone un ostacolo alla pace sulla penisola coreana.

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Alcuni estratti della conferenza stampa tenuta oggi da Kim Hyun Chong, Vice Direttore dell’Ufficio per la Sicurezza Nazionale della Presidenza della Repubblica, presso la Blue House (fonte Hankyoreh English Version):

 “Considering that our two countries have shared the values of liberal democracy and market economy for decades, Japan’s removal of South Korea from its white list on the pretext of security can be regarded as a public slap in the face”

“Rather than assisting South Korea in its efforts to get the peace process underway, Japan has thrown up roadblocks to that process. Japan opposed delaying the South Korea-US joint military exercises around the Pyongchang Winter Olympics and maintained that sanctions and pressure were the only solution even while dialogue and cooperation with South Korea was underway. It also tried to raise tensions by calling for Japanese citizens residing in South Korea to rehearse a wartime evacuation,” Kim said during a briefing on the afternoon of Aug. 2.It’s unusual for a figure at the Blue House to openly state that Japan presents an obstacle to the creation of peace on the Korean Peninsula. Such remarks indicate that Blue House officials are fuming over Japan’s removal of South Korea from its white list of countries who enjoy expedited export procedures. “We ought to give some serious thought to the meaning of the peace and prosperity of the ‘normal country’ that Japan seeks to become”

“We need to carefully consider Japan’s rationale and motivations behind its removal of South Korea from the white list — are they economic, political, or both at the same time?”“Given such considerations, we need to give some serious thought to the potential effectiveness of the US attempting to bring Japan around.”

4 giorni di cultura coreana a Milano!

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Torna anche quest’anno “Cultura Coreana in Movimento”, una rassegna di eventi culturali organizzata a Milano dal Consolato Generale della Repubblica di Corea in programma dal 22 al 25 maggio 2019.

Quattro giorni dedicati alla cultura della Corea attraverso il cinema, l’arte e il Taekwondo.

Ecco i dettagli:

· Cinema coreano (presso Spazio Cinema Anteo, via Milazzo 9, Milano)

Giovedì 23 maggio, h. 19.20 Film:“Burning”

Sabato 25 maggio, h. 17.30 Film“Trainto Busan”

Sabato 25 maggio, h. 19.45 Film “Masquerade”

L’ingresso alle proiezioni è libero e gratuito. La visione è però concessa ad un solo pubblico adulto (maggiori di 18 anni). E’ consigliabile la prenotazione del posto (fino ad esaurimento posti) inviando una mail all’indirizzo hanbok78@mofa.or.kr indicando : Nome e cognome, numero dei posti richiesti, numero telefonico di contatto, entro martedì 21 maggio alle ore 18.00.

· Dimostrazione di Taekwondo acrobatico, in collaborazione con World Taekwondo (WT), FITA e Comune di Milano

Venerdì 24 maggio 2019, h. 18.00

Piazza Gae Aulenti, Milano

Ingresso libero e gratuito

· Mostra personale dell’artista Eemyun Kang “Luna e corda”

Inaugurazione Mercoledì 22 maggio 2019, h. 18..00

Consolato Generale della Repubblica di Corea, piazza Cavour 3, Milano

La mostra resterà aperta dal 22 maggio al 7 giugno 2019 (lun.-ven- h. 09.00-11.30; 14.00-16.30)

Ingresso libero e gratuito

Un Pulitzer al fotografo coreano Kim Kyung-hoon.

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Il fotografo della Reuters Kim Kyung-hoon è il primo fotografo sudcoreano ad aggiudicarsi un premio Pulitzer per il suo lavoro su una carovana di migranti centroamericani al confine USA.

Kim Kyung-hoon ha ripreso una donna honduregna di nome Maria Meza in fuga con le sue figlie gemelle di cinque anni dai gas lacrimogeni al confine degli Stati Uniti il ​​25 novembre scorso. Il comitato Pulitzer ha riconosciuto le fotografie per “una vivida e sorprendente narrazione visiva dell’urgenza, della disperazione e della tristezza dei migranti”.

Una nuova grande libreria a Seoul!

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Una nuova struttura dedicata completamente ai libri è nata a Seoul a seguito di un’operazione di riqualificazione urbana realizzata dal Comune. Si tratta di “Seoul Book Bogo”, un enorme magazzino/libreria di circa 1500 mq contenente 132.730 libri usati, gestito dal governo metropolitano di Seoul.

All’interno di Seoul Book Bogo sono stati accolti 25 piccoli negozi di libri usati. L’obiettivo del Comune è quello di permettere la sopravvivenza delle librerie indipendenti che fanno fatica a reggere la concorrenza delle grandi catene di franchising. I negozi all’interno del nuovo spazio rimangono indipendenti ma la gestione delle parti comuni  e di alcuni servizi è affidata al Comune che riceve il 10% di commissione su ogni vendita.

Seoul Book Bogo è situato nel quartiere di Jamsil e mira a diventare un centro culturale per la comunità ospitando seminari, forum ed eventi.

+2,4% per economia coreana, secondo il KERI.

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L’economia della Corea del Sud crescerà del 2,4% quest’anno a causa del rallentamento delle esportazioni e degli investimenti. E’ quanto emerge da un report del Korea Economic Research Institute (KERI), uno dei maggiori think tank coreani. Le cifre sono quindi inferiori alle aspettative del governo che prevedono un +2,7%. La proiezione del KERI è anche inferiore alla stima di espansione del 2,6% su base annuale del Fondo Monetario Internazionale.

La Corea al MIA Photo Fair.

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La Corea sarà ospite d’onore al MIA Photo Fair, la fiera internazionale di fotografia contemporanea che si svolgerà a Milano dal 22 al 25 marzo presso “The Mall”.

Focus Korea “Postmodern – short stories” è il titolo del progetto espositivo che offrirà ai visitatori del MIA Photo Fair una visione dello stato attuale della fotografia contemporanea coreana.
Il progetto, ideato dal Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, realizzato grazie al finanziamento della Korea Foundation, e curato da Christine Enrile, è nato con l’obiettivo di promuovere il talento di giovani artisti e per condividere l’attuale realtà dell’arte contemporanea coreana con il pubblico italiano e non solo.

Le opere esposte sono state selezionate attraverso un concorso rivolto ad artisti coreani emergenti con un comune denominatore ovvero quello di provenire da paesi europei. La giuria, formata da professionisti del settore, ha operato tenendo conto della contemporaneità, dell’originalità, della ricerca linguistica e dell’efficacia comunicativa espressa da ogni opera decretando vincitori Gihoon Kim, Shinwook Kim, Minhee Ahn, Dohyeon Eom, Cho Daso e assegnando una menzione speciale a Moon Choi.

Cala il surplus coreano verso gli USA.

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Il surplus commerciale della Corea del Sud con gli Stati Uniti si è assottigliato per il terzo anno consecutivo nel 2018. Ciò è principalmente dovuto all’aumento delle importazioni di petrolio e gas dagli USA. Secondo il Ministero sudcoreano del Commercio, dell’Industria e dell’Energia, il surplus è diminuito del 22,9% rispetto all’anno precedente, mentre il commercio bilaterale nel suo insieme è aumentato del 10,3% portandosi a un livello record di $ 131,6 miliardi. 

Le esportazioni coreane verso gli Stati Uniti si sono attestate a $ 72,7 miliardi, in crescita del 6,0%. Nello specifico, le esportazioni di semiconduttori sono aumentate del 90,6%, i macchinari del 32,4%. In calo, invece, le esportazioni di auto che scendono del 6,9% rispetto a un anno prima. Le esportazioni di dispositivi mobili e prodotti in gomma sono scese rispettivamente del 6,2% e del 2,2%.

Sul fronte opposto, le importazioni sudcoreane dagli Stati Uniti sono cresciute del 16,2% annuo attestandosi a $ 58,9 miliardi nel 2018, con un balzo record delle importazioni di petrolio del +520,1% rispetto all’anno precedente, e di gas naturale del +179,2%.

Mostra ARCOI – KoreArt. Segni dell’esistenza

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Il 22 marzo 2019 alle ore 19,00 si inaugura a Roma, presso la sede dell’Istituto Culturale Coreano, la mostra dell’associazione artistica ARCOI, dal titolo “KoreArt – Segni dell’Esistenza”.

Verranno presentate circa trenta opere di 22 artisti coreani in attività sul territorio italiano. Attraverso questa mostra gli artisti raccontano i “Segni dell’Esistenza”. L’artista di qualunque epoca si ritrova sempre a fare i conti con l’identità e il significato della vita. L’identità sentita come individuo ed essere umano, o ancora identità intesa come identità artistica di un artista. All’artista attraverso l’identità che assume la propria opera nel contesto artistico vengono poste svariate domande che lo portano ad una profonda introspezione esistenziale. Queste infinite domande si inseguono all’interno e all’esterno dell’artista.
In questo circolo infinito di domande l’artista trova il valore della propria essenza che esprime attraverso la sua opera. L’opera non è che l’esteriorizzazione del percorso di avvicinamento all’identità essenziale dell’artista. Questo percorso può essere per esempio un’introspezione dell’essere umano e della natura per la formazione del proprio mondo interiore o della propria spiritualità o ancora l’espressione di un umanismo satirico di derivazione filosofico-naturalistica. La serie di opere esposte sono i segni e l’espressione dell’evoluzione del pensiero e dell’identità dei vari artisti.
Dentro le opere ci sono le storie degli artisti che provano anche crisi di identità vivendo da coreani all’estero. Ma allo stesso è un’occasione potendo conoscere persone e culture differenti con nuove fonti d’ispirazione. Il risultato è la possibilità di vivere la vita e i segni esistenziali di diversi artisti di età e pensiero differente.
Si tratta di una mostra speciale che spazia su diverse discipline: si avrà la possibilità di ammirare la scultura, la pittura occidentale, la pittura orientale, il patchwork, la ceramica, le installazioni, l’objet, la fotografia in una sola mostra.

Fino al 20 febbraio la mostra sulle Haenyeo.

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Il 31 gennaio scorso si è svolta l’inaugurazione della mostra fotografica dal titolo “Haenyeo: Pescatrici, Madri, Mogli dell’Isola Jeju” presso la Galleria del Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano. E’ una mostra fotografica ispirata da un intervista fatta dal curatore della mostra, Vincenzo Acampora Carratura, alle Haenyeo, le pescatrici subacquee coreane. Le Haenyeo sono state iscritte nella lista Unesco del Patrimonio culturale immateriale dell’umanità non solo per il loro ruolo storico e sociale ma anche per il loro particolare metodo di pesca tradizionale ed ecosostenibile. La mostra prosegue fino al 20 febbraio.

Cinema coreano: “The spy gone North”.

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“The spy gone North” è l’ultimo film del regista sudcoreano YOON Jong-bin, uscito nelle sale cinematografiche coreane nel 2018.

Siamo nel 1993 e la penisola coreana, nonostante il crollo del comunisno a livello globale, vive ancora in in clima di piena guerra fredda. Le tensioni tra le due Coree si intensificano, in particolare a causa dello sviluppo delle armi nucleari avviato dalla Corea del Nord. Seok-young Park, un maggiore dell’intelligence militare della Corea del Sud con nome in codice “Black Venus”, è stato incaricato di infiltrarsi nell’impianto nucleare nordcoreano. La sua nuova identità è quella di un uomo d’affari sudcoreano interessato ad avviare un business con la Corea del Nord. In questo modo si avvicina a Myung-woon Lee, un alto funzionario nordcoreano con base a Pechino. Dopo aver gettato le basi per anni, Seok-young riesce finalmente a conquistare la fiducia della classe dirigente nordcoreana e ad assicurarsi un buon contratto. Tuttavia, Seok-young scopre presto che sia la Corea del Nord che la Corea del Sud stanno facendo accordi segreti per i propri interessi nelle elezioni presidenziali della Corea del Sud del 1998.

Goryeo: The Glory of Korea.

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La dinastia Goryeo (918-1392), da cui deriva il nome “Corea”, ebbe inizio nella penisola coreana esattamente 1100 anni fa.

Fondato da Taejo Wang Geon (태조 왕건, 太祖 王建), il Regno di Goryeo ebbe un atteggiamento aperto nei confronti del mondo esterno, dimostrato dalla nomina di stranieri per posti governativi di alto rango e dall’accoglienza dei rifugiati dal caduto Regno di Balhae (698-926). L’antico regno coreano ebbe intensi scambi culturali con la Cina, il Giappone e il medio oriente dando vita ad una cultura e a un arte molto sofisticata ed elegante.

Per celebrare il 1100° anniversario della fondazione di Goryeo, il Museo Nazionale della Corea ha organizzato la mostra dal titolo “Goryeo: the Glory of Korea”, aperta fino al 3 marzo 2019 presso la sede principale del Museo a Seoul. Sarà possibile ammirare circa 450 pezzi provenienti non solo dalla Corea ma anche da Stati Uniti, Regno Unito, Italia e Giappone.

La mostra si suddivide in quattro sezioni. La prima mette in risalto l’artigianato della capitale di Goryeo, Gaegyeong. Oggetti come il “Glass Ewer” importati dalla penisola arabica e trovati in una tomba di Goryeo, e oggetti in lacca con madreperla rappresentano l’arte colorata della corte reale dell’epoca.

La seconda parte vanta una preziosa collezione di oggetti legati alla cultura buddista, la religione ufficiale di Goryeo. Include copie manoscritte di scritture buddiste; un disegno trecentesco del Buddha Amitabha e il Tripitaka Koreana, il canone buddhista superstite più antico del mondo, scritto in Hanja (caratteri cinesi).

La terza parte mostra oggetti legati allla cultura del tè come le ciotole di celadon, i cucchiai d’argento e le macine delle case del tè, parte integrante della vita di Goryeo. La quarta parte, infine, si concentra sui sofisticati disegni trovati nelle opere scritte di Goryeo.

La “Bottiglia a forma di zucca in argento dorato” (al centro nella locandina qui sopra) è un  punto culminante della mostra grazie all’esclusiva tecnica di intaglio utilizzata per creare delicati motivi sui manufatti in argento dorato, all’epoca molto popolari.

Per maggiori informazioni sulla mostra cliccare qui. 

Spettacolo di danza coreana.

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Il 30 gennaio 2019 si svolgerà presso l’Istituto Culturale Coreano di Roma uno spettacolo di danza molto particolare con gli artisti del DANDANs Arts Group. Uno spettacolo della tradizione coreana con lo sguardo rivolto al presente e alla modernità. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Per maggiori informazioni http://italia.korean-culture.org/it/760/board/525//read/94070.

E’ scontro tra Corea e UE per le tariffe anti-acciaio.

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Il governo sudcoreano ha espresso preoccupazione e opposizione alle tariffe di salvaguardia annunciate dall’Unione Europea sull’importazione di acciaio e ha richiesto formalmente un risarcimento. E’ quanto comunicato dal Ministro del Commercio di Seoul sabato 12 gennaio.

Il Ministero del Commercio, dell’industria e dell’energia ha dichiarato che i suoi funzionari hanno tenuto una riunione bilaterale con le controparti dell’UE a Bruxelles venerdì per opporsi alle tariffe del 25% su 23 categorie di prodotti siderurgici che superano la media delle importazioni tra il 2015 e 2017.

L’UE ha affermato che la mossa, che dovrebbe entrare in vigore il 2 febbraio, è volta a proteggere l’industria europea dopo che gli Stati Uniti hanno imposto tariffe alle importazioni straniere basate su motivi di sicurezza nazionale all’inizio di quest’anno.

Seoul ha sostenuto che le misure di salvaguardia non sono compatibili con i requisiti procedurali dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, citando le perdite subite dalle compagnie locali.

Il Ministero ha comunicato che procederà con contromisure se l’UE non acconsentirà alle richieste di risarcimento avanzate dal governo di Seoul.

Italy and Korea: Ushering in the New Era of Strategic Partnership.

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Il 26 novembre si svolgerà a Roma, presso l’Istituto di Affari Internazionali una conferenza dal titolo “Italy and Korea: Ushering in the New Era of Strategic Partnership”.

Il 17 ottobre scorso il Presidente sudcoreano Moon Jae-in ed il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si sono impegnati ad elevare le relazioni bilaterali tra i due paesi al livello di partnership strategica, convenendo su un programma diplomatico volto a rafforzare la cooperazione tra i due paesi in campo politico, economico e di sicurezza. L’obiettivo della conferenza sarà quello di fornire un momento di riflessione in cui analizzare il futuro delle relazioni economiche e politiche tra Roma e Seoul.

Qui il programma

E qui la scheda di registrazione

KoreAround, mostra collettiva di artisti coreani a Carrara.

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KoreAround è un progetto collettivo in cui sono coinvolti 13 artisti coreani; la particolarità di questo evento sarà la possibilità di visitare la mostra in più sedi del centro storico di Carrara e ammirare più di 50 opere di scultura e pittura, di artisti coreani. Le sedi selezionate per l’evento sono tutte situate nel centro storico nei seguenti punti: 1) Mic Art Gallery in via Nuova 23 ang. via S. Maria; 2) Via S.Maria, 10A; 3) Piazza Alberica, 1A e 8B.

 

500 anni di mappe della dinastia Joseon in mostra a Seoul.

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Presso il Museo Nazionale della Corea è stata inaugurata nel mese di agosto una importante mostra dedicata alle mappe geografiche coreane di epoca Joseon.
La Corea ha, infatti, una lunga tradizione cartografica  che risale ad oltre 1500 anni, e questa mostra è l’esito di una ricerca curatoriale molto approfondita su un periodo di circa 500 anni, che va a coprire l’intera epoca della dinastia Joseon (1392-1897). Si tratta di mappe molto interessanti non solo da un punto di vista storico e cartografico ma anche artistico, che fanno di questa mostra la più importante del genere mai realizzata in Corea.

Dove: National Museum of Korea

Quando: dal 14 agosto al 28 ottobre 2018.

La Corea al Salone del Gusto per promuovere il suo “Slow Food”

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Dal 20 al 24 settembre Korea Agro-Trade Center presenta a Torino l’equilibrio nutrizionale e l’armonia dei sapori dei cibi fermentati. E per gli amanti della cucina coreana, quattro ristoranti da non perdere.

Korean Food = Slow Food. Anche la Corea del Sud, rappresentata dall’agenzia governativa Korea Agro-Trade Center, parteciperà con il proprio stand (Lingotto – Oval Asia&Oceania 6J003) all’evento internazionale Terra Madre Salone del Gusto, che si terrà a Torino dal 20 al 24 settembre.
Durante la kermesse torinese l’obiettivo di AT Korea sarà quello di far conoscere il “Paese del calmo mattino” attraverso degustazioni gratuite di vari cibi, tra cui quelli fermentati. Il processo di fermentazione garantisce infatti alle specialità coreane proprietà nutrizionali fondamentali per la salute, nel rispetto dell’antica visione della Corea secondo cui il cibo è anche medicina.
La tradizione culinaria coreana si collega direttamente alle aree tematiche di Terra Madre (#foodforchange: Slow Meat, Slow Fish, Semi, Cibo, Api, Insetti e salute) grazie alle sue proprietà nutrizionali: il cibo coreano è, per tradizione, tra i più salutari al mondo.
“La fermentazione è l’elemento che ci caratterizzerà all’interno della manifestazione”, dichiara KIM Minho, Direttore di Korea Agro-Trade center Europa. “Questo processo rende i nostri piatti un toccasana per la digestione, il benessere dell’intestino, la bellezza della pelle, oltre ad essere un alleato del sistema immunitario e un aiuto per un buon riposo. Tra le eccellenze gastronomiche, non vanno dimenticate le numerose salse (jang) utilizzate come base per le pietanze, i liquori (Makgeolli) e alcuni prodotti conosciuti in tutto il mondo come il ginseng e moltissime varietà di tè. Grazie a Slow Food potremo quindi raccontare ai visitatori i principi della nostra cucina”.
Tra le degustazioni proposte durante la kermesse torinese, il Kimchi, la pietanza coreana fermentata più conosciuta e consumata nel mondo, il Bulgogi, piatto composto da strisce sottili di manzo marinato in salsa di soia e poi grigliato e il Bibimbab, a base di riso verdure condite e salse.

Per gli amanti del cibo coreano, anche Torino offre alcuni ristoranti da non perdere: Noodles Store (Corso Trapani 139C), Tobiko Restaurant (Via Vittorio Alfieri 20), Sonamu Korean Restaurant (Corso Peschiera 160) e Ristorante Leon (via del Carmine 22).